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Vorrei avere la forza e il potere
di accompagnarti nell'ultimo viaggio:
forse tenendoti per zampa
delicatamente,
o forse accarezzandoti dietro la testa:
per dirti di non avere paura,
per dirti che una preghiera sconosciuta
ti accompagna,
sorridendoti insieme alla tua vita di veglie notturne
e di dormite e giocate con gli amici,
e di occhi luminosi che chiedevano risoluti:
la pappa, chiaro, o la porta per un balcone
o un giardino (non so come vivevi, e dove);
o di occhi socchiudentisi sornioni,
che non avevano bisogno di chiedere.
Questa è la vita di un gatto qualunque,
forse non è come vivevi tu:
io non so nulla.
Ma la mia anima è accanto alla tua,
stanne certo,
mentre i miei occhi piangono,
e ti accompagna
e intanto ti coccola:
vedrai, ritroverai tutti gli amici,
animali e forse uomini,
che all'improvviso non si erano più visti!
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