La Casa di Gondrano
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Con gli occhi dell'immaginazione
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Il laboratorio

 

Intervento di "land art" degli artisti:

Francesca Borgia, Piero Serboli, Giuseppe Martino
Tecnica: piante di lavanda su terreno - anno 2001

Parco ecologico san Jachiddu, Messina


Il desiderio di trovare uno spazio per l'arte di cui il mercato e i musei non potessero appropriarsi contribuì, negli anni '70, a dare impulso alla land-art; un estremo atto di rinuncia, una fuga letterale nel deserto, lontano da coloro che volevano soffocare l'arte con l'amore, un desiderio di respirare l'aria di un Isolamento fisico che sostituisce il primitivo isolamento culturale dell'avanguardia. La Spiral Jetty di Robert Smithson, una spirale di massi che si protende per un quarto di miglio nel Grande Lago salato dello Utah, e sulla quale si può camminare, fu costruita con un bulldozer nel 1970. Ricordiamo anche il Complex One di Michael Heizer e il Lightning Field di Walter De Maria.



Tanit era una divinità femminile punica di carattere lunare, corrispettivo femminile del dio solare Baal. Dea della fecondità, portava l'epiteto di "faccia di Baal".

La diffusione del suo culto è attestata dalle numerose stele votive rinvenute nella Cartagine preromana, in cui sono raffigurati un disco, la falce lunare e il simbolo di Tanit, che sembra ritrarre una figura femminile. Le tradizioni del passato si spezzarono quando, all'inizio del V secolo a. C., Tanit e Baal Hammon acquisirono la supremazia nel pantheon, fenomeno che va connesso probabilmente alla sconfitta cartaginese di Imera, nel 480, con la quale si interruppero le relazioni con Tiro. La nuova coppia divina non era nota in Fenicia, paese in cui Tanit era una divinità secondaria della zona di Sidone. In alcuni testi Tanit è definita "madre", in altri "Signora" o "Volto" o "Rivelazione di Baal". Questo culto cartaginese si diffuse nel Mediterraneo e assunse caratteristiche analoghe a quello di Astarte. Quasi onnipresente sulle stele e sugli amuleti è il "segno di Tanit", un triangolo sormontato da una linea orizzontale che sorregge un disco.