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La terracotta
Mi diceva il mio maestro che un suo professore, ormai prossimo alla pensione,
dopo una vita passata nelle botteghe di Grottaglie (famoso centro della
ceramica a livello internazionale in provincia di Taranto) e di insegnamento a scuola, confidò
ai suoi alunni di "non aver capito niente della ceramica", spiegando che è
così imprevedibile come materia che a volte non si riesce a dare delle spiegazioni
logiche quando si verificano crepe o rottura dei manufatti. Bene, allora cominciamo dalla materia prima, dalla creta. Visto che è una materia con una personalità così forte, come si fa a sceglierla, da cosa si distingue quella buona da quella meno buona? E poi, come la si prepara per la lavorazione?
In natura si trova nelle anse dei fiumi, dove sedimentano i detriti più
sottili.
Sì, fermiamoci un momento anche perché hai usato un termine che non conosco: "sgassare".
Sgassare la creta significa eliminare le eventuali bolle d'aria, perché in
fase di cottura laddove ci fosse una bolla d'aria, data l'elevata temperatura essa
aumenta di volume fino ad esplodere e ciò determina la rottura del manufatto.
Per sgassare la creta la si passa attraverso delle lame che girando velocemente,
la tagliano a fette sottili per poi essere ricompattata a pressione. Dopo aver fatto qualsiasi manufatto, la creta va fatta essiccare molto bene e cotta in forni che raggiungono i 1100 gradi a seconda dell'uso finale. Il tuo forno è a legna? So che vendono anche dei fornetti alimentati dalle comuni bombole a gas. Che ne pensi? Sono validi?
I forni a gas che conosco sono abbastanza grandi; il mio è elettrico, assorbe
2,8 kw e ha una camera di cottura di cm. 40x40x40.
Io cuocio i miei manufatti a 970° in 12 ore, riapro il forno dopo 24 ore ad una temperatura
di 80-100°, se lo apro ad una temperatura maggiore, per lo shock termico rischierei di
romperli. Bene. Adesso dunque parliamo della fase di smaltatura e decorazione. La Smaltatura Gli smalti sono polveri che contengono ossidi con colorazioni diverse, piombo, silicio e altro; vengono sciolti in acqua in una certa percentuale: 40-50% di smalto e il resto acqua. Una volta ben miscelato, per mezzo di apposite pinze a seconda del manufatto, viene immerso il biscotto nello smalto diluito per pochi secondi, poiché la terracotta assorbe in modo impressionante l'acqua; lo smalto si fissa vicino alla terracotta, dopo 12 ore si asciuga creando al tatto una polverina come il borotalco. A questo punto si puo decorare. La decorazione I colori ceramici sono anch'essi polveri (sempre ossidi) che si diluiscono in acqua. Con appositi pennelli si disegna il biscotto direttamente sullo smalto asciutto; il colore viene subito assorbito dallo smalto, ci vuole abilità in quanto se si sbaglia difficilmente si può correggere o cancellare, poiché, se si asporta un po' di smalto dopo la cottura si vede il difetto. I colori prima di cuocere sono opachi e non danno per niente l'idea del manufatto finito. A questo punto in forno a cuocere, salendo dalla temperatura ambiente fino a 920° in 10 ore. Dopo 24 ore aprire il forno è sempre un emozione.
Gigi Rizzo Dicembre 2005
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