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Sul Confine Infinito Partitura audiovisiva su un testo di Giorgio Capitanio Gibellina-Acireale, Luglio 1991 |
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| Canti | Voci recitanti astratte |
Indicazioni di dinamica per polifonie di altre voci recitanti, lontanissime, solo a tratti udibili distintamente; mai comunque frasi, parole, ma sempre un continuum di puro suono. |
TESTO | |
| Prima | Seconda | |||
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Prologo. Buio. Luce Acqua Notte; immerse in un tempo lentissimo, senza soluzioni di continuità. Dissolvenza / (Nota: il simbolo "/" indica dissolvenza in apertura). Didascalia: In una calda notte di giugno il giovane lasci ò la sua casa e si incamminò verso il mare. In fondo alla via abitava una donn a bellissima. Dissolvenza \ (Nota: il simbolo "\" indica dissolvenza in chiusura). Dissolvenza /. Didascalia: Il mare era scuro, appena traversato da deboli luci: navi, riflessi di stelle. Dissolvenza \. Dissolvenza /. Didascalia: La risacca era intorno alla grande culla. Mare e acqua nera. I due iniziarono a parlare di cose magiche e lontane. Dissolvenza \. I suoni permangono ancora un istante, poi dissolvono anch'essi.
Silenzio.
Prima Isola. Nel buio, appena intaccato da rarissimi, lontani e inesplicabili luccichii sul mare, appaiono le voci: sono i nevitabilmente lente, pacate, sussurranti. Altrove, soltanto per rapidi istanti una di esse s'impennerà su tempi più acuti, ma solo per tornare subito nella quiete di sempre, del Sempre. L'uomo: (Fuori campo , sempre con un leggero riverbero, quanto basta a evocare un vago senso di vastità e distanza) (pp) Ti osservo da molti giorni. Pausa. La donna: (Fuori campo, sempre con un leggero riverbero, quanto basta a evocare un vago senso di vastità e distanza) (pp) Ho letto tutti i libri che avevo portato. Pausa L'uomo: (Fuori campo) (pp) Sei qui da tanto tempo? Pausa. La donna: (Fuori campo) (pp) No, io...
Silenzio.
Seconda Isola. |
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Canti atemporali, lontanissimi, sul mare, dal mare. Dissolvenza incrociata. Rapide gocce di luce appaiono e si annullano fra la sabbia prendendone gradualmente il posto: riflessi puntiformi su una superficie d'acqua increspata dal muoversi lieve dell'aria. |
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| (ppp)...sepolte... | (ppp)...lune... |
ppp ppppp |
Sovrimpressione: luce viola diffusa. Una finestra vuota aperta sul mare notturno, buio. |
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| (ppp)...dove hai vissuto?... | (ppp)...per quanti volti avrei voluto incontrarti? |
pppp |
Un grappolo di luci scorre in silenzio sull'acqua invisibile oltre la finestra: è il passaggio lontano e straniero di una nave. |
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| (pp)Dove? |
![]() ppppp |
Poi sul mare è di nuovo il buio: intoccabile, fermo, uniforme. Si
è levato il vento, o forse, come l'acqua invisibile anch'esso, c'è
sempre stato. I
capelli, gli abiti trasparenti della donna si muovono in purissime onde. |
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ppppp |
La donna: (Sempre senza che le sue labbra si muovano, dunque distaccando, astraendo il suono dalla materialità della sua corrispondenza fisica con limmagine) (pp) Tutto questo vento viene dai fiori... L'uomo: (Fuori campo) (p) Chi potrebbe dirlo, in fondo sui letti addormentati, nelle case o nelle navi, a quest'ora tutto è immobile. La donna: (pp) Avrei voluto portare altri libri. L'uomo: (Fuori campo) (p) Non avresti incontrato la notte. La donna: (p) O la luna. L'uomo: (Fuori campo) (p) O il lupo seduto sul tuo cuore. |
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| Silenzio |
La donna accenna un movimento del capo, come se per un istante appena avesse pensato di volgersi verso l'interno della stanza ... La donna: (f) O l'erba che mangia le tue ossa, stupido. ... ma, come se nessuna increspatura avesse mai interrotto il tempo, rimane a guardare nell'oscurità profonda del mare. Dissolvenza \.
Silenzio.
Terza isola. Dissolvenza /. La parete è ancora di intonaco e mattoni, ma insieme è ora una superficie liquida le cui onde (e le ombre, e i riflessi) scorrono con moto uniforme e immutabile verso l'alto. Da destra una intensa luce gialla gradualmente si accende illuminando la donna, ... L'uomo: (Fuori campo) (pp) Credi ancora nel sole? nelle piramidi? |
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ppp |
...poi lentamente si spegne. |
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ppp |
Lenta dissolvenza /. Flashback: il momento incerto che precede un'alba sul mare. |
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Silenzio |
La donna: (Fuori campo) (pp) Sulle rive del giorno ... Lenta dissolvenza \. |
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| ppppp |
Silenzio.
