II.38. Le manipolazioni genetiche degli organismi animali.
Con le manipolazioni genetiche si tocca l’argomento in assoluto più delicato
fra quelli che in qualche modo riguardano la protezione giuridica degli
animali.
Il dibattito assume anche stavolta carattere sia scientifico che etico e non
sono poche le implicazioni giuridiche, economiche, e teologiche.
Il dato normativo che sta al centro di questa discussione è la Direttiva
98/44/CE “sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche”,
votata dal Parlamento Europeo il 12 maggio 1998, il cui testo riproduce
quello che lo stesso Parlamento aveva respinto a larga maggioranza il
1°marzo 1995. La Direttiva in questione prevede la brevettabilità non solo
di piante ed animali manipolati geneticamente, ma anche di geni e parti
umane “isolate dal corpo”.
In tutta Europa si è sollevato un fortissimo movimento di opposizione contro
il processo di sofisticazione e di mercificazione della vita, di cui la
Direttiva in esame è divenuto strumento primario(129). In particolare, gli
oppositori sostengono che la Direttiva 98/44/CE costituisca un precedente
legislativo estremamente pericoloso, in quanto permette la creazione di
posizioni di monopolio commerciale su intere razze e varietà di piante ed
animali, legalizzando la privatizzazione dell’eredità genetica degli esseri
viventi, patrimonio questo che invece appartiene all’intera umanità; si
ritiene che la promozione indiscriminata dello sviluppo e della
commercializzazione di organismi geneticamente modificati (OGM), attraverso
una legislazione che ne garantisca l’uso monopolistico ai detentori dei
brevetti, rappresenti un pericolo per l’umanità nel suo insieme, per le sue
culture, la sua morale, le sue credenze religiose, la sua stessa
sopravvivenza e un attentato per tutti gli esseri
viventi.
Altri aspetti che sollevano perplessità sono: quello della salute, visto che
non si conoscono gli effetti delle modificazioni genetiche nel tempo e nello
spazio; quello dell’economia mondiale e dei rapporti socio-culturali tra le
popolazioni, dato che solo poche grandi imprese dei Paesi ricchi riusciranno
ad inserirsi nel circuito dei brevetti, con grave danno dei Paesi poveri,
resi sempre meno padroni della loro ricchezza genetica e sempre più
dipendenti dalle tecnologie e dai brevetti esportati dai primi; quello
medico-scientifico, in considerazione del fatto che la scoperta di
medicinali, o di qualsiasi altro ritrovato atto a risolvere o ad alleviare
la fame e la sofferenza umana, dovrebbe essere accessibile a tutti, nonché
del fatto che non dovrebbe esistere un “segreto industriale” nella ricerca,
poiché tale segreto può costituire un ostacolo per il progresso scientifico,
garantito solo da un regime di libero scambio e di illimitata collaborazione
scientifica internazionale(130).
Le preoccupazioni degli ambientalisti riguardano la possibilità che, con la
creazione di organismi che non hanno subìto il vaglio della selezione
naturale, possano sconvolgersi gli equilibri naturali formatisi nei millenni
e che, con la creazione di varietà economicamente più convenienti, che
domineranno l’agricoltura, possa ulteriormente ridursi la biodiversità, dalla
quale dipendono gli equilibri degli ecosistemi e la stessa sopravvivenza
delle forme di vita animale.
I timori degli animalisti, invece, sono legati più specificamente alla
possibilità che agli animali siano negati il diritto alla integrità
biologica e il diritto di non essere considerati alla stregua di macchine;
nella Direttiva oggetto di critica, infatti, non vi sono indicazioni circa
la valutazione della loro sofferenza, che dovrebbe essere “proporzionale
all’obiettivo prefisso”, né vi è alcuna previsione circa il destino degli
animali “non riusciti”(131).
La reazione morale, e non soltanto degli animalisti, di fronte alle
“meraviglie” della tecnologia genetica è molto forte: a titolo di esempio si
può portare la creazione dell’oncotopo, ossia di un topolino bianco
predisposto a sviluppare il tumore mammario; ma gli esperimenti che sono
stati fatti e che si stanno facendo sui DNA animali sono i più vari e il
più delle volte, ovviamente, molto crudeli.
