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La Tutela Giuridica degli Animali Prefazione Il 17 marzo 2003 ho ricevuto una mail inviatami da una persona fino a un attimo prima a me sconosciuta: Onorina Sarlo. Da essa è nata una breve ma interessante corrispondenza, nel corso della quale a un certo punto mi sono trovato di fronte a un passo che ha fortemente attirato la mia attenzione. Questo:
"Poi, vorrei raccontarti un'altra cosa. Mi sono laureata nel 2000 con una
tesi su cosa? indovina? Ed eccola qui adesso la tesi, per i lettori di Gondrano. Ci domandiamo ovviamente se ne esistano altre, e in tal senso faremo sicuramente delle ricerche. Una cosa intanto è sicura: il concetto di "diritti degli animali" non ha più nulla né di sentimentalismo disneyano né di folclorismo stile parodia dell'esercito della salvezza. E' entrato, ancora forse minoritariamente, ma con piena dignità, nel dibattito culturale, nelle università (vedi ad esempio il recente convegno Gli animali e la giustizia loro dovuta all'Università di Palermo), e il fatto che ciò sia avvenuto rappresenta una fase fondante per ulteriori e, si auspica, progressivamente sempre più solidi, sviluppi.
Tornando alla tesi di Norina, l'autrice avverte che "la legislazione in tema di animali
(come tutto, oggi) è
in continua e velocissima evoluzione e quello che ho scritto tre anni fa ormai
deve essere ampiamente superato. (...)Un aggiornamento, tra l'altro, sarebbe un
lavoro enorme perché si tratterebbe di monitorare non soltanto gli sviluppi
della normativa italiana e comunitaria, ma anche di quella tedesca,
svizzera, inglese, americana e noezelandese".
Filippo Schillaci. 17 luglio 2003 |