|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Salsa di topinambour
Non ci piacciono ma non intendiamo imporvi i nostri gusti. Oltre tutto non disperiamo di trovare prima o poi una ricetta che ce li faccia apprezzare. Vi proponiamo intanto questa, insieme a una saggia introduzione e al link dal sito che la contiene insieme a molte altre, tutte a base di erbe spontanee. (F. S.) La cucina tradizionale da sempre propone erbe spontanee o coltivate, ortaggi, legumi e cereali. Negli ultimi decenni invece ha preso sopravvento il consumo di carni e grassi animali appesantendo notevolmente il modo di mangiare tradizionale. Con primi piatti ricchi e completi e secondi piatti a base di carni o di altri prodotti d'origine animale si è creata una consuetudine alimentare che ha ben poco di cucina mediterranea, salutare e leggera. Nell'attuale società, la quantità e varietà dei cibi non conosce limiti, la fatica manuale è diminuita ed è aumentata la sedentarietà; si introducono troppe calorie, se ne consumano poche. Per questo è oppurtuno riscoprire la cucina delle erbe, degli ortaggi, dei legumi e cereali, la cucina cioè dei sapori, dei colori, degli aromi, fantasiosa e variatissima, semplice e rustica, ma anche raffinata ed aristocratica nella creatività laboriosa della tradizione mediterranea. Si prendono 400 g di tuberi di topinambour, si sbucciano, si tritano finemente e si versano in una casseruola con 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 bicchiere d’acqua e il sale q.b. Appena cotti, si aggiunge un cucchiaino di prezzemolo e 1 spicchio tritato d’aglio, si mescola, si lasciano ad amalgare i sapori per un paio di minuti e poi si stende il tutto su fette di pantoscano semitostate. Si passa la pirofila con i crostini, così preparati, per 2-3 minuti al forno già caldo sui 200°C. Si servono caldi. Da: Mangiare sano per vivere bene: tradizione e natura, di Ennio Lazzarini Su Gondrano dal 24 dicembre 2005
|