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La veglia della ragione
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Il laboratorio

 

Accuse infamanti e scientificamente infondate
sullo svezzamento vegan

Comunicato stampa di SSNV

TG1 ore 20 (massimo ascolto) del 20 maggio 2007
Servizio filmato di Manuela Lucchini
«Si chiama Nina Planck. E' una scrittrice americana che in un suo libro, presentato dal N.Y. Times, ha denunciato i danni della dieta vegana. La Plank ha ricordato i tre bambini morti nel giro di quattro anni. Anche lei era vegana, dice, e cioè: non solo non mangiava carne, ma neanche latte, uova e tutti gli altri prodotti animali. Ma poi ha capito l'errore. Un errore gravissimo se la dieta si impone ai bambini. La dieta vegana è carente di vitamina B12 che si trova solo nei prodotti animali. Le vitamine A e D che si trovano in carne, pesce, uova e burro. E di minerali, quali calcio e zinco. Quando i bambini vengono privati di tutto questo hanno ritardi nella crescita, rachitismo e danni al sistema nervoso.

Ma perché vegani no e vegetariani sì? (intervista al Prof. Pietro Migliaccio, medico nutrizionista)
"Nei bambini e specialmente nei lattanti il vegano proibisce praticamente qualsiasi nutriente di origine animale. I vegetariani invece possono consumare uova, latte e derivati: questo fa sì che l'alimentazione possa essere completa".»

In merito a quanto riportato da diversi media in Italia - che hanno semplicemente ripreso in modo acritico quanto pubblicato in alcuni giornali stranieri - sul fatto che i genitori vegan siano così irresponsabili da ammazzare i loro figli tramite un'alimentazione sbagliata, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - un'associazione di professionisti della salute che si prefigge di fornire informazioni scientifiche corrette sulla nutrizione a base di cibi vegetali - chiede che vengano riportate anche le risposte di eminenti nutrizionisti di tutto il mondo sul tema, e che questa accusa infamante e infondata, che nessuno può permettersi di fare, venga ritirata.

I giornalisti che volessero informarsi in modo serio, e non fare solo il "lavoro" dei giornali di pettegolezzi, possono trovare sul sito del famoso nutrizionista dott. Mc Dougall, il medico che ha seguito Carl Lewis nella sua transizione a una alimentazione vegan - che ha consentito all'atleta di ottenere una migliore salute e performance ancora più strabilianti -, la risposta punto per punto alle farneticanti accuse della signora Nina Planck, così tanto sbandierate dai media.

In particolare, la risposta di 150 parole inviata dal dott. Mc Dougall al New York Times, recita: "L'articolo di Nina Planck che condanna la dieta vegan contiene gravi errori in merito all'adeguatezza dei cibi vegetali. I vegetali contengono TUTTI gli aminoacidi essenziali in quantità adeguata per i bisogni umani, e anche per i bisogni dei bambini (vedi Millward). La vitamina D NON si trova nel latte o nella carne, a meno che non venga aggiunta come integratore. La fonte di questa vitamina è la luce solare. I vegetali contengono beta-carotene, il precursore della vitaminia A. La fonte originaria di tutti i minerali (compreso calcio e zinco) è il terreno. I vegetali abbondano in minerali e funzionano come tramite dal terreno agli animali. La verità scientifica è che le proteine, gli aminoacidi essenziali, i minerali e le vitamine (eccetto la B12, che è sintetizzata dai batteri, non dagli animali) si trovano nei vegetali, e non si possono avere carenze da un'alimentazione basata sui vegetali integrali, quando si mangi abbastanza da ottenere la quantità di calorie necessaria. La distorsione operata dalla signora Planck sulla scienza della nutrizione è un fatto grave cui deve essere posto rimedio." (Rif: Millward DJ. The nutritional value of plant-based diets in relation to human amino acid and protein requirements. Proc Nutr Soc. 1999 May;58(2):249-60.)

La polemica prende le mosse dalla triste vicenda del bambino di 6 settimane morto ad Atlanta, ma questo non ha nulla a che vedere con l'alimentazione vegan. Afferma infatti la dottoressa Luciana Baroni, presidente di SSNV: "Il neonato aveva solo 6 settimane, e a questa età i bambini possono nutrirsi solo di latte materno o, in mancanza di questo, di formule apposite per l'infanzia (anche a base vegetale). Qualsiasi altro prodotto non è adatto, quindi, se i genitori non fossero stati vegani e avessero nutrito il bambino con latte vaccino o anche con omogeneizzato di carne, gli effetti sarebbero stati allo stesso modo devastanti. Non ha quindi importanza che i genitori fossero vegani o meno, lo stesso problema di inadeguatezza si sarebbe presentato anche con cibi a base animale, perchè a quell'età ogni cibo che non sia latte materno o una formula per l'infanzia è assolutamente inadeguato."

Si ricorda che la Posizione Ufficiale sulle diete Vegetariane dell'American Dietetic Association e dei Dietitians of Canada, aggiornata al 2003, afferma che "Le diete vegane ben bilanciate ed altri tipi di diete vegetariane risultano appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia ed adolescenza." Tale documento è basato su oltre 250 articoli della letteratura scientifica internazionale degli ultimi anni, e non su conoscenze approssimative vecchie di decenni o basate sul "buon senso comune".

Si fa inoltre notare che dei "3 bambini vegan morti in 4 anni" citati nel servizio, il bambino di Atlanta sopra citato non rientra nel conteggio perchè non era svezzato; ammesso e non concesso che veramente siano morti 2 bambini vegan in 4 anni negli USA, questo dato va confrontato con i bambini sotto l'anno di età morti in totale in questi 4 anni. Facendo una stima, e sapendo che ogni anno in Italia muoiono 2350 bambini sotto l'anno di età (4,7 su 1000), in 4 anni muiono 9400 bambini (quasi tutti non vegan). Negli USA la mortalità infantile è più alta, e ovviamente il numero di nascite è enormemente più alto, quindi si parla di decine di migliaia di bambini morti, di cui 2 vegan. Secondo quale logica questo può dimostrare che i bambini vegan sono in pericolo?

Si richiede dunque ai media di pubblicare al più presto una rettifica che rimedi in parte alla disinformazione fatta in questi giorni.

Comunicazione a cura di
Societa Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV

25 maggio 2007

Su Gondrano dal 13 giugno 2007


Da: www.scienzavegetariana.it.