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Il "canile" Piccolo Panda di Siracusa


Nel 1991, in Toscana, ho fatto - tentato di fare - il volontario in un cosiddetto rifugio per cani e gatti nei pressi di Pisa. Mi sono trovato di fronte a un vero e proprio campo di sterminio dove centinaia di cani e decine di gatti vivevano e, soprattutto, morivano in condizioni terribili. Una vera e propria Auschwitz per quadrupedi in cui il massacro prosperava nel silenzio generale. Silenzio dei responsabili, ovviamente, silenzio dei volontari, silenzio infine delle Associazioni Animaliste (?) cui ho ingenuamente scritto per denunciare ciò che avevo visto.
Ingenuamente, perché credevo di trovarmi allora di fronte a una scheggia impazzita all'interno di una realtà che credevo sana, credevo di essermi imbattuto in una isolata banda di degenerati cui la situazione e il senno erano sfuggiti di mano.
Non sapevo ancora che quell'ignobile lager era solo uno fra i tanti, non sapevo ancora che quel silenzio era solo l'ennesima manifestazione di una generale omertà.
Non sono mai stato al canile Piccolo Panda di Siracusa, fino a pochi giorni fa non ne conoscevo neppure l'esistenza. Non so nulla su cosa vi accada realmente. Ma ho riconosciuto nel racconto che mi è stato inviato gli stessi orrori che ho visto con altrettanto impotenti occhi 12 anni fa in tutt'altra parte d'Italia, ho riconosciuto la stessa selvaggia arroganza dei responsabili del massacro.
Tutto vero? Tutto falso? A una ipotetica magistratura degna di questo nome il compito di scoprirlo. Per quanto mi riguarda su una cosa non ho dubbi: che esistano in Italia (e certamente non soltanto) decine, centinaia di luoghi in cui simili cose accadono. E che c'è una cosa, una sola, capace di rendere gli uomini "simili" e "fratelli" a tutte le latitudini: la barbarie.

Filippo Schillaci


Ricevuto da: doramilla@tin.it
Giovedì, 5 Dicembre 2002

Caro gondrano, ecco cosa e' stato pubblicato su Bairo.
Tutto cio' e' allucinante.
cosa si può fare?

Silvia

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Relativamente a Mami la cagnetta cieca, posso solo dirvi che esiste davvero e purtroppo è altrettanto vero che viene utilizzata costantemente per allattare altri cuccioli, perchè è buona e adesso è nuovamente in cinta, i cuccioli dovrebbero nascere a fine dicembre (quest'ultima notizia sono riuscita ad averla attraverso una volontaria che riesce ad entrare al canile). Spero non facciano "sparire" Mami o non la diano in adozione senza chiedere l'indirizzo ed il nome di chi la porta via,così come fanno solitamente con molti cani(adottati non si sa da chi e non registrati in uscita).

Mami non è l'unico caso al Piccolo Panda di cagne fatte accoppiare appositamente per fare numero ed in particolare nel suo caso per avere sempre latte e poter allattare eventuali altri cuccioli (tanto sacrificio richiesto a questa povera cagnolina per poi vedere morire dopo qualche giorno gli stessi cuccioli che erano stati da Lei allattati).

Quando frequentavo come volontaria il Piccolo Panda, è capitato che hanno fatto uscire le cagnette in calore per farle accoppiare con Rocky, l'unico cane che viene lasciato sempre libero, ho protestato con forza e dopo avermi riso in faccia,la Presidente del Piccolo Panda in persona, ridendo con aria ironica e sfottente, mi ha detto "ma non ti preoccupare le daremo la pillola del giorno dopo", suscitando così risate e commenti assurdi degli inservienti presenti e delle sue due fidate volontarie. Proprio una di esse aveva fatto uscire appositamente una cagnetta in calore dal box.

Persino il Ragioniere Vice -presidente della Cooperativa " I nuovi amici della natura"( penso sia stata costitutita per avere maggiori contributi pubblici), alle mie proteste ha risposto allo stesso modo della Presidente del Piccolo Panda.

Un risultato positivo, dopo numerose proteste, l'ho ottenuto, si sono decisi a fare sterilizzare Rocky(un cagnone buono che sta sempre in giro per il canile).

Quando mi era ancora consentito di entrare al Piccolo Panda come volontaria, avevo una particolare cura per Mami, proprio per la sua bontà. Se mettevo del cibo nella ciotola, Mami, prima aspettava che si avvicinassero per mangiare i cuccioli che di turno erano con lei e poi se restava qualcosa mangiava anche Lei.

Per nutrirla bene la portavo nella stanza adibita ad infermeria e la lasciavo dentro, da sola, per alcuni minuti affinchè potesse mangiare senza paura.

Un pomerigio verso le 16,00 ero andata al canile(a quell'ora c'è sempre l'inserviente polacco,un uomo freddo e cinico) e mentre finivo di dare il be-total ai cuccioli, ho sentito piangere Mami, si era allontana in quel momento da me, mi sono affacciata ed ho trovato il polacco che la prendeva a calci per farla entrare nel box, perchè lui aveva premura e doveva chiudere il canile.Da allora ho capito perchè Mami non esce volentieri dal box e se esce deve essere sicura di poter camminare vicino a qualcuno che le voglia bene.

Immaginate che litigata ho fatto con quel tipo.

A Mami bastava accompagnarla vicino al box e gli odori la guidano fino alla sua pedana di legno dove passava 24 ore su 24. La pedana che aveva nel piccolo box era bagnata, il legno marcio e sporco, dopo aver chiesto insistentemente di cambiarla mi è stato risposto che il box era stretto e non riuscivano a fare entrare altre pedane. Con un pò di buona volontà sono riuscita a procurare una pedana piccola e così finalmente ha potuto dormire all'asciutto. Non vedo Mami dal 22 Ottobre e mi è stato detto che è stata spostata nel primo box a sinistra entrando nel reparto "loculi"( i box dei cuccioli).

