E’ ormai ampiamente dimostrato che la caccia praticata
nelle zone umide può provocare,attraverso il saturnismo indotto dalla
dispersione del piombo, una mortalità addizionale indesiderata nei confronti
dell’avifauna acquatica, sia in relazione alle specie di interesse venatorio
che a quelle formalmente protette.
L’attuale legislazione venatoria
italiana,tuttavia, evita di prendere in considerazione il problema, giacché le
disposizioni sulla tutela degli habitat delle specie migratrici e sui mezzi per
l’esercizio della caccia ,contenute nella legge n.157/92, non contemplano regole per prevenire l’accumulo di
notevoli quantità di pallini di piombo sul fondo dei laghi,stagni ed
acquitrini.
Questa carenza normativa appare
dettata più da ritardi culturali che da scarsa importanza del fenomeno anche
nelle nostre residue zone umide.
I pallini delle cartucce utilizzate,
dispersi progressivamente in sempre maggiori quantità nelle aree aperte alla
caccia,costituiscono in effetti la principale fonte di intossicazione ed
avvelenamento da piombo per l’avifauna migratrice (ma non solo per queste
specie),a seguito dell’assorbimento di livelli pericolosi di questo metallo nei
tessuti degli animali che abitualmente si nutrono sul fondo.
I rischi sono maggiori per le
anatre, che possono scambiare i pallini per innocui sassolini,intenzionalmente
ingeriti per favorire la “macinazione” del cibo nel ventriglio.
A seguito dell’ingestione, i
pallini che raggiungono l’ambiente particolarmente acido dell’apparato
digerente (pH ~ 2 ), attaccati
dai succhi gastrici, si corrodono producendo sali di piombo solubili, che
entrano nella circolazione sanguigna, accumulandosi in fegato e reni;
l’avvelenamento che ne consegue,con paralisi muscolare, è frequentemente
mortale, a seconda delle quantità,anche modeste, ingerite.
I possibili sintomi di
intossicazione rilevabili sul campo (citati dalla bibliografia scientifica)
riguardano gli animali debilitati che non si involano anche quando disturbati
(a differenza dei componenti sani dello stesso gruppo) o che volano a stento e
per brevi tratti,che non sostengono normalmente le ali ai lati del corpo, e che
producono feci di colore verde.
Il ruolo del saturnismo quale
minaccia per le popolazioni di molte specie di uccelli acquatici è oggetto di
un’ampia letteratura scientifica, con testimonianze ed esempi che spaziano dal
Nord-America,all’Europa, al Giappone e all’Oceania, e stime di perdite anche
considerevoli,ad esempio per oche,cigni ed anatre tuffatrici,oltre che per i
rapaci cibatisi di prede già avvelenate.
L’adozione di pratiche di
gestione ambientale, quali la variazione del livello delle acque, l’incremento
di disponibilità di fonti di cibo alternative a quelle spontaneamente presenti,
o la coltivazione e “manipolazione” periodica dei fondali , si è rivelata,
laddove posta in essere, di effetto limitato e temporaneo,senza contare le interferenze
nei confronti di altre componenti animali e vegetali dell’ecosistema.
Conseguentemente, l’utilizzo di
cartucce con pallini di metallo non tossico si presenta come l’unica valida
soluzione a lungo termine per prevenire i danni del saturnismo all’avifauna che
frequenta le zone umide sottoposte a maggior pressione venatoria.
Le restrizioni per via
legislativa all’impiego per fini venatori di cartucce a pallini di piombo,da
sostituire con munizionamento alternativo,sono state pertanto l’opzione adottata,
seppure con tempi e modalità differenti, da buona parte del Paesi esteri che
hanno preso consapevolezza dei rischi sinora accennati.
Le scelte spaziano dal divieto di impiego delle cartucce a pallini di piombo
nella caccia agli acquatici in zone ristrette, sino a bandi totali del piombo
per tutti i tipi di caccia e tiro (vedasi la tabella allegata,che ricapitola le
informazioni reperite sino al termine degli anni ’90).
Negli Stati Uniti, ove il
problema era già stato evidenziato sin dall’inizio del secolo, si stimava che
alla fine degli anni ’70 assommasse a circa 2 milioni di capi (su un
contingente migratorio autunnale stimato allora in 100 milioni di capi) la
mortalità annuale indirettamente indotta negli acquatici dalla dispersione
nell’ambiente dei pallini di piombo.
Le prime restrizioni su base
territoriale,con obbligo di impiego di cartucce con pallini d’acciaio nella
caccia agli acquatici nelle zone umide, vennero attuate nel 1986, emendando il Migratory
Bird Treaty Act.
