Giovedì 8 maggio 2003
Caro Claudio, la cazziatona per non esserti accorto che questa notizia
l'avevamo già data, e ferocemente commentata, a suo tempo, sia su
Promiseland che su Gondrano, te l'ho già fatta in privato. Posso
ora al più graziarti dalla meritatissima punizione prospettata se non
altro perché proprio oggi lo stesso messaggio mi è stato
candidamente inoltrato dall'eccellentissimo Direttore di Promiseland.
Letto da 12.000 persone al giorno Promiseland, dico da 12.000, ma non dal suo
signor Direttore. Ma ti pare cosa buona e giusta? Dunque, grazia e clemenza
su di te e fulmini e decreti berlusconiani su di lui.
Ma nella tua lettera c'è anche qualcos'altro: un indignato sarcasmo che
ovviamente condivido, e in particolare quell'allusione al viagra, che ha
attirato più di tutto la mia attenzione. Beh, intanto confesso
(aureola in
testa, alucce sulle spalle e faccina candida e innocente) di non sapere
esattamente cos'è. Forse anche perché non ne ho mai avuto bisogno...
E' comunque qualcosa che ha a che fare con i problemi di virilità;
sbaglio?
Bene, mi è venuto da pensare (risate a parte) che non è
la prima volta che mi trovo di fronte a questo tipo di sarcasmo sui
cacciatori: anzi, chissà perché, quando si vuol fare
dell'ironia su di loro il bersaglio preferito è molto spesso la loro
virilità. Guarda ad esempio questa immagine di
Oliviero Toscani, o questa vignetta di Vauro.
Forse ci sarebbe un po' di lavoro per gli psicanalisti in questa direzione:
il fucile è palesemente un simbolo fallico e l'attaccamento morboso,
fanatico che certi cacciatori mostrano nei confronti della pratica della
caccia, e quindi dell'uso degli strumenti di caccia, dunque
l'attaccamento morboso e fanatico al proprio simbolo fallico, potrebbe
condurre a interpretazioni molto interessanti.
E quando parlo di attaccamento morboso e fanatico non parlo a caso. Ti
cito ad esempio questo messaggio apparso i 7 maggio 2002 sul forum del
sito web della LAC:
"buonasera nemici della caccia, sono un cacciatore sfegatato e mi sembra
molto giusto che nelle scuole bresciane insegnino la CACCIA. L' uomo fin
dall'antichità è cacciatore ed è grazie alla caccia che è sopravvissuto.
Sono contento perchè voi non riusciretete mai a chiuderla. E' una cosa
troppo importante!!!!".
"Una cosa troppo importante". Con 4 (quattro) punti esclamativi. Non sono
certo i termini che si usano per descrivere un hobby, un passatempo.
C'è qualcosa di ulteriore in questo tono esaltato più che
entusiasta, qualcosa di viscerale. Qualcosa che
affonda nelle paludi dell'inconscio e degli istinti, in cui le pulsioni
sessuali, quelle represse soprattutto, ci insegna Freud, hanno un loro,
forte ruolo.
Insomma: la caccia come sostituto del sesso? L'ho detto: mi pare una buona
ipotesi di lavoro per gli psicanalisti. Del resto, come ti ho scritto
giorni fa, se Artemide, la dea della caccia, nel turbinoso e vitalissimo
Pantheon greco, era l'unica a essere cronicamente e desolatamente vergine,
una ragione ci sarà.
Come pure una ragione, forse la stessa, ci sarà se oggi i
più accaniti referenti
politici dei cacciatori sono i nipotini di quei "baldi" giovani che
un'ottantina d'anni fa
mostrarono al mondo il loro vitalismo, il loro amore per i piaceri
dell'esistenza cominciando a scorrazzare in giro per l'Italia vestiti a
lutto e preferendo gli orrori e le miserie della guerra alla bellezza e
al benessere della pace. Contenti loro...
Filippo Schillaci
Mai sottovalutare il potere del passaparola
Giovedì 19 aprile 2003
...pero' potevi pure diffonderle tu certe notizie e
farle circolare via e-mail.... mai sottovalutare il potere del
passaparola... in questo modo hanno boicottato in..... olanda(?) la Esso (mi
sembra) e così il disco "Clandestino" di Manu Chao e' arrivato in cima alle
classifiche di vendita... e guarda che hanno fatto gli esseni e i cattolici
(e guarda come si diffonde la religione mussulmana)... e poi ricordati che
c'è sempre un posto per te alla mia tavola, ogni qualvolta ne hai voglia e
non solo per mangiare...(che hai capito? intendevo chiacchierare,
passeggiare...)
Claudio Vitturini