Voglio ricordare a chi legge le mie mail che al Piccolo Panda di Siracusa, i cuccioli sono sempre serviti per fare numero in entrata e nel caso (ipotetico ma difficilmente avverabile) di un controllo della ASL.

Non ho mai visto e sentito parlare di una visita di un medico della ASl nei mesi di Luglio, Agosto,Settembre e Ottobre. Solo a fine ottobre dopo la mia protesta al Sindaco di Siracusa, un giorno (pare un lunedì) è arrivato un veterinario della ASL, insieme alla Presidente del Piccolo Panda e al Ragioniere, certo Carlo Bonafede(che si occupa di comperare le medicine per i cani ma con molta parsimonia e con molta comodità) ed in quell'occasione è stato trovato tutto a posto! Ma proprio in quei giorni la volontaria aveva fotografato il cucciolo sbranato delle foto che vi ho mandato e nei box vi erano numerose cucciolate. Credo che bisognerà consigliare ai veterinari dell'ASL di Siracusa una BUONA visita oculistica, perchè se al Piccolo Panda, quando sono andati, non hanno visto:

sporcizia, , cani gravemente malati , numerose cucciolate nei box, cagne e cani insieme nello stesso box,topi,mosche a migliaia, zanzare, ed altro ....

vuol dire che la ASL di Siracusa assume veterinari non vedenti.

La Presidente del Piccolo Panda, spesso ripete che i cuccioli muoiono ed è naturale che sia così!

Ma allora, se così fosse, ( purtroppo così è perchè non fanno mai un vaccino e quindi c'è una moria di cuccioli), perchè fare accoppiare i cani e quindi fare nascere cuccioli in un canile?

Ho portato via, (insieme ad un'altra volontaria), dal canile alcuni cuccioli in fin di vita per non trovarli il giorno dopo sbranati dai topi e alcuni li ha presi una mia amica altri li ho tenuti a casa al caldo, altri li ho ricoverati presso un veterinario nel tentativo di salvarli.

Alcuni sono morti soffocati da vermi, nelle feci si trovavano vermi lunghissimi come gli spaghetti. Così sono morti Speedy ed Info, Mielina per cimurro; Melissa la cagnetta della foto sul vostro sito è viva ed è in buone mani, ma ha due zampette che sono rimaste segnate dal cimurro nervoso,la mia amica che l'ha curata ha passato nottate con lei per salvarla. Nerina la piccola paralitica è morta per cimurro (non riusciva ad alzare neanche la testa per bere e mangiare), la sorellina di "lupetto" è morta presso lo studio del veterinario ed il mio "lupetto" è qui con me, ha superato la gastroenterite, la tosse di canile ed il cimurro.

Appena mi rimetto dalla forte influenza che ho beccato, proverò ad andare al canile almeno per vedere come stanno i cani e la Mami. se non dovessero farmi entrare in orario a.m. quando ci sono gli inservienti (ed il canile dovrebbe essere aperto al pubblico), proverò ad andare in altro modo ed accompagnata dalle forze dell'ordine.

Vi sarei grata se continuate ad insistere con fax e mail, perchè è necessario porre fine a questa assurda vicenda che oramai dura da molti anni e che nonostante le denuncie e gli esposti che giacciono al Tribunale non si riesce a risolvere.

In una precedente denuncia al Tribunale di Siracusa, i firmatari si sono dichiarati disponibili a fornire il filmato che è stato consegnato anche ad una TV locale.

Per una volta vorrei poter sentire che in Sicilia hanno voce anche anche i cittadini normali, che lavorano, che pagano le imposte, che chiedono che il denaro pubblico non venga sprecato con il pretesto dei poveri cagnolini. Per una volta vorrei non sentire che tanto è inutile fare esposti contro il Piccolo Panda perchè la Presidente è intoccabile.

Come dite voi di Bairo " diamo voce a chi non ne ha", anzi, diamo la parola a chi parla per i diritti degli animali ed in questo caso per i diritti dei cani del Piccolo Panda", diamo voce alle sofferenze di Mami, della cagnetta gravemente malata di Leishmaniosi (che non viene curata "perchè tanto è inutile e poi è costoso") che nessuno riesce a guardare senza inorridire e della quale vi manderò le foto, diamo voce ai cuccioli che muoiono a diecine, diamo voce ai tanti cani che muoiono al Piccolo Panda e dei quali non viene registrata la morte (verrebbe meno il numero...) e non si sa dove vengono portati, diamo voce ai cuccioli della Rottweiler, scomparsi nel nulla, diamo voce al cucciolone Pittbull colore fegato che è sparito senza alcuna traccia, diamo voce alle cagnette paralizzate. piene di piaghe ed escrementi e coperte da migliaia di mosche, diamo vovce ai cani più deboli (che convivono nello stesso box con cani più pre potenti ) che possono ma ngiare solo i resti lasciati dagli altri, diamo voce a "paperotto"(come lo chiamo io) il cucciolone con le 4 zampe piegate come le papere per gravi carenze di calcio, che avrebbe dovuto avere le cure adatte e per il quale dovevo pregare il Ragioniere affinchè gli comperasse il didrogil e affinchè gli venisse somministrato con regolarità così come aveva più volte prescritto e chiesto il Veterinario del canile, il Dott. Pietro Romano.

Per favore non abbandonate al loro triste destino i cani del Piccolo Panda.

Cordialmente,

Maria Elena Caligiore