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La storia di Bobo

Da un messaggio anonimo inviato a Promiseland
il 10 Novembre 2003

Ho un amico, si chiama Bobo. In realtà si chiama Botolino, perchè quando l'ho incontrato era talmente piccolo ma piccolo....è cresciuto con me ed è come un fratello per mia figlia. Giochiamo assieme e dove vado io viene anche lui, e se lui non viene accettato (siamo un po razzisti) non mi sento accettata neppure io. Bobo è ancora piccolo e non può uscire solo, ma un brutto giorno la porta era aperta... ed è uscito!!!! E' molto buono non ha nemici, o meglio credeva di non aver nemici. Camminava sul ciglio della strada ed è stato investito da una motoretta, che non ha nemmeno accennato a rallentare. Preso in pieno viso!! Io mi sono accorta troppo tardi della sua fuga e sono uscita giusto in tempo per vedere la scena. Ho soccorso Bobo che gridava disperato, non rendendosi conto di quello che era successo. il medico lo ha curato medicato, confortato ma il verdetto era chiaro: Bobo era cieco!! Ha sofferto tanto, ma noi gli siamo stati vicini e poi è stato meglio. Non deve essere stato facile abituarsi al non vedere, ma piano piano ha trovato tutto così familiare e non urtava più nulla degli oggetti di casa.

Abbiamo deciso di spostare alcuni mobili che era troppo in mezzo, e soprattutto di non cambiare la disposizione delle cose in modo che lui non si sentisse smarrito. Da quel giorno sono passati cinque anni e in molti mi hanno detto di dargli una dolce morte, che non era giusto che lo facessi vivere così!! Ma voi non lo potete vedere: è la felicità personificata, viziato coccolato riverito e prepotente. Se quando entro in casa saluto prima mia figlia, si offende e mi tiene il muso per un bel pò. Poi sono di nuovo coccole e baci. Non faccio un passo senza che lui mi sia appresso.

Mi adora e io lo adoro e tante volte penso a come cambierà la nostra vita quando lui se ne andrà. E' un amico sincero e leale che capisce quando è il momento di scherzare e quando è il momento di stare tranquillo. E' un tesoro!! Mia figlia lo chiamo obesino, perchè in effetti e un pò cicciotto ma lui capisce che è una coccola e si sente tutto felice. Chi lo incontra non si rende neanche conto che Bobo è cieco. Ma appena lo sanno la prima cosa da dire è: poverino. Poverino perchè? Ha perso la vista ma ha ancora tante cose che lo fanno felice: ha noi!! Il mio gatto non perde occasione per stare accoccolato con lui, fa le fusa e lo lecca.

Con il gatto Bobo non ha molta pazienza e dopo un po lo manda via. e se si avvicina ancora, abbaia. Già forse avevo dimenticato di dire che Bobo è un cane. E a chi dice che gli animali non hanno un anima, che non soffrono, vorrei poter far sentire le urla disperate di Bobo quando è stato investito. Io non credo che le dimenticherò mai. Il fatto di avere gli animali non mi ha reso certo indifferente ad altri problemi. Faccio volontariato, cerco di fare del bene quando posso.

Ma credo anche che il cuore dell'uomo sia tanto grande da non permettere che una cosa escluda l'altra. Voler bene agli animali non significa dimenticarsi degli uomini, significa soltanto amare gli animali. e tra l'altro il termine "animale" non mi piace per niente!!! Io normalmente uso questa parola per indicare delle persone non proprio corrette, e secondo me il termine non calza!!!! Grazie per quello che fate e grazie per il tempo che mi avete dedicato. E grazie soprattutto da parte di Bobo e di tutti i suoi fratelli. (un cenno a Muschitta, il mio gatto, l'ho trovato in un cassonetto della mondezza chiuso in una scatola ben fissata con del nastro adesivo, in modo che un esserino terribile come lei, di appena pochi giorni, non potesse scappare, e provocare danni inestimabili nella nostra società civile!!).

Grazie ancora.

Lettera non firmata

Su Gondrano dal 1 marzo 2004