Secondo i sostenitori dell’ingegneria genetica, invece, gli animali
transgenici rappresentano una “tecnologia” che realizza in modo più
razionale e prevedibile quanto avviene spontaneamente in natura, attraverso
“adeguati” incroci dei caratteri genetici. Si sottolinea inoltre che la
sperimentazione non è un sadico divertimento dei ricercatori, ma un mezzo
per ora insostituibile per cercare di minimizzare i rischi connessi
all’utilizzo di nuovi farmaci da parte dell’uomo e che ogni scoperta
significativa è passata attraverso l’impiego di animali. Si afferma che gli
animali transgenici possono essere portatori di validissimi modelli di
malattie umane su cui saggiare nuove forme di terapia(132).
Il potenziale dello sviluppo di animali transgenici va dalla produzione di
animali che abbiano caratteristiche favorevoli per l’allevamento o per la
produzione alimentare, alla creazione di animali portatori di malattie con
caratteristiche vicine a quelle dell’uomo, oppure modificati allo scopo di
ridurre le possibilità di rigetto negli xenotrapianti: nel 1997 il Ministero
delle Risorse agricole ha stanziato 2 miliardi di lire per produrre e
selezionare suini geneticamente modificati, con l’obiettivo di ottenere
degli organi geneticamente “umanizzati” da utilizzare per i
trapianti(133).
Tornando alla Direttiva 98/44/CE, va ricordato che l’Italia non solo si è
astenuta in sede di approvazione del testo della Direttiva da parte del
Consiglio Europeo (insieme al Belgio, mentre l’Olanda ha espresso voto
contrario), ma ha altresì spiegato intervento a sostegno dell’Olanda, nel
ricorso presentato da quest’ultima alla Corte di Giustizia Europea contro la
Direttiva “dei brevetti sulla vita”.
Intanto, nell’assenza di una normativa interna che regoli questa delicata
materia, si cerca di delineare una nuova categoria di comportamenti valutabili
alla stregua dell’art.727 c.p., la categoria dei “maltrattamenti
genetici”.
I settori dell’ingegneria genetica che possono anche riguardare gli animali
sono almeno tre: la selezione dei caratteri genetici degli animali
d’allevamento per soddisfare esigenze industriali; la creazione di
animali-modello afflitti fin dalla nascita da gravi patologie, per
sperimentare terapie mediche; la creazione di animali domestici dalle più
variegate caratteristiche, sempre nel quadro di redditizie attività
commerciali. E’ stato osservato che, quantomeno per l’ultima delle
attività elencate, in presenza di così futili motivi, è certamente
applicabile l’art.727 c.p. con l’aggravante ex art.62 n.1 c.p. (l’aver
agito per motivi abietti o futili). Nel secondo dei casi considerati,
invece, sembra che la liceità di queste pratiche, nel silenzio della
giurisprudenza, possa essere limitata ai casi in cui: a) sono compiute per
fini esclusivamente medici; b) sono assolutamente necessarie; c) non
esistono alternative scientificamente valide alla sperimentazione su
animali vivi(134).
Per concludere su questo complesso argomento, ci si può augurare che le
utilità derivanti dalle manipolazioni genetiche vengano equamente rapportate
alle conseguenze, ai rischi ed alle possibili sofferenze degli individui
coinvolti; si spera, cioè, che i legislatori dei vari Stati sappiano usare
un’enorme prudenza, senza pensare esclusivamente in termini di potenzialità
economiche o di eventuali benefici per la salute dell’uomo(135).
Note
(1) V. Pocar, Gli animali non umani, Bari, Laterza, 1998, pag. 61.
(2) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag.62.
(3) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 63.
(4) Relazione sui Libri II e III del Progetto del Guardasigilli Rocco, in Lav. prep. Del cod. pen e del cod. proc. Pen., V, parte II, Roma, 1929, pag. 510.
(5) A. Coseddu, voce Maltrattamento di animali, in Digesto delle discipline penalistiche, vol. VIII, Torino, 1993, pag. 529.
(9) Corte Cost., sez.1, 30 dicembre 1987, n.641, in “Foro amm.” 1988, n.1., e in “Riv. giur. Edilizia” 1988, I, n.3.
(11) Sul punto anche Luther, Antropocentrismo ed ecocentrismo nel diritto dell’ambiente in Germania e in Italia, in Pol. dir., 1989, n.4, pag. da 673 a 699.
