C'è un posto lontano da questo mondo, che, se qualcuno chiudesse gli occhi, potrebbe vedere, magari per pochi istanti; ma quei pochi momenti basterebbero per avere la visione di un mondo migliore e meraviglioso.
Per arrivarci, bisogna solcare le acque di un mare del sud chiamato New Beal. Se conosci questo mare, puoi evitare i ventitrè ostacoli; inoltre, per navigarlo, occorre una nave lunga venticinque metri e larga diciotto. Essa deve essere guidata da un gruppo di amici, oppure puoi farlo anche da solo. Io ci vado spesso con la mia più grande amica, Serena.
Per arrivare all'isola, occorrono anche una bussola che punta a sud-ovest, un coltello, un cannocchiale e delle provviste.
Poi, si è pronti per partire, e io, che sono il capitano, aiuto Serena ad innalzare le vele, le indico la rotta e poi salgo sul ponte di comando.
Quando, attraverso il cannocchiale, vedo un'isola, grido:
"Terra in vista", esultando di gioia.
Da lontano, appare un cielo rossastro, interrotto da un arcobaleno dai colori scintillanti. Sull'isola, si vede una specie di collinetta con alberi altissimi, sui quali ci si può arrampicare; in mezzo, una cascata, le cui acque vanno a finire in uno stagno grande e pulito. Infine, tutt'intorno, una spiaggia e diverse grotte che si possono usare come case.
Ma questo è poca cosa, rispetto a quanto si vede da vicino.
Infatti, una volta approdati sull'isola, si scorge ogni sorta di piante ed animali in armonia fra loro; qui anche i leoni sono erbivori, e, più si strappano le piante, più esse ricrescono.
In questa terra è vietato l'accesso agli adulti, perché spesso sono proprio loro a distruggere posti simili, incontaminati.
Qui si può decidere di tenere tre animali: io ho scelto un cane, che ho chiamato Jekky, un cavallo bianco, Tornado, e un leone, Kykko.
I ragazzi vi arrivano per stare in compagnia, per giocare o per raccontare segreti; esplorano la natura e si divertono facendo lunghe cavalcate e un bagno nello stagno, uno stagno un po' strano, in verità: è caldo, e la cascata lo trasforma in una grande vasca di idromassaggio. Si chiama Luliomaqui e solo da qui si può vedere l'arcobaleno.
Più lontano, c'è un luogo dove gli anici si raccontano i segreti, e per ogni coppia di amici c'è un fiore selvatico; più segreti dici e tieni per te, più questo fiore cresce, e così aumenta anche il sentimento fra le due persone.
Più in là ancora, ci sono altissimi alberi che limitano un sentiero che porta alla montagna. Su di essi i ragazzi si arrampicano e giocano, divertendosi insieme.
Ci sono altri luoghi ancora, come quelli "tristi", dove si va quando si è arrabbiati o malinconici, oppure per stare da soli e per pensare.
Questa terra si può immaginare come un enorme prato verde senza macchia di sporcizia; si possono mangiare solo pesci, piante commestibili e frutti e gli uomini non uccidono gli animali; se li uccidono, saranno esiliati per sempre da quest'isola e non vi potranno più rientrare.
Solo qui la natura ha il sopravvento sulla tecnologia e sulle cose artificiali, che valgono zero rispetto ad essa.
Infatti, senza la natura non si può vivere e, se gli uomini aprissero gli occhi e finalmente se ne accorgessero, allora forse ci sarebbe un mondo migliore e più pulito, com'è appunto
"La Libera Terra"

Chiara Cirelli
Classe Seconda B Scuola Media Volta
Robbiate (LC)
Immagini di Filippo Schillaci
2 aprile 2004
In appendice: Pensieri sui nostri vicini di vita