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Non è mai troppo tardi
Martedì, 2 Settembre 2003 grazie Filippo, per aver pubblicato la mia lettera del 26 agosto nella sezione degli ospiti. Sono andato nelle sezioni dedicate all'intreccio, posso assicurarti che sono molto esaudienti come spiegazione (...) Vorrei far parte di Gondrano perchè pur essendo un commerciante di 47 anni, non è il denaro che mi interessa nella vita, ma la stima della gente per quello che sono diventato da cinque anni a questa parte. Vorrei conoscerti per parlare di tutto quello che di bello e di buono si potrebbe fare per elevare lo spirito di tutti coloro che vedono il mondo con colori offuscati. Voglio scriverti ciò che si legge sul mio biglietto da visita: Mi piace dipingere,scolpire, forgiare il ferro, intrecciare vimini, plasmare la creta, sbalzare il rame, suonare, cucinare.... insomma mi piace tutto ciò che riesco a fare con la forza della volontà e l'abilità delle mie mani, ma soprattutto mi piace infondere emozioni positive a chi guarda le mie opere, almeno lo spero, sapendo che nel realizzarle, divertendomi, sono cresciuto in pazienza e serenità. sono tutte verità che si possono riscontrare sul mio modesto sito digilander.libero.it/gigirizzoarte (...) sarei felice ed onorato di trasferire il mio saper fare a chiunque me lo chiedesse, nelle varie arti in cui mi cimento, al fine di tramandare quei gesti semplici che danno emozioni vere, così come hanno fatto i miei maestri con me, con umiltà e pazienza. io vivo in provincia di Bari, per qualsiasi consiglio scrivetemi. e-mail:gigi_rizzo@libero.it ciao Filippo a presto. gigi Lunedì, 31 Gennaio 2005
Caro Filippo, (...)
a settembre u.s. sono
stato in Molise a Colli al Volturno a prendere lezioni di intreccio, sono stato anche a Faeto
Io nell'ultimo anno ho costruito l'antica ruota che serviva per cordare la canapa, per costruire
corde al fine di costruire i fiscoli per i trappeti. Nell'ultimo anno ho imparato anche a suonare la zampogna molisana, andando in giro nel periodo di Natale, allietando tanta gente. Ho suonato negli ospizi, ho rivisto la gioia e il sorriso sui volti di tanti anziani, emozioni infinite che non si possono raccontare. (...) Mi raccomando rispondimi prima che io perda la memoria, mi dispiacerebbe non ricordarmi piu di te. (scherzo) Ciao ! Gigi Rizzo Giovedì, 3 Febbraio 2005 Caro Gigi, eccomi. Anche questa volta in ritardo ma, se non altro, con "accettabile" ritardo.
Comincio da ciò che mi dici sul quel signore 86enne di Faeto e
sull'anziano cordaio: mi hai fatto ricordare la grande sorpresa del
mio maestro d'intreccio (che è anche lui zampognaro) quando al telefono
gli ho detto che avevo fatto il mio primo cesto e che volevo andare a
mostrarglielo. «Lo hai fatto?» mi disse con un totale sbalordimento.
Altri prima di me gli avevano chiesto di insegnargli ma io a quanto pare
ero stato il primo ad andare avanti fino in fondo. Da parte mia ho conosciuto il mese scorso una persona di Pontida (insegnante in una scuola media) i cui interessi vanno dall'orticoltura biologica con le varietà antiche alla costruzione di meridiane. Quando sono andato a trovarlo era impegnato nella riparazione di un antico orologio da campanile e so che adesso sta ricostruendo una pala della ruota di un mulino ad acqua. Tu intanto, dalla parte opposta dell'Italia, mi parli dell'arte dei cordai... beh, credo che sia giunta l'ora che anch'io torni al lavoro, e credo che ricomincerò proprio dai cesti: da troppo tempo non ne faccio uno e non vorrei ricevere, dopo i complimenti, le bacchettate del maestro. (...) ... ci sono ancora tante cose che devo ancora imparare e molti manuali da aggiungere su Gondrano. Manuali che, l'ho scoperto da alcuni mesi, servono: vengono letti e - spero - messi in pratica. Un caro saluto, Filippo. Giovedì, 3 Febbraio 2005 Anch'io sono stato l'unico allievo del mio maestro cestaio ad imparare veramente e seriamente a fare i cesti.
Fra poco andrò nel mio laboratorio a iniziare il fondo di un cesto, poiché domenica 6 sono stato
Invitato ad una mostra a Bari, dove porterò qualche dipinto, qualche scultura, manufatti in ceramica,
la zampogna adagiata su una vecchia sedia impagliata, un po di cesti, ed io che non posso stare fermo, sarò intento a fare un cesto dal vivo, sembrerò esibizionista, ma per chi non l'ha visto mai fare, come tu
ben sai, sarà un tornare indietro nel tempo, quando le ore erano di sessanta minuti, i giorni di 24 ore e gli anni di 365 giorni.
Io sono un serio commerciante di materiali ferrosi e ferramenta di Monopoli, città sul mare di
(...) Ti mando delle mie foto, anche quelle di un tavolino, dove sono applicate tre arti diverse, scultura su pietra leccese, maiolica, e ferro battuto senza saldatura, ho usato i ribattini per assemblare. Fammi sapere cosa ti pare, lo porterò alla mostra, e l'ho valutato 1000 E, ti sembra poco o troppo? Considera che è il prezzo della materialità, non ha prezzo invece lo spirito con cui l'ho realizzato, infatti non è mia intenzione venderlo. Gigi Venerdì, 11 Febbraio 2005
Caro Gigi, Quanto al prezzo che hai attribuito al tuo tavolino: poco? Troppo? E' stupendo. Non ha prezzo, appunto. Sei davvero un maestro. A presto,
Filippo.
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