|
|
Dolcemente ricordo
allora quando
mi ostinavo a non ascoltare i suoi passi,
in quei tempi quando
piano si faceva strada,
non riconosciuto
nel rumore della mia anima.
Ora,
invece,
cammina per le strade del mio
spirito
e della mia
mente,
non pił non sentito:
i colpi dei suoi passi,
in una strada vuota,
fiancheggiata da alti
muri,
mi lacerano il cuore
Se non me ne dolessi,
non vivrei.
|