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Un pomeriggio di dolce tristezza
Domani andró a casa di mio zio, la casa natale di mia madre, la cascina col camino dei miei nonni, dove ho passato bellissimi momenti della mia infanzia mangiando il minestrone di nonna Cecilia o sentendo i racconti della Grande Guerra di nonno Gerolamo. Me lo ha chiesto la zia di mia madre che ha aiutato mio zio per tanti anni... adesso, da venerdi per la precisione, lascerà quella casa per lei diventata troppo grande e piena di ricordi... andrà a vivere con una figlia e l'appartamento di mia madre, che lei occupava, rimarrà vuoto... come il resto della casa. Non volevo andarci, ma mi ha detto che le farei un grande piacere andandola a trovare...vuol dirmi forse qualcosa, o "passarmi le consegne" di quella casa grande e vuota... non so... so che mi peserà entrare da quel portone e salire le scale e vedere la camera di mio zio, di mia nonna... Devo farlo, peró... me lo chiedono anche le persone care che mi hanno lasciato. Pensami domani pomeriggio...forse proveró lo stesso stato d'animo che provi tu quando torni in posti che ormai non riconosci piú, anche se senti che saranno sempre parte di te, la parte forse migliore. Stella |