|
Comportati con gli altri come vorresti che gli altri si comportassero con te.
Leone Tolstoj
|
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
maggio 2006.
|
|
Occorre che si trascenda il Sé con tutti i suoi rimpianti, con tutte le sue paure, i suoi vanti, i suoi desiderii momentanei, le sue ambizioni, le sue speranze in giorni di là da venire.
Christmas Humphreys
Lo Zen
|
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
aprile e nelle prime due settimane di maggio 2006.
|
|
Non voglio più niente solo per me.
Andrej Tarkovskij
Nostalghia
|
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
aprile 2006.
|
|
Anche se ignoro come il mondo ebbe origine, dagli stessi moti del cielo e da molte altre cose
ancora io sono certo che il mondo non �stato creato per noi da una volontà divina: tanto esso è pieno di male.
Tito Lucrezio Caro
De rerum naturae
Le cose buone (la stabilità sono più fragili delle cose cattive.
Pare che nelle situazioni migliori siano richieste contemporaneamente numerose condizioni, mentre è sufficiente anche un solo difetto affinchè una situazione sia definita cattiva.
Vladimir I. Arnol'd
Teoria delle catastrofi
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
aprile 2006.
|
|
La storia è un incubo da cui vorrei svegliarmi.
James Joyce
Ulisse
|
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
aprile 2006.
|
|
Se non agisci approvi. Se non li combatti, allora non vinci. Non perdere
tempo a parlare della 'causa' bevendo gin al pub. Va là fuori e vincila.
Barry Horne
|
Ospitata sulla home page nella quinta settimana di
marzo 2006.
|
|
Non giudicare con leggerezza il male pensando: 'ciò non ha alcuna
conseguenza su di me'. E' goccia a goccia che si riempie il vaso; così
facendo il male, a poco a poco si riempiono il cuore e lo spirito dello
stolto.
Buddha
|
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
marzo 2006.
|
|
Non si può risolvere un problema usando lo
stesso modo di pensare che ha creato quel problema.
Albert Einstein
|
Ospitata sulla home page nella seconda e terza settimana di
marzo 2006.
|
 |
Quando nasce, l'uomo è debole e flessibile; alla morte è forte e rigido.
Tutte le creature - l'erba, gli alberi - da vive sono tenere e fragili, alla loro morte sono secche e appassite. Perché ciò che è forte e rigido è seguace della morte, ciò che è debole e flessibile è seguace della vita.
Perciò
se un esercito è forte, viene distrutto;
se un albero è forte, viene tagliato.
Ciò che è forte e rigido è posto in basso, ciò che è debole e flessibile è posto in alto.
Lao Tzu
|
|
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
marzo 2006.
|
 |
Sii il mutamento che vorresti vedere nel mondo.
Mahatma Gandhi
Ah, Gandhi!
Poco prima che fosse assassinato qualcuno gli chiese quale fosse il messaggio della sua vita. E lui rispose: La mia vita è il mio messaggio.
Tiziano Terzani
|
|
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
febbraio 2006.
|
 |
Il Saggio arriva senza partire
Vede senza guardare
Fa senza fare
Lao-tzu
|
|
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
febbraio 2006.
|
|
La camera si è riempita di buio, solo con grande fatica si può distinguere il biancore del letto, e tutto il resto è
nero. Fra poco dovrebbe levarsi la luna.
Farà in tempo, Drogo, a vederla o dovrà andarsene prima? La porta della camera palpita con uno scricchiolio leggero.
Forse è un soffio di vento, un semplice risucchio d'aria di queste inquiete notti di primavera. Forse è invece lei che
è entrata, con passo silenzioso, e adesso sta avvicinandosi alla poltrona di Drogo. Facendosi forza, Giovanni raddrizza
un po' il busto, si assesta con una mano il colletto dell'uniforme, dà ancora uno sguardo fuori della finestra, una
brevissima occhiata, per l'ultima porzione di stelle. Poi nel buio, benché nessuno lo veda, sorride.
Dino Buzzati
Il deserto dei tartari
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
febbraio 2006.
|
|
Credete in quelli che cercano la verità e diffidate di quelli che l'hanno trovata.
A.Gide
|
Ospitata sulla home page dall'ultima settimana di
dicembre 2005 alla prima di febbraio 2006.
|
|
Il bambino non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere.
Rabelais
|
Ospitata sulla home page nella seconda e terza settimana di
dicembre 2005.
|
|
Come sospesa
nel rondò dei giorni
è la pienezza della rosa
Ciò che manca
- un mondo, un sogno -
si palesa
Giancarlo Consonni, "Li"
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 13 giugno 2003.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
dicembre 2005.
|
|
I bambini devono capire che non è giusto tenere gli animali in gabbia.
Ci sono animali che vengono tolti al loro ambiente naturale per puro
piacere dell'uomo. Un tempo i giardini zoologici avevano una valenza
culturale, oggi non sono più necessari, sono luoghi di violenza, di
vergogna. Anche il bambino sa che quello che guarda non è più un
animale, è un prigioniero.
