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La Tutela Giuridica degli Animali

Prefazione

Il 17 marzo 2003 ho ricevuto una mail inviatami da una persona fino a un attimo prima a me sconosciuta: Onorina Sarlo. Da essa è nata una breve ma interessante corrispondenza, nel corso della quale a un certo punto mi sono trovato di fronte a un passo che ha fortemente attirato la mia attenzione. Questo:

"Poi, vorrei raccontarti un'altra cosa. Mi sono laureata nel 2000 con una tesi su cosa? indovina?
"LA TUTELA GIURIDICA DEGLI ANIMALI"... E' stata una bellissima esperienza. Ho fatto una discussione che ha resuscitato tutti i matusalemme della commissione. Immagina, metà di luglio, facoltà di giurisprudenza nel vecchio edificio di corso Umberto fatto costruire da Federico II nel 1200, quindici professoroni togati e sudati, tutti stremati dal caldo e dalla noia. Poi arrivo io (in ritardo!!!) e comincio a parlare della possibilità che esseri senzienti non umani assurgano a soggetti giuridici riconosciuti dal diritto e come tali tutelati nella loro integrità fisica e morale, nel loro diritto alla vita e alla ricerca del benessere, ma soprattutto nella loro dignità di portatori di vita (valore acquisito da millenni) ... la discussione si anima, interviene il professorone di diritto internazionale, poi quello di diritto penale, si continua a disquisire nella loro stanzona dopo l'attribuzione dei voti (otto punti per il mio lavoro!)... insomma, mi ha dato una certa soddisfazione!"

Ed eccola qui adesso la tesi, per i lettori di Gondrano. Ci domandiamo ovviamente se ne esistano altre, e in tal senso faremo sicuramente delle ricerche. Una cosa intanto è sicura: il concetto di "diritti degli animali" non ha più nulla né di sentimentalismo disneyano né di folclorismo stile parodia dell'esercito della salvezza. E' entrato, ancora forse minoritariamente, ma con piena dignità, nel dibattito culturale, nelle università (vedi ad esempio il recente convegno Gli animali e la giustizia loro dovuta all'Università di Palermo), e il fatto che ciò sia avvenuto rappresenta una fase fondante per ulteriori e, si auspica, progressivamente sempre più solidi, sviluppi.

Tornando alla tesi di Norina, l'autrice avverte che "la legislazione in tema di animali (come tutto, oggi) è in continua e velocissima evoluzione e quello che ho scritto tre anni fa ormai deve essere ampiamente superato. (...)Un aggiornamento, tra l'altro, sarebbe un lavoro enorme perché si tratterebbe di monitorare non soltanto gli sviluppi della normativa italiana e comunitaria, ma anche di quella tedesca, svizzera, inglese, americana e noezelandese".
Tutto ciò è certamente esatto, tuttavia ho ugualmente ritenuto importante la pubblicazione perché questo approfondito lavoro fotografa in maniera dettagliata lo stadio di evoluzione giuridico raggiunto in un ben preciso momento storico, e costituisce un valido punto di riferimento per le analisi a venire.

Filippo Schillaci.

17 luglio 2003