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Ritirato dal Governo il DDL spara-tutto LAC : Bene il ritiro da parte del Governo del D.D.L. "spara-tutto". Ma alla Camera sono all'esame ancora una dozzina di proposte di deregulation dell'attività venatoria che ridurrebbero al lumicino il patrimonio faunistico italiano , e che meritano in egual modo il cestino. La Lega Abolizione Caccia apprende con soddisfazione del ritiro odierno, da parte del Consiglio dei Ministri, della bozza di disegno di legge sulla caccia, già ribattezzato "spara-tutto", elaborato nelle scorse settimane dal Ministero delle Politiche Agricole. "E' positivo il dietro front in campo governativo, motivato dalla contrarietà di quasi tutti gli Italiani alle ipotesi di prolungamento della stagione di caccia , del nomadismo interregionale dei cacciatori, e di ampliamento del numero delle specie impallinabili, che si stava prefigurando con la bozza Alemanno" - dichiara l'ufficio stampa della LAC. "Tuttavia non ci siano dimenticati della sporca dozzina, ovvero delle dodici proposte di legge in corso di esame presso la XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, con le quali tra deputati (spesso loro stessi cacciatori) principalmente della Lega Nord, di AN e dei Comunisti Italiani è in corso una gara al ribasso tra chi si dimostra più efficiente nel picconare l'attuale legge sulla caccia n.157 del 1992". Si va da proposte di depenalizzazione del bracconaggio (come l'uccellagione e lo sparo da bordo di autoveicoli), all'equiparazione dei gabbiani alla stregua dei topi di fogna (esclusione di gabbiani reali e comuni da ogni forma di tutela giuridica), all'estensione nei mesi di febbraio e marzo (la delicata fase pre-riproduttiva) della stagione venatoria, alla massima mobilità interregionale per chi esercita la caccia verso le specie migratrici. Il leit-motiv sembra sempre lo stesso: che si spari sempre, comunque e dovunque, parchi compresi. Queste proposte di legge devono essere ritirate al pari della bozza del Ministro Alemanno, perché sono un controsenso rispetto al ruolo che deve svolgere l'Italia nel campo tetta tutela delle specie migratrici nell'ambito della regione Mediterranea. L'Italia è l'unico Paese europeo ove, grazie all'art. 842 del Codice Civile, il cacciatore si può introdurre nei terreni rurali privati anche contro il volere del proprietario, a meno che questi non predisponga una costosa recinzione alta un metro e venti centimetri da notificare alla Provincia.
Lega Abolizione Caccia Caccia. Dichiarazione delle opposizioni: vittoria per il ritiro del DDL Alemanno Roma, 5 marzo 2004. - "Il ritiro da parte del Governo del ddl Alemanno che liberalizzava indiscriminatamente la caccia è una vittoria della civiltà, dell'ambiente e della linea sostenuta dalle opposizioni per la difesa delle normative di equilibrio, faticosamente raggiunte in passato, per la tutela della fauna e la regolamentazione dell'attività venatoria, che una parte del centrodestra vuole cancellare". Lo hanno dichiarato Lino Rava (DS) Luca Marcora (Margherita) Roberto Musacchio (Rifondazione Comunista), Luana Zanella (Verdi), Andrea Severi (SDI) Antonio Di Pietro (Italia dei Valori). "Come opposizioni abbiamo dato voce e rappresentatività alle posizioni e alla sensibilità della stragrande maggioranza degli italiani ed alle politiche dell'Unione Europea per la difesa della biodiversità; la parte più responsabile del mondo venatorio ci è stata accanto, opponendosi ad una controriforma senza eguali in Europa. Ma la battaglia ora continua in Parlamento, contro le proposte di legge di deregulation della caccia che stanno tanto a cuore a una parte della maggioranza. Il Governo non creda di essersi scaricato delle sue responsabilità trincerandosi dietro logiche parlamentari. Restiamo ancora in attesa della relazione sullo stato di attuazione della legge nazionale sulla fauna e sulla caccia 157/92, pregiudiziale a qualsivoglia discussione". Comunicato Stampa. Verdi - Camera 5 marzo 2004 |