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Non è una legge per gli animali: Non è una vittoria degli animalisti.

Comunicato stampa

Movimento UNA e altre associazioni nazionali non esultano e si preparano a scendere in piazza per tutelare veramente i diritti di TUTTI GLI ANIMALI. Vogliamo rendere noti alla stampa e all’opinione pubblica gli orrori di questo brutto testo.

 

"Lo avevamo già detto presentando una serie di emendamenti dopo l’approvazione del testo alla Camera. Troppi punti poco chiari. Già si leggeva tra le righe una volontà di cambiamento più teorica che pratica; d’accordo i nostri legali, altre associazioni, e tecnici che l’hanno definito deludente a tratti pessimo" - dichiara Ebe Dalle Fabbriche, Presidente del Movimento UNA.

Ora la volontà di cambiamento culturale è stata persino cancellata. Eppure nessuno ne ha parlato. I mass media hanno preso per buono le dichiarazioni di esultanza di un paio di associazioni. Ma la verità è ben altra.

Il testo licenziato dal Senato sul maltrattamento degli animali presenta due evidenti e brutte novità rispetto a quello a suo tempo discusso e approvato dalla Camera dei Deputati, dove ora dovrà tornare.

*1) La prima novità consiste nel cambiamento della collocazione delle norme all'interno del codice penale, sempre nel libro secondo (dei delitti) ma non  più dopo il titolo XII ("dei delitti contro le persone"), bensì dopo il titolo IX ("dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume").
Questo mutamento "topografico" è significativo e non casuale.
Se ne può cogliere la portata anche intuitivamente, se si osserva che la sofferenza animale veniva prima collocata subito dopo quella delle persone, mentre si trova ora nelle vicinanze della moralità pubblica e del  buon costume.
 La rubrica poi, cioè il titoletto di presentazione delle norme, è modificata rispetto all'originario "delitti contro gli animali", in "delitti contro il sentimento per gli animali".
Appare a questo punto evidente il senso dell'operazione culturale compiuta: il bene giuridico tutelato non è la vita e l'integrità psicofisica dell'animale, ma i sentimenti e la sensibilità dell'uomo nei confronti degli animali stessi.  In questo modo,  si è spazzata via l'unica, vera, significativa innovazione che avevamo riscontrato nella nuova legge
, un'innovazione importante, anche se di portata culturale più che di efficacia pratica.
Il  testo approvato dal Senato segna in questo modo un arretramento nel cammino verso una pieno riconoscimento degli interessi di cui gli animali sono portatori; non sono ancora considerati degni di tutela giuridica di per sè, ma solo in via mediata, al fine di assicurare il rispetto dei sentimenti che noi umani nutriamo per loro.
E quando la sofferenza degli animali non offenderà il sentimento comune (pensiamo alle tante feste e sagre in cui si abusa di animali), al Giudice non resterà che  prendere atto che "il fatto non costituisce reato".
Per il resto gli animali sono nel nostro ordinamento delle cose, beni mobili, o res,  non soggetti, ma solo oggetto di diritti, primo tra tutti, naturalmente, la proprietà. Insomma, altro che rivoluzione! Eppure c’è chi ha dichiarato che il bene tutelato è l’animale in quanto soggetto!

2) La seconda novità è perfidamente relegata tra le norme di attuazione del codice penale in un articolo 19 ter che così recita:
"Le disposizioni del titolo IX-bis del Libro II del codice penale non si applicano ai casi  previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, di pesca, di allevamento, di trasporto, di macellazione degli animali, di sperimentazioni scientifica sugli stessi, di attività circense, di giardini zoologici, nonché dalle altre leggi speciali sugli animali"
Con questa norma pare che si tenti di creare una zona franca di non applicazione delle nuove norme penali.
Va da sè che in quanto autorizzate dalla legge, caccia, vivisezione ecc. non integrano di per sè i reati di maltrattamento o uccisione di animali. Questo non significa però che a chi esercita queste attività debba essere garantita una impunità a priori rispetto a qualunque comportamento.
Sapevamo già che caccia , pesca vivisezione ecc., in quanto attività autorizzate dalla legge non possono essere ricomprese tra quelle che la stessa legge punisce.
Ma allora perché specificare che le nuove norme penali "non si applicano" a questi casi?
Il rischio è proprio questo: che si voglia introdurre una scriminante generale a priori in relazione a tutte le ipotesi di maltrattamento o uccisione per crudeltà e senza necessità.
E' molto importante opporsi a questa norma.
Sarà il Giudice a valutare caso per caso se il cacciatore è andato oltre il lecito, se lo sperimentatore scientifico abbia inflitto all'animale sofferenze gratuite, nel senso di non necessarie ai fini della ricerca (che sono quelli che giustificano e rendono lecita un'attività che altrimenti non lo sarebbe), se in uno zoo vengono inflitte sofferenze evitabili oltre a quella (che purtroppo la legge autorizza e rende lecita) derivante dal fatto stesso di essere reclusi in un habitat estraneo, e così via.
Con questo art 19 ter, paradossalmente si garantirebbe un impunità assoluta a priori laddove invece bisogna vigilare ancora di più. Va quindi eliminato in quanto pericoloso e, nella migliori delle ipotesi inutile. "Scenderemo in piazza" dichiara Ebe Dalle Fabbriche Presidente del Movimento UNA -  insieme con le associazioni animaliste e con tutti i veri animalisti: Io non resterò a guardare mentre gli animali soffriranno e moriranno più di prima, e qualcuno cercherà di convincere i cittadini che è stato fatto un "ottimo lavoro". Abbiamo investito tutte le nostre  energie in questa battaglia  per l’inasprimento delle pene contro il maltrattamento e siamo decisi ad andare fino in fondo, perché devono essere tutelati anche tutti gli altri animali, non solo cani e gatti. Questo è l’animalismo".

 

*Osservazioni del testo di legge a cura dell’avvocato del Movimento UNA, Francesco Pisano

 

Leila delle Case
Ufficio stampa Movimento UNA
4 agosto 2003


Su questo stesso argomento si veda anche Annotazioni sulle nuove disposizioni a tutela degli animali. a cura di Rinascita Anmimalista, nel Laboratorio di questa Zona.