Nell'incidente muore un imprenditore romano di 57 anni
Il colpo si è infranto su un masso e una scheggia ha colpito la vittima
Viterbo, tragica battuta al cinghiale
Cacciatore ucciso da un amico
Un altro infortunio non grave nei boschi di Squinzano vicino Lecce
MONTEROMANO (Viterbo) - Tragedia durante una battuta di caccia al cinghiale. Un imprenditore romano di 57 anni, Massimo Baldoni, è stato ucciso da un colpo esploso da un amico cacciatore. L'incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno, durante una battuta nelle campagne di Monteromano, in provincia di Viterbo.
Stando alla ricostruzione dei fatti compiuta dai carabinieri della Compagnia di Ronciglione, le circostanze che hanno causato la morte dell'uomo sono particolarmente sfortunate. Un suo compagno di battuta, anch'egli romano, ha avvistato un cinghiale e gli sparato un colpo di carabina. Il proiettile, dopo aver attraversato il corpo della bestia, si è infranto su un masso. Una delle schegge è rimbalzata in direzione dell'amico di battuta e lo ha colpito al cuore, uccidendolo all'istante.
Dopo i rilievi di rito, il corpo dell'imprenditore è stato trasportato nell'obitorio dell'ospedale Belcolle di Viterbo, dove sarà eseguita l'autopsia disposta dal pm Fabrizio Tucci.
Un altro incidente di caccia si è verificato a Squinzano, nel leccese: un cacciatore è rimasto ferito ad un braccio da un colpo di fucile sparato da un altro cacciatore col quale aveva avuto un diverbio. L'uomo, soccorso e trasportato in ospedale, è stato giudicato guaribile in una decina di giorni.
(La Repubblica, 29 gennaio 2006)
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