A partire dalla stagione
venatoria 1991/92 il bando del piombo è divenuto valido in tutti gli Stati
(Titolo 50, Sez.20.21 Codice delle Leggi Federali) su queste basi: è vietato
esercitare la caccia agli anatidi, alla folaga americana, e alle specie che con
queste ultime concorrono a formare limiti di carniere aggregati, nelle aree
designate come “Non-toxic shot zones”, se ci si trovi in possesso di
cartucce a pallini diverse da quelle ammesse (in acciaio, o bismuto/stagno).
L’ U.S. Fish
& Wildlife Service, competente ad autorizzare l’impiego di cartucce a
pallini “alternative”, ha rilasciato un’approvazione temporanea per la
commercializzazione di pallini in tungsteno/ferro dalla stagione di caccia agli
acquatici 1998/99, sulla base di positivi tests preliminari di non
tossicità.
Infatti un determinato tipo di
cartuccia a pallini viene certificato come “Non-Toxic” se la ditta
produttrice supera una pubblica procedura di accertamento e raccolta dati,
basata su metodologie standardizzate disciplinate per legge, per valutare la
non tossicità del materiale esaminato nei confronti della fauna,in comparazione
con i pallini di piombo e d’acciaio. Successivi accertamenti includono tests
di dosaggio differenziato con utilizzo di germani reali domestici per periodi
di 4 e 14 settimane,tests comparati in vitro per studiare la corrosione
dei pallini in ambiente acido predeterminato, e analisi degli organi delle
anatre cavia.
Un rapporto di alcuni anni fa del
Canadian Wildlife Service stimava in 800 tonnellate annue la quantità di
piombo in pallini disperso nella caccia agli acquatici,prevalentemente nelle
zone umide,in tutto il Canada. Il Ministero Federale dell’Ambiente ha
annunciato il bando delle cartucce a pallini di piombo a partire dal 1997 per
le cacce ai migratori acquatici,con due anni di tempo per i distributori per
smaltire gli stocks di cartucce non più consentite. In precedenza, tra
il 1990 e il 1996, zone di caccia con esclusivo impiego obbligatorio di pallini
dichiarati non tossici erano state istituite su base locale,in accordo con 6
delle grandi Province canadesi.
Analoghi provvedimenti soni già
stati adottati in alcuni Stati del Nord-Europa e in Australia.
Critiche da parte del mondo
venatorio alle cartucce con pallini in acciaio hanno riguardato le differenti
caratteristiche balistiche rispetto ai pallini di piombo (densità dell’acciaio
pari al 71% rispetto al piombo, minore inerzia e perdita di velocità a parità
di diametro dei pallini, maggiore resistenza all’aria dei pallini d’acciaio di
maggiori dimensioni,sebbene questi ultimi siano soggetti a minori
deformazioni).
I cacciatori che impiegano i
pallini d’acciaio necessitano infatti di diametri maggiori a parità d’energia
impiegata, e di distanze di tiro un po’ più ravvicinate (nonostante i
miglioramenti tecnici sviluppati e declamati dalle aziende produttrici).
Non sono neppure mancate iniziali
perplessità di ordine protezionistico, riferite al rischio di incrementare il
numero complessivo di inutili ferimenti mortali di anatidi, non successivamente
recuperabili dai cacciatori stessi.
Pare invece che i pallini
costituiti prevalentemente da bismuto (97%), metallo con un valore di densità
più vicino a quello del piombo, consentano migliori prestazioni
balistico/venatorie, sebbene il costo di tali cartucce sia più alto di quelle
con pallini d’acciaio.
Non c’è dubbio, comunque, che -da
un più generale punto di vista conservazionistico- un corretto bilancio
costi/benefici penda sempre a sfavore dell’impiego dei pallini di piombo. Ciò
sia per i danni diretti inizialmente ricordati,il cui effetto deleterio
provocabile dall’accumulo di piombo nei fondali e nel limo si protrae anche
durante la stagione di chiusura e nelle zone in seguito eventualmente
interdette alla caccia,sia per la mortalità secondaria indotta.
Forme di saturnismo “aggiuntivo”
si verificano quando uccelli predatori o necrofagi si nutrono con acquatici
morti o intossicati, sempre a causa del piombo disperso, o con animali che
ritengono nei tessuti singoli pallini che non hanno provocato un serio
ferimento iniziale della preda.
Fenomeni di questo tipo sono
stati riscontrati anche attraverso studi riguardanti prede differenti dalle
specie acquatiche (es.: lagomorfi, fagiani).
I tecnici faunistici sostenitori
dell’impiego di cartucce a pallini non tossici sottolineano che il ferimento
inutile degli acquatici dipende molto di più dall’abilità del cacciatore che
dal munizionamento utilizzato, e che la mortalità così indotta sia l’unica
conseguenza negativa nell’impiego di pallini in acciaio o in altre leghe
classificate non tossiche.
