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Rete di scambio di saperi, arti e mestieri
Sapete fare a maglia, lavorare la terra cotta o fabbricare feltro? Visto che lo scambio di prodotti dell’orto e di altri oggetti di uso quotidiano sta prendendo sempre più piede, adesso si vuole lanciare l’idea di una rete di scambio di saperi, arti e mestieri. L’idea non è né nuova né nostra, visto che già esiste in altri paesi da un bel po’ di tempo. Abbiamo appreso recentemente la notizia che una famiglia francese, che ha educato i propri figli a casa, a suo tempo ha fatto largo uso di una rete di scambio simile per lasciar imparare ai ragazzi diverse cose. Attualmente molti mestieri, una volta molto popolari, rischiano di scomparire, perché soppiantati dall’introduzione delle sempre più numerose macchine. Impararli diventa un problema, quando anche la legge detta onerose condizioni per coloro che vogliono fare gli apprendisti in un laboratorio artigiano registrato; mentre le istituzioni pubbliche organizzano corsi centrati soprattutto sulla gestione aziendale, marketing, turismo. Scambiare delle conoscenze e delle abilità manuali diventa allora una soluzione. Per cominciare c’è bisogno che chi sa o sa fare qualcosa si faccia vivo, scrivendoci i suoi dati e le sue conoscenze. Qualche suggerimento? Tessere, disegnare, fabbricare carta o sapone, fare un orto, scolpire il legno, intrecciare cesti, oppure conoscere l’algebra, la storia, il russo o l’esperanto e ancora: costruire una casa in terra, forgiare il ferro, fare delle botti, il vetro soffiato. Beh, una lista esauriente richiederebbe dei libri, perciò ci fermiamo. Molte cose richiedono più giornate per essere apprese, allora potete anche specificare, nel vostro annuncio, se avete la possibilità di ospitare l’apprendista, eventualmente in cambio di qualche lavoro. Ci sembra di aver detto tutto. Allora, sapete fare qualcosa, qualsiasi cosa? Scriveteci. Non sapete fare niente? Scriveteci lo stesso indicando quello che desiderate imparare. Francesco e Géraldine D’Ingiullo
Per aderire alla rete di scambio di saperi, arti e mestieri scrivere via posta convenzionale a:
Francesco e Géraldine D’Ingiullo, Badia di Frisa 83, 66030 Frisa (Chieti)
oppure via e-mail a:
La casa di Gondrano
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