Il caso dei canarini che nascono prigionieri è inconcepibile. Al
bambino si può spiegare che queste creature possono vivere in un altro
modo. Conoscevo una famiglia che aveva educato il canarino a entrare e
uscire dalla gabbia quando ne aveva voglia.
Prof.Bollea, neuropisichiatra infantile
da " Panda"
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 13 giugno 2003.
Ospitata sulla home page nel novembre 2005.
|
|
Quando si vedono sempre le stesse persone alla fine queste cominciano a
far parte della nostra vita. E quando divengono parte della nostra vita
cominciano anche a volerla modificare. Se non ci comportiamo come loro
si aspettano, si irritano. Sembra che tutti abbiano l'idea esatta di
come dobbiamo vivere la nostra vita. E non sanno mai come devono vivere
la loro.
P. Coelho
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 25 giugno 2004.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
ottobre 2005.
|
|
Non che si sentisse innocente: ma era tutta la vita ad esser colpevole, non questo o quel singolo fatto.
G. Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
|
Ospitata sulla home page nella seconda e terza settimana di
ottobre 2005.
|
|
Non incontrerai mai due volti assolutamente identici. Non importa la
bellezza o la bruttezza: queste cose sono relative. Ciascun volto è il
simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto.
E' trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se
stessi.
Tahar Ben Jelloun
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 17 aprile 2005.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
ottobre 2005.
|
|
Per te tutto deve ancora cominciare. Io invece sto per finire ormai. Ci sono cose che non ritornano. Quando sarà il tuo turno non lasciartele sfuggire perché poi quello che è stato è stato.
Dino Buzzati
Il segreto del bosco vecchio
|
Ospitata sulla home page nella quinta settimana di
settembre 2005.
|
|
Sono riuscito a dispiacere universalmente e in maniera sempre nuova.
Guy Debord, 1985
|
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
settembre 2005.
|
|
Non è l'intelletto che ci deve guidare, ma il cuore... E' solo per
mezzo del cuore che si può intendere il segreto dell'universo...
Andrej Tarkovskij
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 12 settembre 2005.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
settembre 2005.
|
|
Tutto sommato, non avevamo veduto nient'altro che i vani sforzi degli uomini per resistere contro le violenze della natura, contro la perfidia maligna del tempo, contro il furore delle loro stesse discordie ed ostilità Cartaginesi, greci, romani, e non so quante altre razze dopo di loro hanno costruito e hanno distrutto. Selinunte è metodicamente devastata; per rovesciare i templi di Girgenti non sono bastati due millenni; sono bastate poche ore, per non dir pochi istanti, per distruggere Catania e Messina. Tali le riflessioni, veramente afflitte dal mal di mare, d'un pover'uomo sballottato tra i flutti della vita; alle quali però non ho lasciato prendere il sopravvento.
J. W. Goethe
Viaggio in Sicilia
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 27 agosto 2005.
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
settembre 2005.
|
|
E' poco a te quel che desii, ma tanto
per l'uccellino che tu vuoi prigione,
perché gioia a te faccia del suo pianto!
G. Pascoli
Paolo Uccello, 139-141
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 16 agosto 2005.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
settembre 2005.
|
|
Per molti giorni, per molte miglia
con molte spese, per molti paesi
sono andato a vedere i monti,
sono andato a vedere il mare.
Ma a due passi da casa
quando ho aperto gli occhi
non ho visto una goccia di rugiada
sopra una spiga di grano
Tagore
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 16 agosto 2005.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
agosto 2005.
|
|
Il giardino interno [del chiostro] riproduce e riecheggia, in piccolo, la varietà, la bellezza e
l'armonia del cosmo, in cui i quattro elementi sono non solo rappresentati ma riprodotti: la
terra che vi è coltivata, l'acqua che vi sgorga, l'aria in cui è avvolto, la luce da cui è
inondato. E' un perfetto osservatorio dei tempi e delle stagioni, delle costellazioni e
delle fasi lunari.
Federico Farina,
L'abbazia di Piona
|
Ospitata sulla home page nella seconda e terza settimana di
agosto 2005.
|
|
Della sua vita non c'è altro da raccontare. Il resto si è svolto al di là delle immagini e della storia. Da quel bosco non è uscito più.
Hermann Hesse,
Il giuoco delle perle di vetro
|
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
luglio 2005.
|
|
Circa il 92% degli atomi della Galassia sono di idrogeno, l'8% sono di elio mentre soltanto un atomo su 1000 appartiene a un elemento più pesante. Questa forte discordanza fra le abbondanze dell'idrogeno e degli altri elementi fa pensare che la materia si sia formata come idrogeno, l'elemento più semplice, e che le reazioni nucleari verificatesi in seguito abbiano trasformato una piccola percentuale di questa sostanza in elementi più pesanti. Sotto questo punto di vista la stessa Terra, che ha perduto la maggior parte del suo idrogeno in quanto è sfuggito al suo debole campo gravitazionale, non è che un granello d'impurità
Dennis W. Sciama,
Cosmologia moderna, 1973
L'esistenza, per sua natura ed essenza propria e generale, è un'imperfezione, una irregolarità una mostruosità
Giacomo Leopardi,
1826
|
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
luglio 2005.
|
|
Un uomo di pace non è un pacifista. Un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio. Egli pulsa e irradia un nuovo tipo di energia nel mondo, canta una canzone nuova. Egli vive in un modo completamente nuovo. Il suo stesso modo di vivere è quello della grazia, quello della preghiera,
quello della compassione. In chiunque tocchi, egli crea più energia d'amore. L'uomo di pace è creativo.