Quarta Isola. |
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| (ppp) ...e dentro, dentro senti... | (pp) ...c'è una finestra o una porta invisibile. |
![]() ppp |
Una stanza. Il pavimento è una superficie d'acqua stagnante dalle minuscole vibrazioni, le pareti sono tre dischi d'acqua rappresa su sfondo nero: blu e verde quelli ai lati, argenteo quello di fronte. In alto è sospeso un grande disco lunare. |
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L'uomo: (Fuori campo) (p) Raccontare storie, parlare del tempo (pp) e di quando ritorneremo nel buio, nel grembo. Riappaiono sulla battuta dell'uomo, per poi subito scomparire oltre l'orizzonte della percezione, sempre lontanissimi, i canti della Seconda Isola. |
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La donna entra in campo, si siede sul pavimento nel centro della stanza. |
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ppppp ppppp |
Primo piano della donna; sullo sfondo il disco d'acqua argenteo. Riflessi verdi su un lato del suo volto, blu sull'altro. Sovrimpressione: il passaggio del disco lunare. L'uomo: (Fuori campo ) (pp) È la prima volta che vieni qui? La donna: (pp) Sì. L'uomo: (Fuori campo) (pp) D illo ancora. La donna: (pp) Che cosa? Pausa. L'uomo: (Fuori campo) (p) Sì. La donna: (p) Bene se proprio ti piace, (pp) sì, sì, sì, sì; (p) va bene? L'uomo: (Fuori campo) (p) Grazie così va benissimo. La donna: (pp) Lo sai che se i un po' scemo? |
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Silenzio |
Onde e acqua fluente attraversano il viso della donna, che si smaterializza fino a sparire. |
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Silenzio.
Quinta Isola. Una trasparenza cristallina si trasforma in una quieta esplosione di frammenti di luce. L'uomo: ( Fuori campo) (pp) Le tue mani spostano i petali e le piume degli anni scorsi, quando giocavamo insieme. Ricordi i fiori? I fiori che la mamma metteva nei vasi di cristallo? Pe nsa dormono ancora con le mele. |
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ppppp |
Un frammento di cristallo intriso di luce precipita, lentissimo, nell'acqua, lì dove è profonda. |
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| ppp |
Silenzio.
Sesta Isola. |
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(ppp) ...la luna...
(ppp) ... voci vengono... dagli scambi dei pianeti, dai mondi lontani... (ppp) ...dorme ... |
(pp) ... voci vengono... dagli scambi dei pianeti, dai mondi lontani... (ppp) (ppp) ...dor- me ... |
ppp |
Una superficie liquida, prigioniera in una concavità della scogliera, pulsa ogni volta che il mare giunge a lambirla. Piccole masse lucide, tondeggianti, color blu profondo si spostano in lenti e densi ondeggiamenti. Sovrimpressione: Le pareti e i soffitti della casa sono pulviscoli di luce e costellazioni di gocce d'acqua. I pavimenti sono stagni congelati. Volte e arcate liquide stanno sospese su elevazioni di vetro in cui, resti della casa pre-onirica, frammenti di pietra e di calce s'incastonano, senza memoria, più, del loro senso passato. La macchina da presa avanza fra le stanze, i corridoi, i chiostri, le scalinate, i
giardini del sogno, attraversa le pareti trasparenti, ancora s'immerge ... |
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La donna: (Fuori campo) (pp) Non hai sonno? L'uomo: (Fuori campo) (pp) Io non dormo mai. La donna: (Fuori campo) (p) Racconti sempre bugie, hai sempre raccontato bugie. Dissolvenza /. Sovrimpressione 2a: Le onde disegnate dal vento sugli abiti trasparenti della donna. L'uomo: (Fuori campo) (pp) Sono i dialoghi con gli spiriti a sconvolgere le tue lune e i tuoi pianeti. La donna: (Fuori campo) (f) Smettila, (pp) parliamo delle Isole di Corallo, o del Re delle Foglie. L'uomo: (Fuori campo) (pp) Sono storie scritte sugli specchi dei tuoi capelli. La donna: (Fuori campo) (pp) Quando smetterai di raccontare storie? L'uomo: (Fuori campo) (p) Perché mi chiedi queste cose? Sai bene che non avrò pietà di te. La donna: (Fuori campo) (p) Eppure torni qui tutte le sere, hai fede. |
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![]() Silenzio |
(Dissolvenza \ generale, esclusa la sovrimpressione 2a, che ora diventa l'immagine principale.) |
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La macchina da presa si allontana lentamente, arretrando, dal corpo della donna, la quale ora guarda verso essa e comincia ad avanzare. |
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| (Finale) |
L'uomo: (Fuori campo) (pp) Parliamo del Re dei Giardini di Mirabel. La donna tende una mano innanzi a sé... La donna: (pp) Oh, sì! È bellissimo. Guarda. Guarda attraverso il vetro colorato. |
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Immensi spruzzi d'acqua, impatti d'onde sulla scogliera, penetrano nel corpo della donna che avanza, lo dissolvono. Come nel liquefarsi d'un... |
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Echi. Il disco di luce giace sospeso sul luogo della risacca, nell'incertezza del gioco fra la sabbia e il mare. Una voce: (p) Ci sono gonne e venti che percorrono i silenzi e le onde sulla spiaggia... sono ferme le mani dei bambini e le riprese dei loro castelli, allora ti telefono nella notte, alle tre o verso le cinque del mattino per dirti quando verrò a dormire da te. Il disco ... Una voce: (pp) Questa ... ... lentamente ... Una voce: (pp) ... casa ... ... si spegne. Una voce: (pp) ... sogna. Anche i suoni marini cominciano lentamente a svanire, come se la macchina da presa avesse iniziato, nel buio assoluto, un infinito carrello all'indietro che l'allontana sempre più dall'acqua, dalla risacca, dal mare. |
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| FINE | ||||