(12) Conti, Cos’è l’ecologia, Milano, Mazzotta, 1977;
(13) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(14) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, in “Diritto e giurisprudenza agraria e dell’ambiente”, 1996, n.2, pag. 84.
(15) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag.86.
(16) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, Venezia, Marsilio, 1997.
(17) V. Pocar, Gli animali non umani, Bari, Laterza, 1998, pag. 88 e ss.
(18) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag.86.
(19) Relazione Ministeriale al Progetto del codice penale per il Regno d’Italia, (presentata il 22-11-1887), Roma, 1888.
(20) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag.86.
(21) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag.89.
(22) Manzini, Trattato di Diritto Penale Italiano, X, a cura di Nuvolone, Torino, rist. 1986, pag.1089 ss.
(23) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag.100.
(24) H. Kelsen, La dottrina pura del diritto, trad. di M. G. Losano, Torino, 1975, pag. 44.
(25) H. Kelsen, Teoria generale del diritto e dello Stato, trad. Cotta e Treves, Milano, 1963, pag.3.
In questo stesso senso vd. pure G. Capozzi, Temporalità e norma, Napoli, Jovene, 1996, pag. 41-42 e 245.
(26) M. Santoloci, La tutela giuridica degli animali: possibilità di intervento da parte di ogni cittadino, in suppl. alla riv. “Animal Amnesty” n.15 del 1993, pag.4 e 5.
(27) Sent. Pretura Amelia 7 gennaio 1987, in Riv. Pen. febbraio 1988, pp. 166 ss.
(28) Sent. Cass. Pen, Sez. III, 14 marzo 1990, n.6122, Postiglione, in Diritto e Giurisprudenza Agraria, 1992, pag.46, con nota di M.Mazza, Nuove frontiere per la tutela degli animali, e in Giustizia penale, 1991, II, pag.49, nonché in Foro It., 1990, II, pag.478.
(29) M. Mazza, Nuove frontiere per la tutela degli animali, cit., pag.46 ss.
(30) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 94.
(31) M. Mazza,. Nuove frontiere per la tutela degli animali, cit., pag. 47.
(32) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 94.
(33) Progetto di Legge-delega per la riforma del Codice Penale, pubblicato in “Documenti giustizia”, marzo 1992.
(34) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 95.
(35) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 96.
(36) Roxin, Sinn und grenzen staatlicher Strafe, Jus. 1966, pag. 383.
(37) F. Angioini, Contenuto e funzioni del concetto di ben Alternativa, 1994, pag.34.
(43) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag.108.
(44) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag. 87.
(45) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag. 88.
(46) A. Lorz, Die Rechtsordnung und das Toten von Tiren, in Natur und Recht, 1992, pag.401 ss.
(47) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pagg. 107 e 108.
(48) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 97.
(49) Sent. Cass. Pen, Sez. III, 14 marzo 1990, n.6122, Postiglione, in Diritto e Giurisprudenza Agraria, 1992, pag.46, con nota di M.Mazza, Nuove frontiere per la tutela degli animali, e in Giustizia penale, 1991, II, pag.49, nonché in Foro It., 1990, II, pag.478.
(50) Sent. Cass. Pen., Sez. III, 5 novembre 1993, Battocchio, in Riv. Pen., 1994, pag. 895, e in Giust. Pen., 1994, II, pag. 501.
(51) Sent. Cass. Pen., Sez. III, 24 aprile 1995, n.6897, imp. Parassuolo, in Cass. Pen., 1995, Pag.1179.
(52) Sent. Cass. Pen., Sez. III, 5 aprile 1995, n.3486, imp. Simeoni, in Diritto e Giurisprudenza Agraria, 1996, pag. 120, con nota di Mazza, e in Foro It., 1996, II, pag. 363.
(53) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag. 89.
(54) Sent. Cass. Pen., Sez.III, 24 giugno-4 agosto 1999, n.9905, imp. Patalano, in Gazzetta Giuridica Giuffré, 1999, n.36, pag.23.
(55) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag. 89.
(56) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 98-99.
(57) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(58) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag. 84.
(59) A. Coseddu, voce Maltrattamento di animali, in Digesto delle discipline penalistiche, vol. VIII, Torino, 1993, pag. 532.
