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Una poesia per Vichi

Questa è la poesia scritta lo scorso anno, quando frequentava la prima media, da Luigi, un alunno dislessico.

La dislessia viene definita dai tecnici come un disturbo specifico dell’apprendimento, che si caratterizza nell’ambito linguistico con lentezza di lettura, difficoltà a riconoscere e a pronunciare correttamente alcuni segni grafici e a distinguerli gli uni dagli altri (ad es. Luigi confonde la f con la v, la d con la t).

Per un dislessico tutti quei processi che avvengono normalmente in maniera automatica sono ritardati; da qui le difficoltà, com’è ovvio anche psicologiche, ad affrontare la lettura di una pagina, o, ancor peggio, ad esprimersi attraverso una composizione scritta.

Questa poesia è la conclusione di un itinerario intrapreso con la classe sul testo poetico e sugli elementi che lo caratterizzano (verso, strofa, rima, allitterazione, ecc). Non solo, gli alunni sono stati invitati a produrre testi; infatti, leggere e fare poesia sono momenti consecutivi ed interdipendenti nell’incontro con il fatto poetico. In alcuni momenti sono state suggerite delle "parole-chiave", intorno alla quali costruire testi poetici; in altri, si è lasciata del tutto libera la creatività individuale.

Luigi ha sin dall’inizio manifestato le sue perplessità sul lavoro a cui è stato invitato ("Io non ce la farò mai"). Allora, ho pensato di far leva sulla sua passione per i cavalli, passione che pratica frequentando un maneggio, dove non solo cavalca, ma accudisce e pulisce gli animali con grande amore e sollecitudine.

"Prova, la poesia può parlare di tutto", gli ho suggerito.

E alla fine la poesia sulla cavallina Vicki è arrivata, con le sue scorrettezze e ripetitività nella scelta dei termini, è vero, ma espressione autentica di un ragazzo con una particolare sensibilità per tutto ciò che è natura, semplicità, concretezza.

Luigi non sarà forse mai un letterato, ma penso diventerà un uomo libero e saggio, e per un insegnante che segue ragazzi sempre meno capaci di stupirsi e di gioire nel contatto con la natura, questa è una gratificazione che compensa le tante amarezze di questa professione.

Maria Grazia Ferrario
Scuola media statale Volta di Robbiate (LC)