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Fango e paglia per fare una capanna

L'idea di costruire una capanna di fango è diventata finalmente una realtà. Abbiamo iniziato a costruirla. Géraldine, mia moglie, ed io siamo andati da Fabrizio e Anita dove sarebbe stato aperto il cantiere. Lo spazio dove doveva sorgere la capanna era già stato liberato dai vari arbusti e alberelli che lo occupavano. Il primo lavoro è stato quello di definire il centro della capanna che è di forma circolare con un diametro interno di 5 metri. Dal centro, con l'aiuto di una corda di canapa, abbiamo tracciato la posizione approssimativa della circonferenza e l'altezza del pavimento. Infatti il terreno aveva una pendenza rivolta a a sud, cosicché abbiamo eretto un muretto in pietre nella parte inferiore, fino all'altezza del pavimento. Poi abbiamo riportato della terra dalla parte alta verso quella bassa in modo da mettere in piano la base della capanna.

L'altro lavoro che abbiamo portato a termine è stato quello di piantare i pali che sorreggeranno il tetto. Si tratta di 8 pali nel perimetro esterno e di quattro, più alti, e più grandi dei primi, attorno al centro, distanziati dello spazio necessario per fare il fuoco.

Abbiamo dedicato a questi lavori due settimane, rimandando il resto ad un altro periodo. Abbiamo usato per la maggior parte materiali locali, cercando anche di riciclare vecchie travi che avevamo a disposizione.

La prossima sezione di lavoro vedrà iniziare la costruzione delle mura in terra e paglia. Queste avranno un'altezza finale di 2 metri per cui sarà necessario realizzarle a più strati per permettere alla terra di asciugare a sufficienza e di sostenere lo strato successivo. Il tetto verrà costruito utilizzandoi delle canne che sono abbondantemente disponibili sul terreno.

Géraldine ed io siamo stati molto contenti di mettere letteralmente mani e piedi nel fango per impastare la malta usata per il muretto di pietre. Ogni giorno che passava quel posto si trasformava. Stavamo costruendo una casetta e contemporaneamente potevamo esprimere quello che sentivamo. Lo stesso che per secoli hanno sentito le genti che costruivano col fango i loro rifugi. Le case e le capanne di terra quasi non si notano perché la loro anima è la stessa dell'ambiente naturale che le circonda. Le mura sembrano venir fuori da sole dalla terra. La forma circolare aggiunge qualcosa di speciale ed ineffabile all'intera costruzione.

Francesco D'Ingiullo

Da: CIR - Corrispondenze Informazioni Rurali n. 11 del settembre 2002
Su Gondrano dal 13 gennaio 2005


Per approfondimenti: La casa di terra nel Laboratorio di questa Zona.