I vegetariani sono a rischio di carenze vitaminiche?
La
dieta vegetariana propriamente detta, comprendendo anche prodotti di
origine animale, è in grado di fornire tutte le Vitamine necessarie in
quantità adeguate alle esigenze nutrizionali dell'organismo; la dieta
vegana propriamente detta invece appare valida per le esigenze
nutrizionali di tutte le Vitamine, eccezion fatta per la Vitamina B12
(che è presente nei prodotti di origine animale, mentre non si trova nei
prodotti di origine vegetale che fanno parte della comune
alimentazione).
La Vitamina A (insieme di retinoidi e
carotenoidi), che ha proprietà antiossidanti, è essenziale per la
vista, il trofismo dei tessuti dell'organismo e la validità delle difese
immunitarie. Questa Vitamina è presente soprattutto in frutta e verdura
di colore giallo-arancione e i vegetariani ne assumono perfino più degli
onnivori.
La Vitamina B1 (tiamina) è essenziale per la
produzione di energia e per il funzionamento muscolare e nervoso. Le
diete vegetariane sono ricche di questa Vitamina che è abbondantemente
presente nei cereali integrali.
La Vitamina B2 (riboflavina)
appare connessa col funzionamento di molti enzimi dell'organismo. Questa
Vitamina è presente sia nei cibi animali che in molti cibi vegetali
(cereali integrali, broccoli, funghi, piselli). I vegetariani ne
assumono quantità analoghe agli onnivori; i vegani ne assumono quantità
inferiori ma comunque sufficienti al loro fabbisogno nutrizionale, anche
perché l'RDA (quantità giornaliera raccomandata) stabilita per questo
nutriente appare in certi casi troppo elevata.
La Vitamina B3 (o
PP o niacina) è anch'essa importante per molte funzioni
dell'organismo, come evidente nella sindrome da carenza di questa
Vitamina, la Pellagra (i cui sintomi sono DDD - Dermatite, Demenza e
Diarrea). Questa Vitamina è contenuta nei cereali, specie quelli
integrali, ed i vegetariani e i vegani ne assumono quantità largamente
adeguate.
La Vitamina B6 (piridossina) è importante per
l'integrità del Sistema Nervoso e per altre funzioni dell'organismo.
Questa Vitamina è contenuta soprattutto nei cereali, specialmente
integrali. La sua carenza è rara e comunque non si riscontra nè nei
vegetariani nè nei vegani.
L'Acido Folico (folato) è
necessario per le funzioni riproduttive cellulari, tanto che una sua
carenza causa anemia ed in gravidanza malformazioni fetali. Questa
Vitamina è abbondantemente contenuta nei vegetali (broccoli, asparagi,
arance, legumi, etc.), tanto che la sua assunzione da parte di
vegetariani e vegani è perfettamente adeguata e superiore a quella degli
onnivori.
La Vitamina H (biotina), che ha delle funzioni
metaboliche non ancora tutte note, è contenuta nei cereali, nella soia,
nei pomodori, nelle arachidi e nel lievito di birra; è presente solo in
piccole quantità nella carne. Vegetariani e vegani ne consumano quantità
adeguate, probabilmente più degli onnivori.
La Vitamina C (acido
ascorbico) oltre ad essere un potente antiossidante, è necessaria a
mantenere efficiente il sistema immunitario ed integro il tessuto
connettivo. È contenuta quasi esclusivamente nei vegetali e in
particolare nella frutta. Vegetariani e soprattutto vegani ne assumono
quantità largamente superiori agli onnivori.
La Vitamina D
regola il metabolismo del Calcio ed è quindi importante per la
mineralizzazione dell'osso e per mantenere livelli ematici di Calcio
adeguati per tutte le funzioni dell'organismo nelle quali questo
minerale è implicato (vedi FAQ sul Calcio). Questa Vitamina puo' essere
introdotta con il cibo ma anche sintetizzata dal nostro organismo in
presenza di luce solare (basta una esposizione al sole della faccia e
delle mani per 10-15 minuti 3 volte la settimana). Non essendo ben
rappresentata nei cibi di origine vegetale, in assenza di adeguata
esposizione al sole, i vegani devono introdurla nella dieta tramite
alimenti vegetali fortificati (p.e. latte di soia), mentre i vegetariani
possono introdurla tramite le uova. Tuttavia la Vitamina D viene
accumulata nell'organismo e quindi quella prodotta durante i mesi estivi
è generalmente sufficiente anche per il periodo invernale. Del resto
anche gli onnivori che si espongono raramente alla luce solare (p.e. per
ragioni climatiche) possono incorrere in carenze di questa
Vitamina.
La Vitamina E (tocoferolo) è un potente
antiossidante che previene l'azione dei radicali liberi e quindi
l'invecchiamento dell'organismo. Questa Vitamina è contenuta negli olii
vegetali (ma non nei grassi animali), nelle patate dolci, nel cavolo,
nelle nocciole ed in altri vegetali. I vegetariani e i vegani assumono
più Vitamina E degli onnivori.
La Vitamina K regola la sintesi
di alcuni fattori della coagulazione del sangue. Le carenze (che
aumentano il rischio di emorragie) sono molto improbabili in condizioni
di salute normali per qualunque tipo di alimentazione. Questa Vitamina è
presente in notevoli quantità nei vegetali a foglia verde (una porzione
di cavolo verde fornisce oltre 5 volte l'RDA) oltre ad essere
sintetizzata dai batteri dell'intestino.
La Carnitina,
talvolta chiamata Vitamina BT, non deve necessariamente essere
introdotta con la dieta perchè è prodotta in quantità adeguate dal
nostro fegato. Quindi, anche se non è contenuta nei vegetali, sia i
vegani che i vegetariani hanno adeguati livelli ematici di questa
sostanza.
La Vitamina B12 (cianocobalamina) è importante per
la divisione cellulare e la funzionalità del Sistema Nervoso. Questa
è l'unica Vitamina generalmente carente in una dieta vegana, pur
essendone necessaria una quantità bassissima (1-2 microgrammi al
giorno), e pur possedendone l'organismo depositi sufficienti a coprire
il fabbisogno di parecchi anni, perchè le fonti di questa Vitamina sono
quasi esclusivamente animali (i vegetali ne possono contenere delle
tracce, in genere non sufficienti, sebbene su questo argomento ci siano
ancora dubbi). I vegetariani, che includono nella loro dieta uova e/o
latte non hanno per contro problemi di carenza.
Spendiamo quindi
qualche riga in più per questa importante e critica Vitamina: i primi
sintomi di carenza, che comunque non si manifestano prima di anni
di assoluta astinenza, sono anemia, vertigini, problemi di memoria e
neuropatie. E' quindi necessario che i vegani introducano nella loro
dieta delle fonti affidabili di Vitamina B12 (specifici lieviti
alimentari, prodotti alimentari fortificati come latte di soia, cereali,
hamburger vegetariani, etc.) oppure supplementi alimentari che non siano
di origine animale (quelli della "Nature's Plus", disponibili in Italia,
sono garantiti vegani, a differenza di altri prodotti comunemente
reperibili in farmacia).
I prodotti vegetali fermentati (p.e. il
tempeh) che si ritenevano contenere abbondanti quantità di questa
Vitamina, in realtà contengono solo degli analoghi inattivi, che cioè
non svolgono la loro funzione nel nostro organismo. Alcune alghe possono
contenere piccole tracce di questa Vitamina ma non sono una fonte
affidabile.
Tratto da:
Scienza Vegetariana
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