La scintilla che ha mosso Fabrizio e tutte le persone che stanno giocolavorando allo sviluppo del progetto è scaturita dalla naturalità di una costruzione in terra cruda a pianta circolare.
Perché pianta circolare?
Osserviamo il mondo naturale, vediamo forme infinite, ma quante hanno spigoli o linee rette?
Ci sentiamo dell'ambiente in cui siamo immersi e vogliamo far la nostra parte in questo circolo naturale di forme dolci.
La scelta del materiale ci sembra coerente con l'intenzione di negare la dualità e la divisione tra individuo e ambiente.
Stiamo usando la terra locale, la paglia dei campi circostanti e le travi in legno sono riciclate con un costo vicino allo zero. Intendiamo creare una struttura senza scarti industriali o scorie provenienti da altiforni e abitabile in modo compatibile con la natura.
Dopo la costruzione del muro in pietra che funge da basamento e l'interramento dei pali in legno si è resa piana la pianta circolare. Il lavoro ha avuto inizio liberando da radici e rovi una parte del terreno che circonda la casa, in seguito abbiamo scavato una cava di circa 6m x 5m, che è la fonte di terra necessaria alle pareti. La profondità iniziale della cava è di 40-50 cm in quanto bisogna togliere il terreno agricolo (strato fertile) e prelevare gli strati inferiori di terra, privi di radici.
In seguito abbiamo scavato una buca, vicino alla base della capanna, facendo uno scavo di 40-50 cm e dalle dimensioni approssimative di 2m x 1,5m. L'interno della buca è stato usato per lavorare l'impasto di terra acqua e paglia.
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Un ulteriore supporto è stato dato da Fabio il quale ha ideato la cassaforma realizzata parallelamente ai lavori sopra descritti.
La cassaforma è un contenitore da riempire con l'impasto di terra, acqua e paglia e regola la forma della parete in porzioni. E' costituita da una parte interna e da una parte esterna (la prima concava, la seconda convessa), curve, e composta da pannelli in legno sagomati (riciclati), la rotondità della base aumenta la difficoltà della messa in opera della cassaforma.
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Abbiamo estratto circa un mc di terra dalla cava e lo abbiamo trasportato nella buca, dove sono stati aggiunti 22 Kg di paglia sminuzzata e acqua sufficiente a rendere l'impasto omogeneo. La tecnica di lavorazione viene chiamata pisè (dal francese, pestato) e consiste nel pestare e amalgamare con piedi e zappe. Abbiamo lasciato asciugare l'impasto per circa due giorni nella buca. Nel frattempo è stata fissata e messa in bolla la cassaforma, poi è stata progressivamente riempita e pressata coi piedi.
Dopo due-tre giorni è stata disarmata la parete, la presenza di crepe ha rivelato un'eccessiva presenza di acqua nell'impasto: il secondo gruppo, che ha effettuato la gettata successiva, ha utilizzato meno acqua e l'ariete invece del piede per pressare l'impasto all'interno della cassaforma, metodo che si è rivelato più efficace.
La preparazione e l'esecuzione dei lavori non è stata seguita da alcun tecnico o capomastro che già avesse conoscenza o esperienza diretta dei lavori. E' stato usato il metodo empirico, la lettura di diversi testi, dalla bio-architettura all'architettura vernacolare (primitiva), e altre fonti, con il completamento di conoscenze di ciascuno dei partecipanti.
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Gli errori più evidenti che si sono riscontrati nelle prime fasi di costruzione sono i seguenti:
- mancanza di fondazioni
- per l'impasto è stata utilizzata un'eccessiva quantità di acqua, mentre per avere una struttura più solida l'impasto al tatto deve lasciare un velo leggermente umido.
- il muretto a secco di sostegno ha uno spessore insufficiente a sostenere il peso delle pareti, lo spessore minimo dovrebbe essere uguale a quello della parete stessa.
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Questo scritto non vuole essere un manuale di istruzioni per la costruzione di capanne in terra cruda, bensì il semplice resoconto di una esperienza diretta che ha riscontrato limiti ed errori (tutto serve!) e con molte discrepanze tra teoria e pratica.
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Ulteriori dati tecnici:
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Profondità cava: 40-50 cm
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Profondità buca: 40-50 cm
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Paglia: 22 Kg circa
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Terra 1 mc circa
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Diametro pianta circolare: esterno 6m, interno 5m
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Spessore muro 50 cm
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Pali esterni h=2m
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Questo testo, come la pianta seguente, sono tratti da: CIR - Corrispondenze
Informazioni Rurali n. 11 del settembre 2002 ed è stato scritto da alcuni
fra coloro che hanno partecipato alle prime fasi della costruzione. Le
fotografie mi sono state date da Fabrizio Cardinali, ideatore della
capanna, alcuni mesi fa quando sono andato a trovarlo.
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Ecco alcune ulteriori informazioni avute da Fabrizio:
Muretto di sostegno: è stato realizzato in pietra legata con terra e sabbia.
Spessore dei muri: il primo strato è spesso 50 cm al momento della gettata.
Durante l'asciugatura si restringe di 2 cm circa riducendosi dunque a 48 cm.
Questo è lo spessore di partenza della gettata superiore, la quale
asciugando si riduce a sua volta a 46 cm, eccetera, fino al quarto e ultimo
strato che sarà di 40-42 cm circa.
Ogni strato è alto mezzo metro; l'altezza finale dei muri sarà dunque di
2 m.
Il colmo dei muri è leggermente inclinato verso l'interno.
Sul lato a monte, dove è stato realizzato lo sbancamento, il primo strato
di muro è costituito dal terreno originario, lasciato sul posto.
Dimensioni dei pali: i quattro pali centrali sono alti da terra 4 m e sono
interrati per una profondità di circa 80 cm. Sono disposti a formare un
quadrato i cui lati sono lunghi 80 cm. Il loro diametro alla base è di circa
18-20 cm.
Porta: è alta 2 m e larga 80 cm. I pali che fungono da stipiti sono
interrati per una profondità di 50 cm.
Finestra: Altezza del davanzale: 50 cm dal
pavimento (corrispondenti all'elevazione del primo strato). Il davanzale è
realizzato in mattoni. Altezza della finestra: 150 cm.
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Copertura: sarà sostenuta da una nervatura composta da 8 travetti poggianti
sui pali inglobati nello spessore dei muri e da due o tre serie di traversi
disposti a ottagono.
La copertura vera e propria sarà composta da fasci cilindrici di canne
ben legate. I fasci saranno disposti parzialmente sovrapposti come le tegole
nei tetti in laterizio.
Bisogna usare canne raccolte in luglio alle quali sono state lasciate le
foglie. Le canne devono avere 2-3 anni.
Filippo Schillaci
Su Gondrano dal 13 gennaio 2005

Alcuni riferimenti web alla tecnica costruttiva delle case in terra cruda:
www.terracruda.com
Una casa di terra a Colonna