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Cacciatori in Piemonte
Il numero di cacciatori ampiamente superato dagli iscritti alle Associazioni ambientaliste Oltre il 30% in meno in quattro anni. L’esercito dei cacciatori piemontesi nel 2003 scende infatti a quota 24.000, ampiamente superati dai 38.000 iscritti alle associazioni ambientaliste. Una sensibile diminuzione di cui i Consiglieri Regionali dovranno tener conto in sede di discussione della nuova legge regionale sulla caccia. Questa la richiesta avanzata dal Comitato Anticaccia alla luce dei dati ufficiali sul numero dei cacciatori piemontesi recentemente resi noti (ed elaborati dall’Osservatorio Regionale sulla Fauna Selvatica della Regione Piemonte). Il numero dei cacciatori appare in caduta vertiginosa: 23.976 nel 2003, contro i 34.484 del 2000 e – addirittura - i circa 70.000 di tempi più remoti (si allega tabella con i dati relativi alle province piemontesi). “Una diminuzione che nell’arco di soli quattro anni assume una rilevante importanza ai fini della pianificazione dell’attività venatoria”, ricorda Piero Belletti, portavoce delle associazioni ambientaliste, “anche perché il trend negativo non sembra potersi arrestare. La maggior parte dei cacciatori (il 70% circa) ha infatti più di 50 anni e solo il 4% del totale presenta un’età inferiore a 30 anni”.
Il Presidente Ghigo ha di recente affermato come sia profondamente sbagliato coltivare piante transgeniche laddove il 70-80% della popolazione dichiara di non essere disposto a consumare alimenti provenienti da tali colture. Un ragionamento coerente e motivato che tuttavia dovrebbe essere esteso anche al settore venatorio, dove la proporzione di opinione pubblica contraria presenta valori ancora superiori. Secondo un sondaggio effettuato da un ente indipendente nei mesi scorsi, circa il 90% degli elettori piemontesi vorrebbe una drastica limitazione della caccia. Cresce dunque il peso del ‘partito anti-caccia’, tanto che ormai siamo al “sorpasso” da parte degli ambientalisti: nella nostra Regione gli iscritti a Legambiente, LAV, LAC, LIPU, WWF, Pro Natura sono infatti oltre 38.000 in totale, quindi più di una volta e mezza i cacciatori. Appare doveroso dunque, da parte di chi amministra, tenere conto di tale situazione. “Al contrario”, sottolinea Belletti, “i nostri amministratori pubblici continuano a favorire i cacciatori approvando leggi e regolamenti che rendono sempre più ampie le possibilità di esercitare la pratica venatoria”. È in discussione in questi giorni in Consiglio Regionale una proposta di legge che, se approvata, amplierebbe il numero di specie cacciabili e delle giornate in cui poter andare a caccia. Inoltre, le aziende faunistico-venatorie (le ex riserve di caccia) diventerebbero praticamente territorio libero, in cui i divieti sarebbero ridotti a livelli minimi. Ancora più grave, la Regione continua ad impedire che i cittadini si esprimano sul problema caccia, rifiutandosi di indire quel referendum regionale che era legittimamente stato richiesto (ed ottenuto) nell’ormai lontano 1987, ma che i nostri Amministratori hanno sempre cercato di affossare. Fino ad ora con successo, anche se con motivazioni assolutamente risibili: si attende tuttavia nei prossimi mesi una pronuncia del Consiglio di Stato che si auspica possa fare chiarezza sulla questione, rilanciando l’iniziativa referendaria. Le Associazioni ambientaliste piemontesi hanno pertanto avviato una serie di iniziative, rivolte soprattutto agli amministratori regionali, affinchè tengano conto della palese diminuzione di interessi nei confronti della caccia, adottando strumenti normativi che, finalmente, antepongano le esigenze dell’ambiente naturale a quelle di una categoria in palese costante e irreversibile diminuzione.
Per informazioni: Barbara Magnani – Referente ufficio stampa WWF Sezione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta – tel. 011 4731746 - Cell. 339 – 3096245 e-mail: comunicazione@wwfpiemonte.com; b.magnani@ciaoweb.it Comunicato congiunto di: LAC Lega per l'Abolizione della Caccia - Animalisti Italiani - ATA Associazione Tutela Animali - ENPA - LAV Lega Anti Vivisezione Piemonte -Legambiente Piemonte - LIPU Piemonte – Pro Natura Piemonte - Gruppo VASA – WWF Sezione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta Dal sito delle Guardie Ecologiche Volontarie del Piemonte Su Gondrano dal 2 agosto 2004 |