Gli aspetti indesiderabili
nell’uso di pallini di piombo sono invece maggiori. Infatti alla quota di
animali feriti e non recuperati, vanno aggiunti i problemi di avvelenamento ed
intossicazione di diversi esemplari di uccelli acquatici in via primaria, la
mortalità secondaria indotta attraverso le catene alimentari, i rischi per gli
animali domestici, l’esposizione sia pure limitata nei confronti dell’uomo
consumatore di selvaggina, e il trasferimento di particelle di metallo pesante
ad altri organismi presenti nell’ambiente.
Nei Paesi di cui alla tabella
allegata si è normalmente assistito ad una evoluzione normativa,via via che
negli anni a seguire veniva maggiormente evidenziata una serie di problemi
inizialmente trascurati, come la mortalità nelle specie al vertice delle
piramidi alimentari, o il trasferimento di residui dei pallini da un’area
all’altra (attraverso gli animali vivi che li contenevano nel ventriglio o nei
tessuti).
Cosicché le limitazioni
all’impiego di pallini in piombo nelle zone umide hanno coinvolto aree sempre
più vaste, e ulteriori forme di caccia.
Da punto di vista della
diffusione ed accettazione nel mondo venatorio di questi più responsabili
comportamenti, un ruolo fondamentale può essere svolto da vari fattori congiunti:
campagne di informazione, disponibilità commerciale adeguata delle nuove
cartucce non tossiche, un’efficace vigilanza . Il tutto senza perdere di vista
una generale visione di salvaguardia e ripristino degli ecosistemi, sulla quale
nel nostro Paese le regioni,le province e gli ATC ancora faticano ad inserirsi.
TAVOLA SINOTTICA DEI PROVVEDIMENTI DI PREVENZIONE DEL
SATURNISMO E DI TUTELA DELL’AVIFAUNA ACQUATICA IN ALCUNI STATI ESTERI
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PAESE
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DISPOSIZIONI IN
VIGORE - AZIONI INTRAPRESE
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Australia
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Istituite zone di caccia agli acquatici con uso di
solo munizionamento non tossico; bando totale del piombo per la caccia agli
acquatici nella regione del South Australia; allo studio un bando per
l’intera Australia.
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Canada
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Bando totale,da parte del Ministero dell’Ambiente,
dell’uso di cartucce con pallini di piombo nella caccia agli
acquatici,attraverso la regolamentazione federale sulle specie migratrici, a
partire dal 1997.
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Danimarca
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Bando totale dell’impiego di cartucce con piombo
nelle zone umide.Analogo bando per il tiro al bersaglio presso aree allagate
e terreni agricoli.
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Finlandia
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Bando totale dell’uso di cartucce con piombo nelle
zone umide, a partire dal 1996.
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Gran Bretagna
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Sperimentazione su base volontaria di forme di
autoregolamentazione,con impiego di munizionamento non tossico a partire dal
settembre 1995.
In Inghilterra è proibito dal settembre 1999 l’uso
di cartucce a pallini di piombo sulla battigia, nei biotopi di conservazione
speciale inclusi in apposito elenco,o per la caccia ad anatre,oche,beccaccino
e piviere dorato in qualunque località. Consultazioni in corso all’inizio del
2002 per introdurre alcune analoghe restrizioni in Galles,Scozia ed Irlanda
del Nord.
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Messico
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Istituite aree di caccia agli acquatici con
munizionamento non tossico nello stato dello Yucatan, per la salvaguardia dei
fenicotteri.
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Norvegia
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Bando totale dell’impiego di cartucce con piombo
nella caccia agli acquatici; l’Associazione dei Cacciatori Norvegesi ha
acconsentito a future graduali riduzioni circa l’uso di munizionamento con
piombo per altre forme di caccia.
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Olanda
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Bando totale dell’impiego di cartucce con pallini
di piombo in tutte le forme di caccia.
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Svezia
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Istituite aree con impiego di munizionamento non
tossico nelle zone umide; bandite le cartucce con piombo in tutti i siti
della Convenzione di Ramsar.
Accordo con l’Associazione Svedese di Caccia
Sportiva per l’esclusione delle cartucce con piombo in tutte le forme di
caccia ricreativa (esclusi gli eventi olimpici), a partire dal 2000.
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Stati Uniti
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Bando totale dell’uso di cartucce con piombo nella
caccia agli acquatici in vigore in tutti gli Stati a partire dal
1991.Previsti futuri divieti delle cartucce con piombo nella caccia a
fagiani,scoiattoli ed altre specie nelle zone umide dei Rifugi Federali ove è
ammessa l’attività venatoria.
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