Sintesi del pensiero
«Non devo, e non avrei neppure il tempo, in ogni caso non devo assolutamente scrivere un sistema» (Diari, 15.12.1900) annotava Tolstoj. Dunque una sintesi organica di questo pensiero non sistematico e vastissimo è quasi impossibile. Tentiamo di darla egualmente - pur con le inevitabili forzature - per incoraggiare e facilitare l'approccio dei lettori.
Tolstoj parte dalla sua esperienza personale. Egli ha cercato a lungo, inutilmente, la felicità nella sua vita. Finalmente ha trovato nel Vangelo la via della salvezza. E il Vangelo resta a fondamento del suo pensiero (mentre Tolstoj è assai critico verso l'Antico Testamento e San Paolo).
Tolstoj si accorge poi che la stessa verità, annunciata da Cristo, fu predicata anche da tutti i grandi maestri spirituali del passato: Buddha, Lao-Tze, Confucio, Socrate. Il nucleo essenziale di questa verità è il seguente: l'uomo non viene sulla terra per uno scopo egoistico, ma per perfezionare se stesso e compiere l'opera di Dio, come suo servo e figlio. Quest'opera, per quanto ci è dato finora comprendere, è la manifestazione e l'accrescimento dell'amore e della massima unione fra tutti gli uomini.
L'umanità però stenta a comprendere ed ancor più ad attuare il progetto di Dio. Il suo cammino evolutivo attraversa tre stadi: vita personale, animale; vita sociale, pagana; vita universale e divina. Cristo apre il terzo stadio - e noi ci troviamo al passaggio fra il secondo e il terzo, di qui le nostre attuali contraddizioni e sofferenze. La rivoluzione epocale che deve compiersi, consiste in ciò: gli uomini devono organizzare i loro rapporti non più secondo la legge della violenza e dell'egoismo, ma secondo la legge dell'amore reciproco.
Il nostro mondo cosiddetto cristiano si trova in una situazione disastrosa, perchè privo di una spiegazione del significato della vita che sia comune a tutti. La religione indica all'uomo il suo posto nell'universo e le regole d'azione che ne derivano. Essa stabilisce l'eguaglianza fra gli uomini. Senza religione non si può vivere. Noi abbiamo rifiutato di applicare alla nostra vita quei principi cristiani, che pure erano ormai chiari alla nostra coscienza e adatti al nostro stadio evolutivo, perciò stiamo tornando indietro verso la barbarie, ingannati da una falsa religione e da una falsa scienza.
Tolstoj sviluppa quindi una critica durissima al nostro attuale sistema di vita. Gli stati nazionali, anche quelli cosiddetti democratici, con i loro eserciti, i loro tribunali, la loro polizia sono anticristiani, corrotti, oppressivi. I governi sono una banda di briganti al servizio di se stessi e delle classi ricche. Per di più questi stati sono in lotta fra loro; la corsa al riarmo porterà il disastro economico e guerre catastrofiche. Mentre la guerra dovrebbe fare orrore ai cristiani.
Le varie istituzioni ecclesiastiche hanno tradito il messaggio di Cristo, non insegnano la legge morale del Vangelo, ingannano il popolo con riti, dogmi, favole, in collusione con il potere politico.
Le classi ricche vivono nello sperpero sulle spalle del popolo lavoratore, ridotto in condizioni miserabili. L'arte è divenuta un lusso per soli ricchi. Il possesso privato dei terreni, da parte di chi non li lavora, è un grande peccato. Le industrie si sono messe a produrre oggetti di lusso, inutili. Si distrugge la natura, si vive in città sporche, dove si annidano sacche di terribile miseria.
La cosiddetta scienza moderna ha accresciuto solo il potere dei capitalisti. La teoria darviniana giustifica la violenza e la lotta di tutti contro tutti. Le comunicazioni di massa non diffondono che menzogne. Viviamo nell'ipocrisia più totale. E per mantenere tale sistema di vita, l'Europa è pronta a gettarsi sui popoli orientali, per depredarli.
Che fare? Contro la violenza non si deve lottare opponendo altra violenza. La non resistenza al male è la chiave di volta del cristianesimo; per vincere il male occorre una forza di segno contrario: l'amore. Le vie di liberazione violenta, proposte dai socialisti e altri rivoluzionari porteranno solo ad una oppressione ancora maggiore. Occorre invece non collaborare col male; rifiutare il servizio militare e di polizia; non pagare le tasse, non andare in guerra. Perchè la società migliori, devono migliorare i suoi singoli membri. L'unico mezzo di liberazione politica è la rigenerazione morale del popolo. Occorre smettere di mentire! Ritrovare un cristianesimo autentico, in cui confluiscono le verità di tutte le grandi religioni, è l'unica via di salvezza.
Sia gli ecclesiastici, sia gli intellettuali laici, troppo interessati a mantenere i loro privilegi, non sapranno elaborare soluzioni. Saranno i pochi uomini di fede, che servono Dio disinteressatamente, a portare il rinnovamento e a riaccendere l'amore fra gli uomini.
Come può essere strutturata nei particolari la nuova società, nè Tolstoj nè alcun altro può dirlo in anticipo. Se ne possono indicare solo alcune direzioni. Si dovrà eliminare ogni genere di violenza, carcere, pena di morte, guerra, anche l'uccisione di animali. Rinunciare all'alimento carneo è il primo gradino della rigenerazione umana. Si deve rinunciare anche ad ogni genere di eccitante e droga (tabacco, alcool, oppio), perchè ottundono la coscienza. Si deve ricercare la purezza dei costumi: la fedeltà nel matrimonio o la castità totale. Ciascuno deve stabilire con Dio un rapporto diretto senza intermediari; sarà la ragione, luce data da Dio stesso, a guidarlo. Si deve seguire un'unica legge: fa agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te; vivere una vita semplice, senza lusso, a contatto con la natura, godendo delle gioie più naturali. Lo sviluppo industriale dovrà essere limitato e di tipo diverso. Si dovranno abbandonare le grandi città. Solo il lavoro agricolo infatti, dà all'uomo il necessario equilibrio e lo inclina alla pace. Tutti, anche gli intellettuali, dovranno svolgere una parte di lavoro manuale nel corso della giornata. La terra da coltivare dovrà essere proprietà comune, si pagherà una tassa unica, secondo le teorie economiche di H. George. Abolito il potere centrale dello stato, con la sua violenza, i popoli potranno organizzarsi in libere unioni.
Quando gli uomini si faranno guidare dalla ragione e dall'amore, si manifesterà a poco a poco sulla terra il regno di Dio.
A cura degli Amici di Tolstoi
Da: Tolstoi il profeta, Gabrielli, Verona, 2000
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