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Le fabbriche della bile
Infiniti sono
i modi in cui noi uomini torturiamo, oggi come nel passato, i nostri
fratelli non umani... e arduo sarebbe, nell'eventualità che qualcuno
intendesse assumersi il macabro compito, stilare una classifica delle
peggiori atrocità. Migliaia di orsi, nell'odierna Cina, trascorrono la loro intera esistenza - che talvolta supera i 20 anni - rinchiusi in gabbie spesso non più grandi del volume del loro corpo, in mezzo ai propri escrementi, impossibilitati a compiere il minimo movimento e con una ferita nello stomaco perennemente aperta, attraverso cui viene introdotto un catetere d’acciaio, il quale, senza interruzione, preleva la bile dalla loro cistifellea. Il liquido
viene spacciato dal governo e da tutti coloro che traggono profitto da
quest'immane barbarie come un prodotto irrinunciabile della millenaria
tradizione medica cinese. La bile d'orso, lungi dal poter essere considerata una sorta di panacea
miracolosa unica nel suo genere, può venire perfettamente sostituita da
ben 75 preparati erboristici e diversi altri prodotti di sintesi, come
assicurano vari esponenti della medicina tradizionale cinese. Gli orsi cinesi sono inclusi nell'Appendice I della C.I.T.E.S. (Convention of International Trade in Endangered Species), di conseguenza l'eventuale esportazione al di fuori dei confini della Cina di parti di questi animali e della loro bile costituirebbe una grave violazione. Tuttavia, nonostante le assicurazioni del governo cinese, prodotti a base di questa sostanza sono stati trovati in vendita anche in Giappone, Filippine, Corea, Hong Kong, Taiwan e Singapore, a testimonianza dell'esistenza di un mercato tutt'altro che limitato. Questi animali sono tanto stretti nelle loro anguste gabbie, da non
poter nemmeno respirare in profondità. Una normale respirazione, infatti,
interferirebbe con il pompaggio della bile dalla
cistifellea.
Tutti gli allevamenti, in quanto tali, necessitano che i propri animali
si riproducano periodicamente in modo tale da perpetuare l'esistenza
dell'attività stessa, garantendo una produttività costante. Alcuni cuccioli però sopravvivono... e questo è ciò che li attende:
«...vengono portati via alle loro madri all'età di tre mesi. In alcune
fattorie, vengono immediatamente iniziati ad un programma di addestramento
per prestazioni nei circhi. Queste prestazioni che includono la boxe,
montare in bicicletta e camminare sulla corda, vengono offerte come nuova
attrazione ai turisti asiatici per generare introiti
supplementari. Arduo non considerare fortunati quei piccoli divorati dalle proprie madri alla nascita...
Gli orsi adulti, ad un certo punto, smettono di produrre la bile e vengono trasferiti in un'altra gabbia, nella quale trascorreranno i loro ultimi giorni nell'attesa che la morte sopraggiunga, per fame o malattia, e ponga fine ad un'intera "vita" di agonia e privazioni. Talvolta, invece, vengono uccisi immediatamente e le loro zampe, ritenute succulenti manicaretti, vengono vendute a prezzi piuttosto elevati ai ristoranti dell'Asia Sud-Orientale, andando a costituire un'ulteriore fonte di reddito per gli allevatori. Non è ancora tutto: per chiunque sia dotato di un minimo di empatia è difficile da credere e da accettare, ma, a rendere ancora più aberrante la situazione sopra descritta, contribuisce la realtà di un notevole e costante afflusso di persone, le quali pagano per visitare le fattorie in oggetto e divertirsi ad osservare la tortura e l'agonia delle disgraziate creature in esse rinchiuse. Federica Garau Un messaggio di speranza:
Le fabbriche di bile d’orso erano sconosciute all’occidente e solo quando ho sentito delle voci che tali fabbriche erano sparse in tutta la Cina che ho deciso di partecipare ad una gita da Hong Kong per vedere in prima persona la pratica di questa usanza. Mentre il padrone della fabbrica e sua moglie orgogliosamente dimostravano le preparazioni per la bile, mi sono lentamente allontanata dal gruppo e sono scesa per le scale in una stanza di sotto. Appena i miei occhi si sono abituati al buio, l’orrore di ció che si svolgeva si e’svelato. Fila dopo fila piccole gabbie imprigionavano orsi vivi - dopo ho scoperto che alcuni orsi avevano passato 13 anni della loro vita in queste gabbie. Simili alle vittime di tortura del medioevo, questi animali pietosi si girarono esponendo delle ferite aperte nei loro stomachi da cui uscivano dei cateteri arrugginiti. Ad un certo punto ho sentito un colpetto gentile sulla mia spalla, mi sono girata ed ho visto un orsa che si porgeva dalla gabbia. Senza pensare, ho preso la sua zampa e mentre la guardavo negli occhi pietosi, ho promesso che un giorno sarei tornata a liberarla. Da quel momento, cominciai le negoziazioni con il governo cinese e mi
trovai in mezzo ad una situazione complessa e sentimentale che non solo
riguardava il benessere degli orsi ma sorprendentemente, anche il
benessere della gente che li allevava. Mentre riunioni con le autorità
ed esperti della medicina cinese si svolgevano, una comprensione reciproca
crebbe da entrambi le parti che, anche se la bile d’orso manteneva un
posto importante nella medicina cinese, non c’erano dubbi che ora fosse
possibile sostituire la bile con erbe meno costose e piú facilmente
ottenibili. Seguite la liberazione degli orsi mentre si sviluppa e gioite con noi del fatto che questi animali destinati a morire, ingabbiati e soli, finalmente riescono ad avere una vita per cui sono nati.» Jill Robinson L'Unione Europea contro lo sfruttamento degli orsi per la bile in Cina Siamo
molto, molto orgogliosi e felici di annunciare che “Ending Bear Farming in
China” è adesso la linea di condotta ufficiale dell’Unione
Europea. La vittoria non è stata facile. Questa è soltanto la quarta
dichiarazione sul benessere animale che sia mai passata. I Membri di tutti
La Conferenza stampa ufficiale sarà tenuta il 17 gennaio 2006, dopo il
Parlamento Europeo invierà una risoluzione formale al Consiglio dei
Ministri e alla Commissione Europea, esortando l'Unione Europea a
persistere affinché la Cina metta fine alla pratica crudele
dell’allevamento degli orsi per la bile. Ancora una volta, grazie a tutti coloro che hanno fatto la loro parte nell’aiutare Jill Robinson, dell’Animal Asia Foundation, a conseguire questa pietra miliare!
Da: http://www.oipaitalia.com/appelli/vivisezione_bileorsi.htm
Alla risoluzione dell'UE è seguita una conferenza stampa di esponenti del governo cinese i quali si sono espressi negativamente su di essa. Essi hanno affemrato di non avere intenzione di eliminare la pratica dell'allevamento delgi orsi prima che sia trovata una alternativa alla bile d'orso, aggiungendo che essa è un componente necessario della medicina cinese tradizionale. Il commento di Jill Robinson (in inglese) è pubblicato su www.animalasia.org Link di approfondimento: www.progettogaia.org/Orsicinesi/orsi01.htm www.wspa.org.uk/libearty/bearbile1.html www.geocities.com/Baja/2324/english.htm www.ifaw.org/moonbearlearn.html www.enpa.sv.it/fattoriebile.htm Su Gondrano dal 15 febbraio 2006 |