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Con gli occhi dell'immaginazione
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Il laboratorio



Immagini di Filippo Schillaci in mostra dal 15 giugno al 31 luglio 2006
Due letture

 


L a   f o r m a   d e l l a   l u c e

 


Due visitatrici hanno lasciato una traccia particolarmente incisiva del loro passaggio. La prima con una riflessione personale, la seconda con un regalo: la raccolta di poesie Parole piccole di Tiziana Soragna, accompagnata da un affettuoso biglietto rivolto a me e alla mia compagna.

E' singolare il fatto che entrambe queste letture siano in chiave religiosa, proprio di quella religiosità trascendente che fra tutte mi è più estranea, ma nulla di male in ciò. L'opera astratta, ci insegnava Eco, è aperta a una molteplicità di percorsi di lettura; che a volte, aggiungo io, riescono perfino a essere sottilmente paralleli.

F. S.

 


Mi sono piaciute, le ho apprezzate molto, perché lasciano spazio a chi le osserva, di liberare le proprie emozioni, attraverso il movimento della luce, del colore e le forme impercettibili.

Ho visto in quelle immagini la creazione della vita su questo pianeta da parte di una mano divina. Un volere sublime soprannaturale.

Ho sentito il caos, l'enigma, la mia nascita. In quei colori, in quella forma, nei movimenti di luce, nei vortici, nelle profondità, ho rivisto, rivissuto sensazioni, stati d'animo della mia esistenza.

La gioia, l'amore, l'eternità, date alla luce.
La disperazione, il dolore, la sofferenza, date dai vortici, dalla profondità, dalle quali pensi di non uscire.

Ho visto la consapevolezza, ho sentito la speranza, l'onda della vita che si spegne, muore nella rena, per poi rinascere di nuovo nel mare, in un movimento continuo.

La vita che continua, attraverso la luce che sempre emerge, qui e in un'altra dimensione.
La luce terrena che riemerge dopo una grande sofferenza.

La luce divina dopo la morte.
La luce dell'anima immortale che si incontra con quella di Dio e delle persone amate.

Per l'eternità.

Bianca

 


Un lungo viaggio

E' come un lungo viaggio
- sette paia di scarpe ferrate
ho consumate... -

Quante stelle sono passate sul mio capo?
La terra mi sembra un labirinto
valli e monti mi nascondono la via
voglia di star con te mi ha consumato.
Non mi basta parlare discutere raccontare
alimentare un filo d'esistenza
sperare di sperare
colmare vuoti
improvvisare.
E sognare.
Anche questa sera sognare.
Il mio sogno reale
il mio sogno regale
vorrei un regalo da te
l'ho tanto desiderato
forse tu me lo hai dato
ed io l'ho smarrito.
          Chi sa dirmi dov'è?
     Altro forse non è
che l'innamorato concepimento di "quella cosa"
palpitante soffio
dentro il mio cuore
lieve, imminente
come la brezza di questa sera.

Tiziana Soragna,
dalla raccolta Parole piccole
, Ed. Ancora, 2006

Da Chiara

 


 

   
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