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I diritti degli esseri senzienti
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Il laboratorio

 

Sul bene e sul male

Emergono spesso nel pensiero occidentale affermazioni come: bene/male, natura umana malvagia, natura umana oppressiva.

In ambito religioso, la visione dicotomica tra bene e male porta a concepire l'esistenza del dio del "vecchio testamento": un dio che guarda, giudica e punisce.

La creazione di un dio "buono" richiede anche la creazione di un'entità "cattiva", il diavolo.

Si può comprendere che, se dio è espressione dell'assoluto, non possa avere delle qualità, non possa essere buono o cattivo, non giudichi, non possa essere separato dall'universo.

Nel "nuovo testamento" entra in gioco lo Spirito Santo che esprime nella trinità il terzo aspetto dell'assoluto (il numero 3 è simbolo di creazione ed esprime ogni creazione).

Il concetto di spirito santo introduce un legame tra l'assoluto (dio) ed il creato (uomo/natura).

Non solo Gesù, ma anche mistici cristiani come Niccolò Cusano, come Angelus Silesius, come lo stesso San Francesco compresero che dio "si trova" nell'assoluto, che l'assoluto non può essere separato dal reale, che dio è in ogni cosa, che quindi non esiste il dio concepito dalla dottrina cattolica, in pratica dio non esiste, ma esiste solo il concetto di assoluto, di partecipazione di tutti i fenomeni al tutto, cioè all'assoluto.

Teologi profondi come padre Luciano Mazzocchi affermano che il cristianesimo supera la visione monoteista del vecchio testamento (urca!!).

Possiamo affermare che il messaggio cristiano si avvicina al pensiero buddista che non concepisce un assoluto creatore, dal momento che per la legge di causa-effetto l'universo non può originare dal nulla e dio stesso non può originare dal nulla.

Peccato che la dottrina cattolica, che si ispira a teologi e filosofi e non a Gesù e ai mistici, continui a parlare di dio e del diavolo.

Peccato che nei seminari per formare i futuri preti insistano tanto sulla liturgia e non facciano neppure leggere le opere dei mistici, almeno quelli cristiani!

Le religioni sono strumenti di liberazione degli individui, invece alcune chiese opprimono i popoli e li drogano (il noto "oppio dei popoli").

E' interessante rilevare che il concetto di diavolo/demone, che è espresso da migliaia di anni negli ideogrammi cinesi, abbia il significato archetipico e spesso ironico di tentatore; a volte con significato positivo, a volte con significato negativo. Ad esempio è contenuto nell'ideogramma dello Hun (moto interiore che ci spinge a cambiare, a rinnovarci).

Tornando all'analisi della natura umana, la nostra mentalità  occidentale è stata plasmata da secoli sulla dottrina del bene e del male; cosicchè anche atei, materialisti, scienziati e filosofi considerano normale anche solo ipotizzare che un essere vivente possa essere malvagio "per natura".

Continuamente ricorre il pensiero sulla vera natura umana.

Se guardiamo gli eventi in modo distaccato (da lontano, senza la faziosità delle emozioni), ma nello stesso tempo sviluppiamo un pensiero equanime (che guarda agli altri come guarderemmo a noi stessi), allora ci accorgiamo di ciò che la filosofia buddista ci mostra: le azioni "malvagie" sono compiute per errore, per ignoranza, per sofferenza, per una visione dualistica della realtà  che ci allontana dalla saggezza.

Le cattive azioni sono tali perchè arrecano danno a se stessi ed agli altri e sono frutto di visioni erronee, vengono compiute pensando che siano giuste o quantomeno giustificate.

Combattiamo per "difendere" qualcosa che riteniamo minacciato: la vita, l'orgoglio, la proprietà, l'utopia.

Le azioni malvagie sono tali perchè arrecano danno e rappresentano risposte sbagliate a conflitti costruiti nella nostra mente in conseguenza di visioni errate (es. gelosia, bramosia, invidia, odio).

Il cammino di consapevolezza è lungo, ma dimostra che i difetti mentali possono essere eliminati, quindi non sono connaturati e permanenti.

La vera natura di ogni essere senziente è quella di gioire, di vivere in pace e di essere amato; nessuno nasce per soffrire, odiare e combattere.

Luca Doniselli
- Monza (MI) -

28 febbraio 2008