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Berluscarzelle

(Prima parte: una vita da Leader)

"Ti giuro, l'altra sera a sentire la sparata del berlusca con Fini che si vergognava come un cavallo in tutù...meglio di zelig, negli ultimi anni non ho riso così neanche con i più grandi comici della levatura di Emilio Fede, non è facile superare il maestro..."

Così mi scriveva il 4 luglio scorso l'amico Claudio Vitturini alludendo senza dubbio al signorile esordio europeo di Colui che abbiamo (pardon: hanno) meritatamente eletto ai più alti cieli della Repubblica.

Già, perché chi l'ha mai detto che Silvio Berlusconi fa piangere gli italiani? Li fa soprattutto ridere. E anch'io non ho mai riso tanto come da quando mi vedo costretto a chiamarlo "Presidente del Consiglio dei Ministri". E tanti altri insieme a me, a giudicare dalla valanga di barzellette, battute, frecciatine, allusioni, insinuazioni al vetriolo che viaggiano ormai da mesi via mail, come nemmeno agli eroici tempi di Fanfani o Craxi accadeva.

Lo stesso Claudio, da sempre molto "devoto" del Cavaliere si è diabolicamente impegnato a raccoglierle in una pregevole antologia che presento oggi con piacere, con molto piacere, con immenso piacere, ai lettori di Gondrano. Buon divertimento signori, ne abbiamo ancora per 4 anni.

Filippo Schillaci
17 luglio 2003


INTELLIGENZA IN POLITICA

Il presidente Berlusconi, in visita ufficiale in Inghilterra, viene invitato dalla Regina Elisabetta. Durante l'incontro le chiede qual è la sua filosofia di leadership e lei risponde che la risposta è nel circondarsi di persone intelligenti.
A questo punto Berlusconi le chiede come fa a sapere se sono intelligenti.
- Lo capisco facendo loro la domanda giusta - risponde la Regina - Mi permetta di dimostrarglielo. La regina allora telefona a Tony Blair e dice:
- Sig. Primo Ministro, la prego di rispondere alla seguente domanda: sua madre ha un bambino, e suo padre ha un bambino, e questo bambino non è né suo fratello né sua sorella. Chi è?
Tony Blair risponde:
- Ovviamente sono io!
- Corretto! Grazie e a risentirci sir - dice la Regina.
Sua Maestà attacca la cornetta e dice:
- Ha capito Mr. Berlusconi?
- Sicuro. Grazie mille. Farò senz'altro anch'io così!
Al rientro a Roma decide di mettere alla prova il Presidente della Camera.
Fa quindi venire al Quirinale Pierferdinando Casini e gli chiede:
- Ascolta, Pierfi, mi chiedevo se potessi rispondere a una domanda.
- Certamente signor Presidente, cosa vuole sapere?
- Ehm, tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?
Casini ci pensa un pò e poi imbarazzato gli dice:
- Posso pensarci meglio e poi rispondere correttamente?
Berlusconi é d'accordo e Casini se ne va.
Appena uscito dal Quirinale, Casini organizza subito una riunione con altri Senatori Forzisti i quali si lambiccano il cervello per diverse ore, ma nessuno riesce a trovare la risposta giusta.
A un certo punto Casini decide di chiamare Buttiglione e gli spiega la situazione.
- Adesso ascolta la domanda: tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è? Buttiglione risponde subito:
- Ovviamente sono io! Razza di deficienti!!
Estremamente risollevato Casini corre al Quirinale e dice al Presidente:
- Presidente, so la risposta alla sua domanda! So chi è! E' Buttiglione! E Berlusconi risponde disgustato:
- Sbagliato, è Tony Blair.


(ANSA) - Washington D.C. - oct 3 - 11.00 GMT

Nel corso della riunione del gabinetto di guerra americano sono state esaminate le opzioni principali sull'imminente evento bellico.
Il segretario di Stato, Colin Powell, ha ricostruito la situazione: - un miliardario pazzo ha deciso di scatenare una guerra.
- Ha a disposizione una notevole massa di denaro di cui può disporre a piacimento in quanto depositata in paesi off-shore.
- Controlla reti televisive e giornali assolutamente fedeli alla causa.
- Almeno un'intera nazione è controllata direttamente.
- Ha uno stuolo di fedeli che ne idolatrano l'immagine senza capire cosa dice.
- Ha alcune idee fisse sulle quali ritorna con ossessività.
- Ha dimostrato di saper sfuggire con abilità alla giustizia.

