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Cibo per un futuro possibile
(Seconda parte)
Perché si soffre la fame
Allevare animali è un modo molto inefficiente per alimentare la
crescente popolazione mondiale. Per ogni 10 Kg di cereali dati in foraggio
agli animali solo una media di 1 Kg è convertito in carne - gli
altri 9 Kg sono sprecati, principalmente sotto forma di letame.
Gli animali mangiano circa da 5 a 10 volte più cibo vegetale degli
uomini, ma restituiscono una quantità molto piccola di quello che
mangiano sotto forma di carne e prodotti animali, come mostra la tavola
che segue.
100 Kg di proteina vegetale produce in alternativa:
6 Kg di carne bovina
9 Kg di carne suina
18 Kg di carne di pollo
27 Kg di proteine da uova
31 Kg di proteine del latte
In origine, e fino alla fine dell’ultima guerra, gli animali erano
alimentati con l'erba sia fresca che essiccata. A quel tempo il numero di
capi di bestiame in Gran Bretagna era molto più basso che oggi,
mentre la popolazione umana era solo leggermente inferiore. Ma tra il 1945
e il 1991 l’allevamento industriale ha significato che la produzione di
capi di bestiame è aumentata drammaticamente.
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Aumento dei capi di bestiame in Gran Bretagna dal 1946 al 1991
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| | 1946 | 1991 | Aumento |
| Bovini | 2.0 m | 3.5 m | 73% |
| Ovini | 7.4 m | 20.8 m | 181% |
| Suini | 2.2 m | 14.2 m | 559% |
| Polli | 31.9 m | 588 m | 1743% |
Non è possibile supportare questo enorme numero di capi di bestiame
usando solo erba come alimentazione. Oggi, in Europa, la maggior parte dei
foraggi per animali sono forniti dall'uso di diversi altri alimenti come i
cereali e i foraggi composti (un miscuglio di differenti tipi di cibo).
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Nell'Europa Occidentale la maggior parte della carne è prodotta in
allevamenti industriali che, come dice lo stesso nome, sono delle catene
produttive di animali. Per venire incontro alla larga domanda di carne,
milioni di animali sono tenuti in ristretti spazi ed in indecenti
condizioni, spesso impossibilitati a muoversi propriamente, senza che
possano respirare aria fresca o addirittura godere della luce.
Impossibilitati a pascolare nei prati, questi animali sono alimentati con
cereali, semi oleosi, soia, mangime di pesce e resti inutilizzati di altri
animali da macello.
La Comunità Economica Europea (CEE) è il più grande
importatore del mondo di foraggio per animali, 60% del quale proviene da
paesi in via di sviluppo. Il 90% di concentrati di proteine che gli
allevatori Britannici danno in pasto ai loro capi di bestiame è
importato da paesi in via di sviluppo che necessitano disperatamente di
proteine per i loro propri poveri [4]. La maggior parte dei cereali dati
in pasto agli animali nei paesi ricchi non è importato dai paesi
poveri, ma la maggior parte di alimentazione per animali importata da essi
è di più alta qualità proteica dei cereali ed
è ideale per il consumo umano [5]. I fagioli di soia hanno un
elevato tenore in proteine e possono essere impiegati per produrre una
grande varietà di alimenti. Gli USA coltivano il 75% della soia
mondiale e la danno a mangiare quasi tutta ai bovini.
Chi ha fame?
Circa cinque miliardi e seicento milioni di uomini condividono il pianeta,
un quarto nel ricco Nord e tre quarti nel povero Sud. Mentre alcune persone
dei paesi ricchi si mettono a dieta perché mangiano troppo, molti
nel Terzo Mondo non hanno abbastanza cibo per assicurare semplicemente che
i loro corpi lavorino propriamente e si mantengano in vita.
Attualmente il 39% del raccolto di cereali nel mondo è dato in
pasto agli animali per produrre carne, la maggior parte nei paesi ricchi [6].
Ogni anno circa 11 milioni di bambini al di sotto dell’età di cinque
anni muore di fame o di malattie legate alla sottoalimentazione ed anche
quelli che sopravvivono non potranno mai più godere di buona salute [7].
Ogni giorno nei paesi in via di sviluppo circa 11000 bambini muoiono di
diarrea, più di 4000 di morbillo, circa 2750 di malaria e più
di 6000 di polmonite.
Un terzo dei bambini del Perù sono talmente sottoalimentati che la
loro crescita è stentata. Poiché le malattie sono frequenti,
è necessario più cibo semplicemente per combattere le
infezioni.
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Calorie giornaliere assunte per persona
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| Etiopia - 1750 | Gran Bretagna - 3260 |
| Haiti - 1900 | Irlanda - 3630 |
| Bangladesh - 1930 | USA - 3650 |
La fame non è causata da carenza di cibo nel mondo. C’è
abbastanza cibo. Il problema sta nella distribuzione. Quello che mangiamo
in Gran Bretagna ed in altri paesi ricchi ha un effetto diretto sulla fame
nel mondo. Avrebbe molto più senso coltivare cibo per gli uomini
piuttosto che darlo in pasto agli animali.
Non alimentandosi con la carne, i vegetariani stanno riducendo la
necessità di importare cibi dai paesi poveri e stanno quindi
forzando ad un ripensamento sulla controversia della distribuzione del
cibo.
Jon Wynne-Tyson
Traduzione a cura di Giuseppe Pappalardo
Su Gondrano dal gennaio 2003
Tratto da:
Viva!
[4] M. Caldwel, The Wealth of Some Nations 1977
[5] S. George, How the Older Half Dies, 1977
[6] P.A. Yotopulos, The New Food-Feed Competition, FAO, 1987
[7] G. Lean et al., Atlas of the Environment, 1990
Le immagini di questa pagina sono tratte dal sito web della FAO e dalla sezione italiana del sito
dell'International Vegetarian Union.
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Terza parte
Quarta parte
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