Siamo ormai nel pieno dell'estate. E' il momento dell'anno in cui l'orto e
il frutteto producono più massicciamente, più di quanto non sia necessario
a soddisfare le nostre esigenze quotidiane. E' il momento di cominciare
a pensare all'inverno, a preparare per la conservazione le eccedenze.
L'ortaggio principe di questa stagione, nonché uno degli elementi
fondamentali della dieta mediterranea, è il pomodoro. Non se ne coltiveranno
mai abbastanza: meglio qualche filare di troppo che trovarsi poi, nel
pieno dell'inverno o ai primi accenni della primavera, con le scorte
già esaurite e doversi rassegnare penosamente a comprare le equivoche
bottiglie di conserve del supermercato: "senza bucce, senza semi",
proclamano le etichette, come fosse chissà che conquista; e chissà,
forse anche senza pomodori.
Le ricette che seguono sono quelle tradizionali, seguite da sempre in
Sicilia ma certamente pressoché ovunque. Le ho trascritte sotto dettatura
da mia madre che ancora oggi, a 80 anni, non manca di prepararle ogni
estate.
Filippo Schillaci
Conserva di pomodoro
Si fa bollire una pentola d'acqua e si aggiungono i pomodori. Si fanno
cuocere per alcuni minuti, finche' la buccia non si apre, poi si
scolano.
Si spremono ripetutamente nella macchina passa-pomodoro, fino a quando il
residuo non rimane asciutto.
Si mette il passato cosí ottenuto
nelle bottiglie insieme a qualche foglia di basilico e si aspetta che si
sia raffreddato. Le bottiglie, che non saranno riempite fino all'orlo,
quando sono fredde si chiudono ermeticamente e si avvolgono in della carta
di giornale. Sul fondo di un pentolone si mette una coperta di lana o cotone
o dei fogli di giornale o altro ancora per isolare il vetro delle
bottiglie dal
calore diretto. Si mettono poi verticalmente le bottiglie incartate nel
giornale e si coprono d'acqua.
Si mette a bollire per circa mezz'ora, prima a fiamma alta, poi, a bollore
raggiunto, a fiamma piu' moderata.
Le bottiglie si lasciano quindi nell'acqua finché essa non si
raffredda.
Durante la bollitura non aggiungere mai acqua fredda se no le bottiglie
scoppiano. Se l'acqua, evaporando, le scopre in parte, non importa.
Pomodori pelati
Si tagliano i pomodori a metà, o a pezzi grossi, si toglie un po' di
buccia
ed eventualmente di semi, si mettono nei barattoli, che vengono poi bolliti
insieme alle bottiglie di conserve.
Bucce e semi possono essere eventualmente sottoposti a spremitura e la salsa
ricavata puo' essere aggiunta nei barattoli prima di chiuderli.
Estratto di pomodori
Si mette a bollire dell'acqua e si fanno cuocere in essa i pomodori fino a
quando non hanno assorbito un po' dell'acqua stessa. Si passano poi nel
passatutto e si aggiunge un po' di sale (se no diventa acido).
Si dispone in grandi piatti piani e si mette al sole rimescolandolo 2 - 3 volte
al giorno nei primi 2 - 3 giorni (se tende a fare la crosta in superficie si
mescola piu' spesso). Dopo i primi 2 - 3 giorni si mescola più
frequentemente. A seconda dell'intensità del calore solare deve stare
complessivamente 4 - 5 giorni.
Quando è ben concentrato si mette nei barattoli di vetro e si ricopre con
uno strato d'olio. La densità finale è leggermente superiore a quella
della marmellata.
Se durante l'asciugatura si formano delle bollicine in superficie si
aggiunge un altro po' di sale.
Pomodori secchi sott'olio
I pomodori si tagliano longitudinalmente a metà e si mette del sale
piuttosto abbondante su entrambe le parti tagliate. Si mettono al sole
distendendoli su un foglio di carta o, meglio, un canniccio, rientrandoli di
notte, fino a quando sono ben secchi. Poi si lavano con acqua leggermente
tiepida in modo da sciogliere il sale, si asciugano bene e li si mette
sott'olio con lo stesso procedimento delle melenzane.
I pomodori Pachino
Sono una varietà di pomodori piccoli e tondi, che si raccolgono a
grappolo quando i primi tre o quattro frutti del grappolo stesso sono
maturi (gli altri matureranno in seguito). Si conservano appesi in
ambiente fresco e asciutto, al riparo dalle correnti d'aria (ad esempio
in soffitta) e durano in tal modo a lungo.
Si possono ovviamente anche usare per fare conserve e concentrati.
19 agosto 2003