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I diritti degli esseri senzienti
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Il laboratorio

 

Una teoria critica per la liberazione animale

Università di Amburgo, Istituto di Scienze Politiche, 17 - 19 febbraio 2006

Nella sua metafora del grattacielo, pubblicata nel 1934 nella sua raccolta di aforismi Dämmerung. Notizen in Deutschland, uno dei fondatori della teoria critica Max Horkheimer aveva incluso gli animali nella costruzione sociale capitalistica, descrivendoli come i più oppressi di tutte le classi. Circa dieci anni dopo Theodor W. Adorno criticò in Minima moralia il fatto che a Karl Marx non fosse mai venuto in mente il fatto che gli animali “producano plusvalore in quanto lavoratori”. Nelle sue Lezioni sulla Dialettica Negativa del 1965/66 Adorno sviluppò questa critica a Marx: “in Marx è come se il principio del dominio sulla natura fosse accettato in modo ingenuo. Certo, esso deve cambiare, secondo la concezione marxiana, per quanto riguarda i rapporti di dominio tra gli uomini – questi devono cambiare, ovvero: devono scomparire – ma l’assoluto dominio dell’uomo sulla natura per lui non viene intaccato, così che l’immagine della società senza classi in Marx si potrebbe dire, come disse una volta Horkheimer, che assomiglia ad una gigantesca società per azioni per lo sfruttamento della natura”.
Con il riconoscimento degli animali come oppressi e sottomessi i due più importanti autori della Scuola di Francoforte hanno condotto una rivoluzione copernicana nella concezione tradizionale (marxista) della Natura e nei concetti di Ragione e Dominio. In tale rivoluzione il dominio degli uomini sugli animali non era più inteso come una “legge di natura” eternamente valida.
I francofortesi hanno riconosciuto tale dominio come qualcosa di socialmente e storicamente divenuto e che socialmente e storicamente può essere rovesciato. E così verso la fine degli anni 60 un altro protagonista della teoria critica ha fatto un po’ di spazio a fianco agli uomini nel regno delle libertà. In un’intervista, alla domanda: quale progetto avrebbe intrapreso dopo che la società liberata fosse diventata una realtà, Herbert Marcuse rispose: “la liberazione degli animali, naturalmente”.


Programma


Venerdì 17 febbraio
 
12:30 – 13:00 Tierrechts-Aktion-Nord (TAN): Saluti + Introduzione
13:00 – 14:00 Michael Fischer: Gli animali come soggetti di diritto: dai processi agli animali alle leggi in difesa degli animali
14:00 – 14:15 Pausa
14:15 – 15:45 Agnese Pignataro: Per una società senza cavie
15:45 – 16:15 Pausa
16:15 – 17:45 Christoph Türcke: Animale e Uomo. Limiti dell'identificazione
17:45 – 18:00 Pausa
18:00 – 19:30 Marcus Hawel: Prassi emancipativa e teoria critica
19:30 – 19:45 Pausa
19:45 – 21:00 Ben Watson & Esther Leslie: Animali, storia e istinti artistici
  Cena vegan

Sabato 18 febbraio
 
11:30 – 13:00 Marco Maurizi: La domesticazione dell'uomo come specismo introiettato
13:00 – 13:15 Pausa
13:15 – 14:45 Gunzelin Schmid Noerr: Compassione della creatura che soffre. Sulla presenza di Schopenhauer nella teoria critica
14:45 – 15:00 Pausa
15:00 – 16:45 Colin Goldner: Diritti animali e esoterismo – Una critica
16:45 – 17:15 Pausa
17:15 – 18:45 Marco Maurizi: Marxismo e liberazione animale
18:45– 19:00 Pausa
19:00– 20:30 Arnd Hoffmann: “La carne è omicidio”. Per la critica del contenuto utopico dell'antispecismo e del veganismo
  Cena vegan

Domenica 19 febbraio
 
11:30 – 13:00 Günther Rogausch: Amore per gli animali, difesa degli animali e il Noblesse Oblige come manifestazioni dello specismo
13:00 – 13:15 Pausa
13:15 – 14:45 Melanie Bujok: Per la difesa dell'individuo. Il diritto alla resistenza come legittima e razionale opposizione dell'individuo umano e animale rispetto al sociale
14:45 – 15:00 Pausa
15:00 – 16:00 Susann Witt-Stahl: L'animale come “ebreo eterno”? Un paragone e la sua critica in quanto ideologia
16:00 – 16:30 Considerazioni conclusive
 

Da: Liberazioni - Luoghi di emancipazione