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17 settembre e dintorni: l'anarchia venatoria diventa legge

Milano 18 settembre 2002

COMUNICATO

Dopo la "battaglia della Camera" sulla caccia e la manifestazione in piazza Montecitorio.

Contro i fondamentalisti del "terrorismo venatorio": appello per proseguire con serenità e radicalità la battaglia animalista.

Il Disegno di Legge sulle deroghe alla caccia è stato approvato definitivamente dalla Camera il 17 settembre. Tra pochi giorni le Regioni inizieranno a legiferare per consentire la fucilazione di fringuelli, passeri, gabbiani, storni, piccioni, allodole ed altri uccelli da sempre protetti in tutta Europa. Il disprezzo per la legalità comunitaria e per la vita dimostrata in parlamento merita una risposta radicale. Alla Camera come al Senato, la maggioranza, schiacciata sulle posizioni oltranziste della Lega, era come un sol uomo: altro che "Forza piccoli amici", "animalisti di AN", "Più amore e rispetto per la natura", "PDL per gli animali nello stato di famiglia" e ipocrisie simili. Quando ci sono da assumere decisioni e scelte tra la vita degli animali, la tutela della natura e la salvaguardia di interessi miliardari di lobby organizzate e di produttori di armi, questi signori sanno bene da che parte stare: stanno con i più potenti, ricchi ed arroganti. (...) Stucchevole la decisione del Presidente della Camera, Casini, di assumere "provvedimenti disciplinari" nei confronti dei parlamentari Verdi e di chi ha protestato alla Camera (inclusi animalisti ed ex parlamentari che contestavano dalle tribune del pubblico).

Dall'altra parte, con gli animali ex "protetti", il libero e innocente volo degli uccelli inconsapevoli dei nuovi pericoli, eravamo noi. La giornata di mobilitazione di martedì 17 settembre in piazza Montecitorio a cui abbiamo preso parte, con il finale del lancio di volantini dalle tribune della Camera con Walter Caporale, Annamaria Procacci e le altre, ha ottenuto qualche risultato non secondario:

Il centro- sinistra (nonostante le ambiguità dei DS e della Margherita) ha votato compatto su molti emendamenti Verdi, anche se sul provvedimento finale si sono astenuti con un pensiero rivolto alle "regioni rosse" del sangue versato da cacciatori e bracconieri (Toscana, Emilia Romagna e Umbria in prima fila)

I Verdi, per bocca del Presidente Alfonso Pecoraro Scanio, si sono impegnati a promuovere un referendum abrogativo, qualora la UE o la Corte di Giustizia europea non dovessero ristabilire la legalità comunitaria.

Il 17 settembre scorso in piazza Montecitorio, per canti, balli ed interventi (resi possibili dall'impegno del Gruppo Verde alla Camera e della Federazione dei Verdi) c'erano tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste.

L'oltranzismo e l'estremismo venatorio ha ricompattato il fronte ambientalista ed animalista e renderà possibili comuni battaglie e ricorsi comuni contro questa orrenda legge.

L'on. Marco Lion, Verdi, ha ottenuto, in Commissione Ambiente alla Camera, lo stralcio dalla legge delega al Governo del capitolo "caccia nei parchi".

La nostra battaglia ha comunque portato all'attenzione dei media la questione caccia (TG2, TG5, tutti i quotidiani nazionali) e l'osceno voto contronatura non à passato inosservato.

Non è passata inosservata l'indebita pressione sull'Ordine nazionale dei Giornalisti da parte di associazioni di cacciatori per condizionare l'informazione ed i colleghi giornalisti, al fine di ottenere cronache ed ulcorate, censorie e sublimanti l'attività venatoria. Come testimoniano le cronache di ieri (a parte Il Tempo che si distingue per servilismo venatorio), le indebite pressioni sull'Ordine da parte di estremisti cacciatori ed armaioli sono state respinte.

(...)

Ancora grazie a chi si è esposto in prima persona ed a chi continua a credere in una battaglia di civiltà, anche soli contro quasi tutto l'arco costituzionale e le fabbriche di armi.

Stefano Apuzzo

(portavoce Gaia, animali & ambiente)


COMUNICATO STAMPA

L’ASSOCIAZIONE ACLI ANNI VERDI SUL DISEGNO DI LEGGE SULLE DEROGHE ALLA CACCIA APPROVATO IN VIA DEFINITIVA DALLA CAMERA.

Il Coordinamento Nazionale di ACLI Anni Verdi giudica il provvedimento approvato in via definitiva il 17/09/2002 dalla Camera in materia di deroghe alla caccia, oltre che pesantemente lesivo di una fauna già a rischio a causa del degrado e dell’impoverimento degli habitat naturali, certamente controproducente anche nei confronti della stessa attività venatoria e di coloro che la praticano, soprattutto con intenti sportivi.

Rivolgere infatti tale attività verso specie protette in tutta Europa, significa essenzialmente ammettere il fallimento di una legge e di una politica venatoria, che nel nostro paese non ha saputo attuare e gestire correttamente il prelievo della tradizionale fauna selvatica, anche in questo diversamente da quanto avviene nel resto d’Europa.

Quando anche le specie protette, a cui oggi si deroga, saranno impoverite o sterminate, a quali altre specie rivolgeranno la loro attenzione i cacciatori? Attaccheranno finalmente al chiodo la doppietta? O dovremo preoccuparci della sorte dei tanti animali domestici che oggi ci fanno compagnia con affetto e devozione nelle nostre case?


L'ADESIONE DELL'AIAB

"L'AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) – ha dichiarato il Presidente Vincenzo Vizioli – è contraria alla caccia indiscriminata. Le aziende agricole biologiche, proprio perché non usano pesticidi, diserbanti e altre sostanze chimiche, sono zone di ripopolamento per gli animali. Le aperture delle stagioni di caccia non tengono purtroppo conto delle esigenze biologiche degli animali stessi".


GRAZIE A 239 DEPUTATI DEL PARLAMENTO MILIONI DI ALTRI ANIMALI VERRANNO UCCISI DAI CACCIATORI.

Ecco l'elenco delle votazioni del ddl 2297 votato e approvato il 17 settembre in via definitiva alla Camera dei Deputati, che permetterà alle regioni, volendo già dal mese prossimo, di consentire la caccia anche ad uccelli oggi protetti e di allungare il periodo di caccia.

Il nome del deputato è seguito da una lettera che indica il voto: regolatevi di conseguenza.

Hanno votato a favore 239 deputati; i contrari sono stati 43, tra cui i Verdi, Rifondazione Comunista e altri esponenti dell'opposizione come Carla Rocchi della Margherita; gli astenuti sono stati 123.

Walter Caporale
Presidente Animalisti Italiani-PeTA

IL VOTO DEPUTATO PER DEPUTATO (In ordine alfabetico)


IL VOTO DEPUTATO PER DEPUTATO (Per gruppo di appartenenza)