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La caccia e i D.S.: la polemica con Fulvia Bandoli

(Seconda parte)

Il dibattito fra Fulvia Bandoli e gli Ambientalisti


Il Comunicato stampa della LAC

I DS CONTRO GLI UCCELLI E CONTRO LA SCIENZA.
FULVIA BANDOLI MALE INFORMATA

Fulvia Bandoli, deputato DS, responsabile per l’ambiente dei DS, ha diramato ieri un comunicato, dichiarando da un lato l’opposizione dei DS al disegno di legge sulla caccia nei Parchi e dall’altro appoggiando il disegno di legge Berlusconi per le deroghe alla direttiva comunitaria sulla caccia affidate alle Regioni. Essa ha giustificato tale atteggiamento con i danni all’agricoltura provocati dagli storni, che sarebbero indennizzati dalle Regioni per decine di miliardi all’anno.

Fulvia Bandoli è male informata, infatti lo storno è un insettivoro specializzato che rende preziosi servigi all’agricoltura distruggendo una quantità di insetti, questi sí dannosissimi, come il maggiolino, il bruco dell’ifantria e la mosca olearia. Esso puó divorare 360 larve di maggiolino al giorno.

Dichiara il Prof. Carlo Consiglio, già ordinario di zoologia nell’Università: "Lo storno possiede una speciale tecnica, detta prying, per estrarre insetti dal terreno. Nei dintorni di Roma lo storno continua a cibarsi di olive a gennaio e febbraio quando il raccolto è ormai avvenuto e le uniche olive disponibili sono quelle cadute a terra, molte delle quali contengono la larva della mosca olearia. Lo storno è talmente specializzato come insettivoro che in cattività, se tenuto a dieta di soli vegetali, i testicoli non si sviluppano".

La verità è che i DS, fin da quando si chiamavano PCI, e fatte rare eccezioni, non sono mai stati ambientalisti, né tanto meno animalisti. Essi hanno una visione antropocentrica del mondo, e sono pronti a sacrificare gli altri esseri viventi ad interessi elettorali e corporativi. E’ ora di aprire gli occhi!

E’ vergognoso che i DS non solo non si oppongano alle deroghe alla direttiva comunitaria sugli uccelli selvatici, ma facciano addirittura del terrorismo culturale diffondendo notizie false e tendenziose. E’ vergognosa anche questa gara tra Governo e opposizione a chi distrugge piú animali e danneggia piú l’ambiente.

9 maggio 2002


Il comunicato stampa di WWF, LAV e LIPU

CACCIA: ALLA CAMERA E NELLE REGIONI VIA LIBERA ALLA DEREGULATION VENATORIA TARGATA DS.
WWF, LAV, LIPU ALL’ON. BANDOLI: "APPIATTIMENTO SU POSIZIONI FILOCACCIA E CONTRO LA NATURA

Continua in questi giorni presso la Commissione agricoltura della Camera l’esame del disegno di legge governativo selle deroghe regionali per la caccia dei piccoli uccelli migratori protetti dall’UE, sostenuto ufficialmente anche dai DS che ieri, per bocca dell’on. Fulvia Bandoli, hanno detto si al tiro al passero ed al fringuello.
Ciò dimostra che in Italia sia i partiti di centrodestra sia quelli di centrosinistra sulla caccia hanno un’unica posizione: l’asservimento totale ad ogni richiesta della lobby di cacciatori ed armieri.

WWF, LAV, LIPU denunciano anche l’attentato contro la fauna in atto in varie regioni (Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna) dove le Giunte DS hanno messo a punto leggine regionali di deregulation selvaggia della caccia. In Umbria, per esempio, è stata approvata il 7 maggio scorso una legge sulla caccia che aumenta i periodi venatori per cacciare gli uccelli migratori, impedisce la creazione di nuovi parchi e riserve, liberalizza la caccia nelle zone contigue ai parchi esistenti, allarga i periodi di caccia per molte specie, ecc.
In Toscana la Giunta di centrosinistra ha presentato un calendario venatorio che, in violazione delle normative internazionali e della legge nazionale sulla caccia n.157 del 1992, consente la caccia in primavera (attualmente considerata reato!) a cerbiatti e caprioli ed abolisce restrizioni per l’uso di uccelli come "esche vive" per la caccia da appostamento; anche in Emilia-Romagna il calendario proposto dalla Giunta prevede la caccia primaverile ai caprioli ed altri ungulati, e consente la caccia "in deroga" alle specie protette come passeri e storni.

