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suore e Cani: due fatti a confronto
Il secondo sia il metro per valutare l'infamia del primo
Data: 23/12/03 ROMA, 18 dicembre 2003 - Due suore hanno investito un cane mentre viaggiavano in automobile e sono scappate. Inseguite dal proprietario del piccolo carlino e raggiunte, le due religiose hanno giustificato il loro allontanamento spiegando la differenza del valore della vita umana rispetto a quella degli animali. E' successo oggi, poco dopo le 13,30, a Zagarolo, in provincia di Roma. Ad essere investito mentre stava attraversando la strada con i suoi due proprietari (una coppia), un piccolo carlino di sette mesi. Le due suore, accortesi del fatto, prima si sono fermate, poi sono scappate. L'uomo, subito dopo l'investimento, ha inseguito l'auto delle religiose e, quando le ha raggiunte, le due suore si sono giustificate spiegando che in alcun modo la vita di un animale può essere paragonata a quella di un essere umano. Hanno inoltre detto al proprietario: "E' solo un cane, lei è malato!" Ora il piccolo carlino è in cura dal veterinario. Probabilmente ha subìto la frattura del bacino e delle due zampe posteriori. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri. Il caso è ora seguito dall'Ufficio legale della sezione di Roma dell'Enpa, che valuterà le opportune iniziative, prima tra tutte la denuncia delle due suore. "L'episodio che si è verificato a Zagarolo - ha spiegato il presidente nazionale della Protezione animali, Paolo Manzi - è figlio del grande equivoco creato dai gesuiti, i quali alcune settimane fa hanno affermato che gli animali non hanno anima e, di conseguenza, non sono portatori di diritti. Così non è, così non può essere. Quale esempio danno le due suore di fronte alla una frettolosa fuga e alle gravi affermazioni. Hanno investito un piccolo carlino di pochi mesi - ha aggiunto il presidente dell'Enpa - trincerandosi dietro spiegazioni teologiche che non possono in alcun modo compensare il dolore della coppia né possono essere accettate. E' un cattivo esempio, un esempio di non-amore e di intolleranza. Le denunceremo". Il seguito, notizie di prima mano: il cucciolo secondo i veterinari non e' in pericolo di vita, pero' dovra' subire una operazione non di poco conto per poter essere in grado di camminare di nuovo. Il meticcio in mezzo al traffico abbaia e rincorre le auto nel tentativo di fermare qualcuno Un cane cerca aiuto per la compagna ferita Una storia d'amicizia che ha commosso le guardie zoofile ed anche gli operatori del canile di Colleluna. E' accaduto a Vascigliano di Stroncone. Li da qualche giorno un cane stava letteralmente in mezzo alla strada cercando disperatamente di fermare le auto che passavano. Gli abitanti si sono spaventati perchè quel cane sembrava non aver paura e si gettava contro ogni auto che transitava. Sono state avvertite le guardie zoofile dell'Enpa, l'ente protezione animali. Una di loro è andata sul posto per vedere come stavano le cose. "Poco prima del bivio di Aguzzo ho notato un cane bianco, meticcio, maschio di taglia piccola - racconta la guardia dell'Enpa - ad ogni automobile che passava andava incontro abbaiando e cercando di attirare l'attenzione gettandosi letteralmente sotto le ruote e rincorrendo l'auto per qualche decina di metri se non si fermava. Sono scesa dalla mia auto, il cane mi è venuto incontro abbaiando e facendomi capire che dovevo seguirlo, mi ha portato in un dirupo poco distante dove era adagiato un altro cane meticcio, femmina marrone investito ferito e caduto giù. Ho immediatamente avvertito il veterinario di turno della Asl che ha mandato un addetto per rimuovere il cane. Mentre aspettavo il cane bianco, dopo avemi studiato a lungo e notando che io non facevo nulla per alleviare le sofferenze della sua compagna è ripartito a cercare altri aiuti continuando a fermare altre auto". Ora le due bestiole sono ospitate al canile di Stroncone, la femmina ha il bacino rotto e prima di un mese non sarà in grado di tornare a correre insieme al suo fedelissimo amico. Sono di taglia piccola, avranno poco meno di un anno. Sono in cerca di un padrone ma anche al canile di Colleuna dicono che chi li vorrà li deve prendere in coppia. "Non è possibile dividerli devono essere cresciuti insieme tra loro c'è un affetto davvero commevente", sottollinea il veterinario Domenico Giannelli.
(Il Messaggero, 30 dicembre 2003, articolo di L. Pi.)
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