Iacucci contro volantinaggio
FANO Il presidente provinciale Federcaccia Alberto Iacucci spara a zero
contro un volantinaggio "bugiardo e diffamatorio" che si è verificato nei
giorni scorsi nelle scuole di Fano. Due i volantini sotto accusa, entrambi
diffusi dall'associazione "Caccia il cacciatore": uno, per l'ultima stagione
di caccia, traccia il bilancio di 50 morti e 94 feriti, mentre l'altro
invita a non recarsi a Ponza finché l'isola "rimarrà regno di cacciatori e
bracconieri". Un modo, quest'ultimo, per perorare (anche se non in maniera
corretta) la causa dell'istituzione di un parco naturale. "Un'azione
vergognosa -stigmatizza Iacucci- dal momento che il dato sul numero dei
morti non corrisponde alla realtà. Gli incidenti mortali, per i quali
Federcaccia esprime profondo cordoglio, sono una minima parte rispetto a
quelli che si verificano sulle strade di ritorno dalla discoteca ogni
week-end. Cacciare significa perpetuare la tradizione dei nostri antenati,
vivere secondo i ritmi della natura: non possiamo accettare una simile
circuizione delle menti dei nostri ragazzi". La presidenza provinciale
Federcaccia ha già provveduto a segnalare la diffusione dei volantini alla
direzione nazionale "perché siano perseguiti, ai termini di legge, i
responsabili di questa campagna diffamatoria".
M.G.
Il Messaggero - Pesaro - 28 maggio 2005
Denuncia di Iacucci per alcuni volantini “terroristici” diffusi a scuola:
“Intervenga il ministro”
“Ragazzi montati contro la caccia”
FANO - Sono stati diffusi in questi giorni in alcune scuole cittadine dei
volantini contro la caccia, dal tenore piuttosto intimidatorio: si enumerano
dati impressionanti in merito al bilancio degli infortunati nell'ultima
stagione di caccia e si evidenziano slogan preoccupanti del tipo "Il
prossimo bersaglio puoi essere tu, mentre passeggi con tuo figlio!". "Si
tratta di un'azione vile, dal contenuto diffamatorio - ha reagito il
presidente provinciale della Federcaccia Alberto Iacucci - in quanto vengono
pubblicati dati non corrispondenti al vero e si ingigantisce ad arte un
fenomeno dovuto a cause del tutto fortuite che, in realtà, è molto ridotto”.
Il volantino è firmato da un’associazione anticaccia di Torino e riporta
notizie non veritiere sulle possibilità di caccia a Ponza. “Non sono nemmeno
da paragonarsi gli incidenti di caccia al tragico bilancio degli incidenti
stradali del sabato sera - continua Iacucci -, nei confronti dei quali
sembra che sia calata una sorta di fatalismo. Noi della Federcaccia ci
attiveremo sempre perché i giovani vadano a riposare presto la sera e si
sveglino presto al mattina, magari per andare a caccia; correrebbero
certamente meno rischi. Stigmatizziamo chi diffondendo tale materiale, non
fa altro che circuire i minori. Per questo abbiamo attivato la Federcaccia
nazionale perché inviti il Ministero della Pubblica Istruzione a perseguire
legalmente chi svolge tale campagna infamante. Invitiamo anche i presidi e
il personale della scuola a vigilare perché tali atti non si ripetano".
Corriere Adriatico, 28 maggio 2005
IL VOLANTINO
«Non andate in vacanza a Ponza: i cacciatori fanno strage di uccelli»
Volantini nelle scuole che invitano a non andare in vacanza sull’isola di
Ponza, perchè lì i cacciatori «uccidono migliaia di uccelli», e anche tu
«rischi la vita». Il presidente provinciale della Federcaccia di Pesaro
Urbino, Alberto Iacucci, ha denunciato la diffusione, davanti alle scuole di
Fano di volantini di questo tipo, stampati dall’Associazione
«CacciailCacciatore» di Torino. Iacucci accusa i depliant di diffondere
falsità e allarmismo, e si è rivolto al ministro dell’istruzione perchè
intervenga. Uno dei fogli dice che «a Ponza i cacciatori uccidono migliaia
di uccelli rendendo l’isola un vero cimitero infestato da trappole, reti,
colpi di fucile che mettono a repentaglio l’incolumità dei turisti».
Informazioni «bugiarde e diffamatorie» secondo il presidente di Federcaccia,
che ribatte: «a Ponza le specie cacciabili sono 17 su circa 600, e gru,
cicogna bianca e falco pellegrino citati nel volantino non sono cacciabili».
Ma Iacucci contesta anche i dati elencati in un secondo volantino: «50
morti, uno ogni tre giorni, 94 feriti è il tragico bilancio dell' ultima
stagione di caccia». Numeri «assolutamente non veritieri», a detta di
Federcaccia. Che contro questo tentativo di «circuire i minori, davanti alle
scuole», ha chiesto l’ intervento del ministro Moratti e della presidenza
nazionale di Federcaccia, invitandoli a procedere legalmente contro l’
associazione torinese.
Corriere della Sera, 28 maggio 2005
Dalla rassegna stampa di Simone Bonanomi su Peacelink
28 maggio 2005