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L'incontro con Angiolino, il parente di cui ti ho parlato, è stato
triste, ma anche positivo. E' stato bello sentirmi importante per questa
persona anziana, che se ne tornava a casa felice per avermi trovata
bene...triste, valutando che la sua capacità intellettiva si sta pian
piano spegnendo, lasciando spazio a confusione, difficoltà a collegare i
fatti e ad esprimerli con le parole giuste. Ha 85 anni, ma fino a pochi
anni fa si fermava da me la domenica mattina al rientro da una sua
passeggiata in bicicletta di km e km.
Ho colto il suo desiderio di mantenere i contatti con me e con i pochi
parenti rimasti nella zona (sai, quando era piccolo, veniva da Arcore
in bici con i suoi fratelli fino alla casa di mia nonna e qui tutti si
divertivano da matti giocando in libertà nel ronchetto (*) o nella
roggia (**) che scorreva vicino alla cascina).
E io ho avvertito ancora una volta il senso del tempo che passa, un
tempo al quale vorrei dare un senso diverso in questo momento della mia
vita...beh, non aggiungo altro, te ne parlerò magari al prossimo
incontro.
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