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Berluscarzelle
(terza parte: la profezia) Non era di Nostradamus ma come profezia è stata ugualmente di tutto rispetto. Ed è stata, soprattutto, dimostrata veritiera dai fatti a essa seguiti e che ancora (triplo sigh!) seguiranno. L'ho ricevuta via mail dal solito "collezionista" Claudio Vitturini all'indomani delle ultime ineffabili elezioni politiche vinte come è noto dall'italianissimo Re della televisione spazzatura.
Con ciò si chiude, almeno per ora (ma tutto è questa fuorché una certezza), la serie delle Berluscarzelle. Fermo restando tuttavia che le migliori, le più irresistibili, le più esilaranti barzellette su Berlusconi sono quelle che racconta Berlusconi stesso (la classe non è acqua, disse il saggio). Come ad esempio questa, raccontata a un giornalista del quotidiano (umoristico?) Libero nel corso di una intervista pubblicata il 24 agosto 2003: perché le famigerate e tanto sbandierate armi di distruzione
di massa di Saddam Ussein non si trovano da nessuna parte? Ma è ovvio: le ha portate all'estero.
E poi c'è quest'altra, apocrifa perché l'ho letta su un forum di Internet (e non c'è nulla di meno attendibile dei forum di Internet, dichiarazioni di Berlusconi escluse, s'intende):
«Andreotti? Non è mio amico; lui è uno di sinistra». Filippo Schillaci
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