Le Associazioni chiedono all’opposizione di prendere una posizione in difesa della natura rispettando gli sforzi e ricordando le battaglie degli ultimi trent’anni per la protezione della nostra preziosissima fauna selvatica a rischio.

Roma, 11 maggio 2002


La risposta di Fulvia Bandoli alla lettera aperta pubblicata su Promiseland

Avendo ricevuto decine di e-mail tutte uguali e che ci accusano di stare dalla parte dei cacciatori non potró fornirle una risposta puntuale alla sua lettera come avrei voluto, ma questo si può fare in un colloquio che lei potra fare con me in qualsiasi momento (...) chiedendo un appuntamento che io sono ben lieta di darle.
Per ora posso solo puntualizzarle la posizione dei D.S. che è stata totalmente stravolta in questi giorni.
E per comodità le allego la risposta che ho inviato alle associazioni animaliste che mi hanno interpellato; mi permetta di dirle che noi siamo stati favorevoli alle deroghe solo per quel che attiene alle specie dannose alla agricoltura che in Italia si riduce ad una, lo storno, che ad esempio in Emilia Romagna provoca decine di miliardi di danni l'anno. Non abbiamo mai parlato di passeri peppole fringuelli o altri uccelli.

Fulvia Bandoli

Roma, 15 maggio 2002


La risposta di Fulvia Bandoli ai comunicati stampa delle Associazioni Ambientaliste e Animaliste.

Inviato: mercoledì 15 maggio 2002 17.40
A: LAV (Posta elettronica);
Acciarini Chiara (Posta elettronica)';
'Ciarafoni-UNAVI (Posta elettronica)';
'Gerardini Franco (Posta elettronica)';
'Pesaresi Lorena (Posta elettronica)';
'Prosperini Fausto-Federcaccia (Posta elettronica)';
'Veneziano Osvaldo-Arcicaccia (Posta elettronica)'
Oggetto: Risposta alle vostre notizie non vere

Carissimi
Io non ho mai cambiato in questi anni le mie posizioni...non sono una fanatica della caccia come voi andate diffondendo facendo cattiva informazione ho sempre solo detto che sono per la applicazione della 157 che ritengo una Legge di mediazione buona e come me la pensano anche associazioni come la Legambiente e non solo.
Tanto è vero che in questi anni il numero di cacciatori, da quando non è più possibile girare l’Italia e si è costretti ad un legame con il territorio, sono diminuiti di oltre 400.000.
Tutte le forze dell’Ulivo, compresi i Verdi hanno condiviso che nel programma vi fosse l’applicazione di questa legge.
E veniamo ai problemi aperti:
sulle deroghe io sono assolutamente contraria a concederla per fringuelli o passeri o altre specie che non sono dannose alla agricoltura, ho sempre detto e questa è la posizione nostra che eravamo favorevoli a concederla per lo storno che provoca danni ingenti in varie regioni italiane. Dunque perché mettete in giro posizioni che non sono mai state prese?
Sulla caccia nei Parchi ci siamo pronunciati chiaramente in senso contrario e ci stiamo opponendo alle destre che la stanno proponendo nella Legge Delega.
Per quanto riguarda alcune regioni governate dal centro-sinistra risulta anche a me che ci siano tentativi di forzare i limiti della 157 e sto cercando di intervenire sugli amministratori del mio partito, perché noi non siamo favorevoli né ad allungamenti del calendario venatorio che deve restare lo stesso in tutta italia, ne ad aumentare le specie cacciabili.
Questo è ciò che penso che non credo vi troverà d’accordo ma che non è ciò che voi andate dicendo in giro, screditando una persona che si è impegnata molto sull’ambiente (che non è solo caccia) e sulla Pace e contro il mercato degli armamenti (che sono cose fondamentali) molto più di quanto abbiate fatto voi.
Sperando di poterne parlare pacatamente vi auguro buon lavoro

Fulvia Bandoli