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Internet: segnalazione per gli educatori
Martedì 13 giugno 2006 Mi sono permesso di scriverle, in qualià di genitore, per segnalare un motore di ricerca gratuito e sicuro per i bambini: che faccio usare abitualmente ai miei figli al posto del più rischioso Google (seppur eccezionale per gli adulti), ed una piattaforma che offre contenuti a tutti gli educatori (insegnanti e genitori) per sostenere un uso sicuro e consapevole della rete: Si tratta di risorse di cui sono venuto a conoscenza poiché largamente usate nella scuola dei miei figli. Spero quindi di fare cosa gradita. Mi scuso sentitamente se l'email da un "estraneo" può avere recato un fastidio ma il desiderio è che le cose che valgono riescano ad avere la giusta visibilità e in questo sto cercando di dare un modesto contributo. Cordiali saluti, Jacopo De Simone Martedì 4 luglio 2006 Oggi ho voluto fare qualche prova sul Nocchiero e i risultati credo che necessitino di qualche spiegazione da parte dei realizzatori del progetto in merito ai criteri utilizzati per il filtraggio. Ad esempio, se cerchiamo, senza troppa fantasia, Gondrano, non troviamo nessun risultato. Se lo cerchiamo con Google troviamo 13.800 risultati, in testa ai quali ci siamo (evviva!) proprio noi. Tutti questi luoghi del web sono inadatti ai bambini? Anche noi? Anche (prendo a caso) La Folìa degli animali della Compagnia IL TEATRO PROVA SOCIETÀ COOPERATIVA, pagina web del sito dell'assessorato alla cultura della regione Lombardia il cui contenuto è testualmente il seguente:
Cosa ci sarà mai di pericoloso per i bambini in tutto ciò? E cosa succede cercando invece Orwell? Succede che fra i risultati della ricerca troviamo www.tesionline.it, il "portale delle tesi di laurea: come fare una tesi di laurea, di master, di dottorato" e non ultima una intervista al filosofo Gianni Vattimo su "La filosofia e la critica della tecnologia". Lo so, i bambini sono sempre più precoci, ma forse non ancora così precoci. Insomma, mi pare che Il Nocchiero sia un'iniziativa lodevole ma forse ancora un po' da perfezionare.
Filippo Schillaci.
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