(60) S. Maglia, Uccisione gratuita di animali, http://www.tuttoambiente.com/comm/anim.html e in Riv. Pen., 1998, pag. 325.
(61) A. Coseddu, voce Maltrattamento di animali, in Digesto delle discipline penalistiche, vol. VIII, Torino, 1993, pag. 532.
(62) Sent. Cass. Pen., Sez. II, 28 ottobre 1997, Ziccardi, in Riv. Pen., 1998, pag. 349.
(63) Sent. Corte Costit., 27 luglio 1995, n.411, Bertocci, in Riv. Pen., 1995, pag. 1301; e in Giust. Pen., 1995, pag.323.
(64) S. Maglia, Uccisione gratuita di animali, http://www.tuttoambiente.com/comm/anim.html, e in Riv. Pen., 1998, pag. 325.
(65) T. Regan, L’esigenza di una riforma, in S. Castignone, (a cura di), I diritti degli animali, Bologna, Il Mulino, 1988, pag. 227 e ss.
W. Woodburn Hide, The Prosecution and Punishment of Animals and Lifeless Things in the Middle Ages and Modern Times, in “University of Pennsylvania Law Revew”, n.64 del 1916, pag. 708.
S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, Venezia, Marsilio, 1997, pag. 23 e ss.
(66) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag. 24.
(67) S. Apuzzo, Animali A(r)mati, Viterbo, Millelire-Stampa Alternativa, 1994, pagg. 15 e 16.
(68) Sent. Cass. civ., 4 dicembre 1993 n.12028, in Arch. Locazioni, 1994, pag. 798.
(69) Sent. Trib. di Piacenza, 10 aprile 1990, n.231, in Arch. Locazioni, 1990, pag. 287.
(70) Sent. Pretura di Campobasso, 12 maggio 1990, in Arch. Locazioni, 1991, pag. 176.
(71) A. Coseddu, voce Maltrattamento di animali, in Digesto delle discipline penalistiche, vol. VIII, Torino, 1993, pag. 531.
(72) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(73) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 74.
(74) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 76.
(75) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 76.
(76) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pagg. 77 e 78.
(77) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(78) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(79) S. Apuzzo, Animali A(r)mati, Viterbo, cit., pagg. 17 e 18
S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag. 77 e ss.
(80) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag. 79 e ss.
(81) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag.81.
(82) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(83) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(84) C. Troiano, Rapporto Zoomafia 2000, in “Impronte” n.4 del 4 aprile 2000, edita a cura della Sede Nazionale LAV, Roma, 2000, pag. 25 e in www.mclink.it/assoc/lav
(85) C. Troiano, Rapporto Zoomafia 2000, in “Impronte” n.4 del 4 aprile 2000, edita a cura della Sede Nazionale LAV, Roma, 2000, pag. 25 e in www.mclink.it/assoc/lav
(86) G. Guadagna, Cavalli e Criminalità, dalla rivista “Impronte”n.2 del febbraio 1999, edita a cura della Sede Nazionale LAV, Roma, 1999, pag.14.
(87) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pagg. 69 e 70.
(88) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag.45.
(89) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag.46.
(90) G. Vignoli, La protezione giuridica degli animali da allevamento, in “Giurisprudenza Agraria Italiana”, 1989, pagg.20 e 21.
(91) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag.68.
(92) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag.69.
(93) G. Vignoli, La protezione giuridica degli animali da allevamento, cit., pagg.20 e 21.
(94) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag.69.
(95) Carni ”italiane” importate dall’estero e controlli insufficienti,“tratto dalla rivista “Impronte”, cit., febbraio 1996, www.mclink.it/assoc/lav
(96) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(97) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag.70.
(98) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag.48.
(99) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag.67.
(100) G. Vignoli, La protezione giuridica degli animali da allevamento, cit., pagg.20 e 21.
(101) G. Vignoli, La protezione giuridica degli animali da allevamento, cit., pag. 21.
(102) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
Commissione e Consiglio impegnati per gli animali(...), comunicato stampa del 15 giugno 1999, in www.mclink.it/assoc/lav
(103) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 64.
(104) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pagg. 50 e 51.
(105) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pagg. 70 e 71.
Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
R. Bennati, L’Italia finalmente contro le trappole, in “Impronte” del febbraio 1996, cit.
A. Zendron, Morire per te, in “Impronte” del febbraio 1999, cit., pag. 29.
(106) A. Gratani, La tutela della fauna selvatica nella Comunità Europea: rassegna normativa e giurisprudenziale, in Rivista giuridica dell’ambiente, 1999, n. 6, pag. 955 ss.
(107) A. Gratani, La tutela della fauna selvatica nella Comunità Europea: rassegna normativa e giurisprudenziale, cit., pag. 957 e ss.
(108) P. Bianchi - G. Cordini, (a cura di ), Comunità europea e protezione dell’ambiente, Padova, Cedam, 1983, pag. 356 e ss.
(109) A. Gratani, La tutela della fauna selvatica nella Comunità Europea: rassegna normativa e giurisprudenziale, cit., pag. 957 e ss.
(110) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(111) A. Venchiarutti, voce Animali selvatici, in Digesto delle Discipline privatistiche, 1987, pag. 329 ss.
(112) A. Postiglione, La Convenzione di Rio de Janeiro del 1992, in Diritto e Giurisprudenza Agraria e dell’Ambiente, 1999, n.11, pag. 583.
(113) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 70-71.
(114) Sent. Cass. Pen., Sez. III, 16 giugno 1995, imp. Parussolo, in Riv. Pen., 1995, pag. 1179.
(115) A. Postiglione, La tutela dell’animale nell’ordinamento penale italiano, cit., pag. 88.
(116) Rapporto LAV 1999, a cura della LAV, 15 Settembre 1999, www.mclink.it/assoc/lav
(117) T. Scovazzi, Un gorilla, cinque tigri, nove scimpanzé, una convenzione e una costituzione, commento alla Sent. Pretura ancona, Sez. Pen., 30 giugno 1994 n.449, Est. De Feo, Imp. Zamperla, in Rivista giuridica dell’ambiente, 1996, pag. 333 e ss.
(118) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 72.
(119) U. Mereu, Commercio e tutela di animali e piante, Frascati (Roma), Ed. Associati, 1995, pag. 45 e ss.
(120) T. Scovazzi, Un gorilla, cinque tigri, nove scimpanzé, una convenzione e una costituzione, cit., pag. 338.
(121) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 72.
(122) Dati del CFS - Servizio CITES, fonte Dossier LAV ZOOMAFIA 2000, a cura della LAV, 16 febbraio 2000, www.mclink.it/assoc/lav
(123) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 79 e ss.
(124) Comitato Scientifico Antivivisezionista, La sperimentazione animale è una frode scientifica, www.progettogaia.org
(125) P. Croce, Vivisezione o scienza: una scelta, Firenze, ed. Lega Antivivisezionista Nazionale, 1990, IV ed., pag. 202.
(126) V. Pocar, Gli animali non umani, cit., pag. 79 e ss.
(127) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag. 61.
(128) Cosmetici: cosa sta succedendo?, LAV Web - tratto da LAV INFO - n.1 del 13.11.97/aggiornamento 24.2.98, www.mclink.it/assoc/lav
(129) F. Pratesi, Brevetti vita ancora in alto mare, in Impronte del febbraio 1999, n.2, cit., pag. 30.
(130) Appello contro la brevettazione di animali e parti del corpo umano, “La vita non è una merce: NO al brevetto sulla vita”, tratto da LAV INFO n.2 del 14.11.1997, in www.mclink.it/assoc/lav
(131) Appello contro la brevettazione di animali e parti del corpo umano, “La vita non è una merce: NO al brevetto sulla vita”, in LAV Web - LAV INFO n.2 del 14.11.1997,www.mclink.it/assoc/lav
(132) S. Garattini, Ricerca scientifica e società, in Negri News n.102, e in www.progettogaia.org/vivisezione/garattini 1.htm
(133) Suini geneticamente modificati, tratto da Il Messaggero, 5 gennaio 1997, in LAV Web - Campagna Vivisezione, in www.mclink.it/assoc/lav
(134) M. Valeri, Il nuovo testo dell’art.727 del Codice Penale, in Materiali per una storia della cultura giuridica, giugno 1999.
(135) S. Castignone, Povere Bestie: i diritti degli animali, cit., pag. 88.