La riunione è stata interrotta improvvisamente.
Una fonte accreditata sostiene che il Presidente George W. Bush si sia allontanato urlando:
«Ma siete pazzi, non posso mica bombardare Arcore».


Berlusconi sta viaggiando sul suo elicottero con la famiglia. Ad un certo punto decide di gettare una banconota da 5 euro dicendo: "Così faro' felici 5 persone!".
Interviene la moglie dicendo: "Buttane una da 10 euro, cosi' farai felici 10 persone!".
Allora la figlia entusiasta dice: "Papa', buttala da 50 euro! Farai felice 50 persone!".
A quel punto si gira il pilota dell'elicottero e rivolto a Berlusconi dice:
"Perche' non si butta Lei cosi' li fa felici tutti!?!".


Berlusconi fa naufragio con il suo yacht e arriva un motoscafo con a bordo 4 giovani in suo soccorso.
Berlusconi dice: "Ragazzi se mi salvate esaudiro' un desiderio per uno".
Il primo fa: "Io vorrei una Ferrari".
E Berlusconi: "Sara' fatto".
Il secondo: "Io vorrei un cottage in montagna".
E Berlusconi:"Non c'e' problema".
Il terzo: "Io vorrei una villa al mare".
"Anche il tuo desiderio sara' esaudito".
Il quarto: "Io vorrei una sedia a rotelle".
E Berlusconi: "Mi consenti di chiedere come mai un regalo così strano?"
E lui: "Perché quando dico al mì babbo che ho salvato Berlusconi mi spezza le gambe!!!"


Un uomo ricchissimo compra una Fiat Stilo, nella versione più lussuosa tecnologicamente innovativa esistente. Paga uno sproposito, ma la macchina è bellissima. Fatti pochi chilometri, decide di accendere la radio, ma non riesce neanche a trovarla. Il cruscotto, probabilmente progettato dalla NASA, contiene migliaia di dispositivi di tutti i tipi, ma nulla che somigli ad un'autoradio.

Incazzatissmo, to rna dal concessionario.
"Mi avete venduto una macchina costosissima, costa quanto un Concorde, ma non ha radio!".

Il venditore gli spiega che la radio, incorporata nell'infonavigatore satellitare, sfrutta un sofisticatissimo congegno di riconoscimento vocale, per cui basta dire il tipo di musica che ci vuole e lei la suona.

Il tizio riprende la macchina, fa pochi metri e dice: "Blues!" Subito la radio trasmette un bellissimo pezzo di B. B. King in dodecafonia dolby stereo surrond che neanche al Madison Square Garden si sente così.

Dopo un po' decide di cambiare musica.
Fa: "Rock!" e la radio commuta su un esaltante pezzo dei Deep Purple.
Dopo qualche minuto prova "Bach!" e immediatamente parte il secondo Concerto Brandeburghese.

Beato dalla musica, non fa molta attenzione alla strada e quasi investe un ciclista imprudente. Incazzatissimo, gli grida: "Testa di cazzo!".
Subito la radio: "E adesso, dai microfoni di Radio Rai, la parola al presidente Silvio Berlusconi.........".


In una caldissima mattina d'agosto del 2060 Emilio Fede viene a mancare all'affetto dei suoi cari ? si ritrova cosi' alle porte del paradiso, al cospetto di San Pietro. Mentre sta per parlare con il piu' fidato segretario del capo supremo, nota che su di una parete ci sono milioni di orologi: uno per ogni abitante della terra.
Incuriosito, al momento del colloquio con San Pietro, chiede spiegazioni, il quale gli dice che gli orologi in verita' sono misuratori di bugie: ogni volta che uno dice una bugia le lancette compiono un giro completo di 360 gradi.
Incuriosito chiede co me mai non ce ne sia uno destinato a Silvio Berlusconi e San Pietro: "Ah,quello lo uso io come ventilatore nel mio ufficio!!!"


Berlusconi va dal dentista per una normale pulizia dei denti. Terminato il lavoro prega il Dentista di mandare l'onorario al suo ufficio e se ne va.
Il giorno dopo gli giunge la fattura: 1.300.000 lire! che ? per un'operazione cosi' breve - anche per il Berlusca non sono poche! Invia comunque l'assegno richiesto accompagnandolo da questo biglietto: "Le invio la somma richiesta, anche se mi permetto far presente che son soldi rubati!".
Il giorno dopo il Dentista risponde: "Lo so Presidente, ma non si preoccupi, non lo dirò a nessuno!"


