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Più piombo per tutti

Parchi del Lazio: da oggi aree sprotette e pericolose

- Ha poco da vantarsi l'assessore Verzaschi, anzi al suo posto mi vergognerei - dichiara Claudio Locuratolo Presidente della LAC (Lega per l'abolizione della caccia) del Lazio -. Ieri mattina, sono stati chiusi i cancelli della Pisana in faccia ai manifestanti delle associazioni ambientaliste riunite per protestare contro l'apoteosi della caccia nei parchi. Con un vero colpo di mano la maggioranza ha approvato la modifica alla normativa sulle aree protette, regalando di fatto 18 mila ettari ai cacciatori. Con quale faccia l'assessore Verzaschi riesca a dichiarare che da oggi le aree protette saranno godibili da tutti, è mistero. La caccia è una crudeltà anacronistica: ricordo all'assessore che si tratta di uccisione di esseri viventi. Inoltre, è ancora più un mistero come si può conciliare un'area destinata ad habitat di protezione del patrimonio faunistico tra le più importanti d'Europa con la caccia e con la presenza quotidiana di mamme e bambini con le fucilate. Evidentemente, per la Giunta Storace contano più i voti dei cacciatori che la sicurezza dei cittadini. Vi consigliamo un nuovo slogan per la campagna elettorale, PIU' PIOMBO PER TUTTI.

Il Presidente
Claudio Locuratolo

Comunicato del 21 Marzo 2003

Fonte: Lega per l'Abolizione della Caccia.


Parchi: Centrosinistra, scioglimento Consiglio e referendum.
Noi abbiamo tutte le firme, Storace prepari le dimissioni.

ROMA, 21 MARZO - Scioglimento del consiglio regionale, e referendum abrogativo della legge sui parchi. Sono le contromosse dell' opposizione al Consiglio regionale (Ds, Verdi, Prc, Margherita, Pdci e Udeur) che ha già raccolto le 19 firme dei consiglieri del centrosinistra. "Il presidente Storace - hanno spiegato - ci ha sfidati dicendo che se avessimo raccolto le firme di tutti i gruppi dell'opposizione per lo scioglimento del consiglio si sarebbe dimesso. Noi le firme le abbiamo, prepari la lettera di dimissioni".

Per il capogruppo dei Ds Michele Meta quella che "la maggioranza ha scritto nella notte di ieri non è stata una bella pagina nella storia delle istituzioni. Con un trucco da baraccone ha deciso che l'opposizione non ha il diritto di dire la propria: con un colpo di penna sono stati cancellati non solo gli emendamenti scritti per bloccare questa pessima legge, ma i diritti stessi della minoranza. Sappiano che la nostra, da questo momento, sarà un' opposizione ancora più dura. Non possiamo sopportare l'atteggiamento da squadristi di alcuni esponenti della maggioranza e della giunta che non sono riusciti a depurarsi con la svolta di Fiuggi. Questa maggioranza è dannosa per i cittadini del Lazio, meglio tornare alle urne. La destra di governo ha fallito, vinceremo le elezioni a partire da quelle provinciali".

"Avevano una cambiale da rispettare - hanno detto i consiglieri regionali Renzo Carella e Biagio Minnucci - e l'hanno fatto calpestando le regole del confronto democratico. Tolgono al Comune di Roma il controllo su 15 mila ettari del proprio territorio, una città grande come Bologna, solo per fare un dispetto alla giunta Veltroni. Per ragioni di lotta politica si espropriano i cittadini di Roma. E' solo una scusa per dare il via a una nuova, devastante, colata di cemento in zone di pregio dal punto di vista naturalistico".

Per il capogruppo dei Verdi Angelo Bonelli è "si introduce la caccia nelle aree protette violando le regole statutarie, praticamente è simile a quanto successo con gli emendamenti in bianco a Milano, visto che i sub-emendamenti presentati dalla maggioranza sono identici. E' un vero e proprio regime visto che nemmeno un emendamento dell'opposizione è stato messo in votazione. Stiamo preparando un grande comitato promotore per indire il referendum abrogativo di questa legge barbara ed incivile che è regalo alla proprietà fondiaria ed ai costruttori che ci sono dietro".

Per Giovanni Hermanin, capogruppo della Margherita, "questa Giunta è caratterizzata in modo uniforme dell'affarismo e mi assumo la responsabilità di quello che dico. Con questa legge, inoltre, gli enti locali saranno contrapposti agli enti di gestione dei parchi". Hermanin ha anche diffuso i dati di un sondaggio di Datamedia commissionato, a suo dire, nel novembre 2001 da Storace e "tenuto nel cassetto per i risultati sfavorevoli".

Secondo il capogruppo del Prc Salvatore Bonadonna la legge è "un atto di arroganza e debolezza, soprattutto culturale e politica. Veltroni vince su Storace perché non va negando alle opposizioni il confronto. Storace, invece, non se lo può permettere perché non ha una maggioranza coesa, ed anche perché non ha un'autorevolezza culturale e politica per reggere il confronto con le opposizioni". Bonadonna, dopo aver annunciato di riservarsi di querelare Verzaschi perché quando era assessore presentò per un emendamento sulle aree 'B' e non 'A' poi subito corretto, ha aggiunto: "Vi immaginate Casini che scende dal suo scranno per partecipare alla bagarre in aula? O lo stesso Berlusconi? In realtà, la regione non vuole programmare, ma solo gestire. Le norme verranno fatte direttamente con decreto da Storace, e potranno essere facilmente impugnate al Tar da qualsiasi proprietario di un fondo".

Per il capogruppo del Pdci Alessio D'Amato questa è una legge "ipocrita che favorisce la speculazione in tre cunei: a Decima, Vejo e alla Marcigliana, perché la caccia è solo un pretesto visto che anche l'attività venatoria per il centrodestra è una natura privatistica.

Fonte: ANSA


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