Prima lezione
Dopo qualche mese alla facoltà di medicina, il professore ci
diede un questionario. Essendo un buon alunno risposi
prontamente a tutte le domande fino a quando arrivai all'ultima che era:
"Qual'è il nome di battesimo della donna delle pulizie della scuola?"
Sinceramente mi pareva proprio uno scherzo. Avevo visto quella
donna molte volte, era alta, capelli scuri, avrà avuto i suoi
cinquant'anni, ma come avrei potuto sapere il suo nome di
battesimo? Consegnai il mio test lasciando questa risposta in
bianco e, poco prima che finisse la lezione, uno studente domandò
se l'ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto.
"E' chiaro!", rispose il professore. "Nella vostra carriera voi
incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado
d'importanza.
Esse meritano la vostra attenzione, anche con un semplice
sorriso o un semplice ciao". Non dimenticai mai questa lezione ed
imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle pulizie era
Mariana.
Seconda lezione
Qualche tempo fa quando un gelato costava molto meno di oggi,
un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino.
Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua. "Quanto costa un
sundae?" chiese il bambino. "Cinquanta centesimi" rispose la
cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò
a contarle. "Bene, quanto costa un gelato semplice?". In quel
momento c'erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava
un po' a perdere la pazienza. "35 centesimi!" gli rispose la ragazza
in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta
e disse: "Allora mi porti un gelato semplice!". La cameriera gli
portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il
conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo
per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto,
c'erano 15 centesimi di mancia per lei. Il bambino non chiese
il Sundae per riservare la mancia alla cameriera.
Terza lezione
In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in
mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad
osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande
roccia in mezzo alla strada. Alcuni mercanti ed altri sudditi
molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla
pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che
non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere
la pietra da lì. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande
carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all'immensa roccia
poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la
roccia. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere
la pietra spostandola al bordo della strada. Tornò indietro e
trovò che c'era una piccola borsa nel luogo in cui
prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d'oro e
una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona
che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò
quello che molti di noi neanche comprendono: "Tutti gli ostacoli
sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione".
Da un messaggio di posta elettronica ricevuto da
Claudio Vitturini
il 21 maggio 2003
Su Gondrano dal 11 ottobre 2004