Berlusconi, essendo unto dal Signore, scivola, sbatte il capo e muore.

Arriva alle porte del Paradiso, dove l'attende paziente San Pietro:

"Benvenuto in paradiso, Eminenza. Prima di farLa accomodare, devo purtroppo anticiparLe che abbiamo un piccolo problema da risolvere.
Vede, e' molto raro che un politico d'alto rango arrivi qui, e la verità' è che non sappiamo cosa fare con Lei.
Così abbiamo deciso di farLe trascorrere un giorno all'inferno e uno in paradiso, cosicché Lei possa scegliere liberamente dove trascorrere la Sua eternità"

San Pietro accompagna il nuovo arrivato all'ascensore e questi scende, scende fino all'Inferno.
Si apre la porta e Berlusconi si trova in mezzo ad un verdissimo campo da golf. In lontananza intravede un lussuoso club house; davanti, tutti i Suoi amici politici che avevano lavorato con Lui.
Gli corrono incontro e Lo abbracciano commossi, ricordando i bei tempi andati, quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli Italiani.
Decidono, poi, di fare una partita a golf e poi cenano tutti assieme al club house con caviale e aragosta.
Alla cena partecipa pure il Diavolo, che in realtà si dimostra essere una persona molto simpatica, cordiale, e divertente.
Berlusconi si diverte talmente tanto che non si accorge che è gia' ora di andarsene.
Tutti Gli si avvicinano e prima che parta Gli stringono calorosamente la mano, lasciandoLo triste e profondamente commosso.

L'ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del paradiso, dove San Pietro Lo sta aspettando. Berlusconi passa le successive 24 ore saltellando di nube in nube, suonando l'arpa, pregando e cantando.
Il giorno è lungo e noioso, ma finalmente finisce.

Si presenta San Pietro che Gli chiede:
"Eminenza, ha trascorso un giorno all'inferno e uno in paradiso, ora può scegliere democraticamente dove trascorrere l'eternità"
Berlusconi riflette un momento, si gratta la crapa (oramai pelata perché senza carboncino) e dice:
"Beh, mi consenta, in paradiso è stato tutto molto bello, però credo che sia stato meglio all'inferno".

Allora San Pietro scrolla le spalle e Lo accompagna all'ascensore.
Scendi, scendi, giunge all'inferno.

Quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra deserta e piena di immondizie sparse dappertutto. Vede tutti i Suoi amici in tuta da lavoro che raccolgono il pattume e lo depositano in sacchi neri di plastica.
Il diavolo Gli si avvicina e Gli mette un braccio attorno al collo, in segno di benvenuto.
"Non capisco..." balbetta Berlusconi "... mi consenta, ieri qui c'era un campo da golf, e un club house, e abbiamo cenato a base di aragosta e caviale, e ci siamo divertiti un sacco. Ora la terra è solo un deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili".

Il Diavolo Lo guarda, sorride e Gli dice: "Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale...... oggi, hai già votato per Noi..........." ! ! ! ! ! ! !


1. creare un file qualsiasi

2. chiamarlo "Berlusconi"

3. buttarlo nel cestino

4. cliccare su "svuota il cestino"

compare la schermata di "conferma eliminazione file"

che chiede: ELIMINARE "BERLUSCONI"?

e uno puo' finalmente rispondere: SI



.....non serve a niente ma fa iniziare bene la giornata.


Saddam domandò a Dio:
- Come sarà l'Iraq fra 4 anni?
E Dio gli rispose:
- Sarà distrutto da innumerevoli bombe lanciate dagli americani. Saddam sedette a terra, piangendo disperato.

Bush domandò a Dio:
- Come saranno gli Stati Uniti fra 4 anni?
E Dio rispose:
- Saranno completamente contaminati da innumerevoli attacchi di bombe chimiche di Bin Laden.
Bush si accasciò al suolo, piangendo disperato.

Berlusconi domandò a Dio:
- Come sarà l'Italia fra 4 anni di mio governo?
Dio si accasciò al suolo e pianse disperato.....


Da: messaggi di posta elettronica raccolti da Claudio Vitturini