Egli non è contro la guerra perché essere contro qualsiasi cosa è essere in guerra. Egli non è contro la guerra: semplicemente comprende perché la guerra esiste, ed è proprio sulla base di questa comprensione che diventa pieno di pace. Solo quando ci saranno più persone che sono laghi di pace, silenzio, comprensione, la guerra scomparirà.
Osho,
Zen: The Path of Paradox, vol II
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
luglio 2005.
|
|
Poter addormentarsi quando si è stanchi e poter deporre un peso che si è portato per tanto tempo,
è una delizia, è un fatto meraviglioso. Da quando abbiamo scavato la fossa (...) sono stato
più lieto e soddisfatto di quanto non lo fossi da molti anni.
Hermann Hesse,
Il Giuoco delle perle di vetro
|
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
luglio 2005.
|
|
Ciò che mi turba ti tocca appena...
Ciò che per me è innocenza per te può essere colpa...
Ciò che per te non ha conseguenze può annientarmi...
Franz Kafka
|
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
giugno 2005.
|
|
Dal che si potrebbe concludere che più un bugiardo ha successo, più gente
riesce a convincere, più è probabile che finirà anche lui per credere alle
proprie bugie.
Hannah Arendt
da La menzogna in politica
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
giugno 2005.
|
|
Chi non dispone di una certa quantità di tempo libero è tagliato fuori
da molte delle cose migliori.
Bertrand Russell da Elogio dell'ozio
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 16 settembre 2004.
Ospitata sulla home page nella quinta settimana di
maggio 2005.
|
|
Il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è
americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e
l'omologazione brutalmente totalitaria del mondo.
Pier Paolo Pasolini
24 giugno 1974
Il vero fascismo e quindi il vero antifascismo
dal "Corriere della Sera" con il titolo Il Potere senza volto
|
Ricevuta da: Claudio Vitturini, 9 febbraio 2004.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
maggio 2005.
|
|
Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l'ignoranza,
hanno risolto, per vivere felici, di non pensarci.
Blaise Pascal
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 14 marzo 2005.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
maggio 2005.
|
|
Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne
uscirete vivi.
J. Robert Hoppenheimer
|
Ricevuta da: Claudio Vitturini, 30 gennaio 2003.
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
maggio 2005.
|
|
Conosco vite della cui mancanza non soffrirei affatto - di
altre invece ogni attimo di assenza mi sembrerebbe eterno.
Emily Dickinson
|
Ricevuta da: Claudio Vitturini, 30 gennaio 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
aprile 2005.
|
|
Ti preoccupi dei giardini quando hai fede, speranza nel futuro; anche
quando sai che le forze distruttive sono superiori a quelle forze che
mantengono i giardini vivi.
In precedenza non solo Oaxaca ma il mondo intero era un giardino fino a
che abbiamo iniziato a crescere come una piaga, poi il giardino �
divenuto più piccolo.
La prima volta che Cristo �apparso dopo la sua resurrezione, lo ha
fatto come un guardiano, in qualche modo �una professione sacra.
Nietzsche dice che un giorno o l'altro noi ci accorgeremo che quello di
cui abbiamo bisogno nelle nostre citt�sono luoghi silenziosi, spaziosi,
vasti, fatti per la meditazione, dove noi traduciamo noi stessi nelle
piante e nelle rocce, essendo capaci di portare a spasso noi stessi in
questi giardini.
Francisco Toledo
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 23 marzo 2005.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
aprile 2005.
|
|
La televisione �la prima cultura genuinamente democratica, la prima
cultura disponibile a tutti e retta da ci�che la gente vuole. La cosa
più terribile �ci�che la gente vuole.
Clive Barnes
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 29 marzo 2005.
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
aprile 2005.
|
|
Una societ�autenticamente democratica �una societ�che contesta
qualunque cosa venga prestabilita e che cos�facendo libera la creazione
di nuovi significati.
Cornelius Castoriadis
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 18 dicembre 2003.
Ospitata sulla home page nella terza e quarta settimana di
marzo 2005.
|
|
Non sapevano, invece, che questo ordinamento delle cose non �affatto ovvio, che presuppone una data armonia fra mondo e spirito la quale pu�sempre essere turbata, che la storia universale non aspira, tutto sommato, a ci�che �desiderabile, bello e ragionevole, ma tutt'al pi lo tollera come eccezione.
H. Hesse Il giuoco delle perle di vetro
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
marzo 2005.
|
|
Si odono soltanto le domande alle quali si �in grado di trovare una
risposta.
F. Nietzsche
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 13 dicembre 2003.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
marzo 2005.
|
|
L'Italia sta marcendo in un benessere che �egoismo, stupidit� incultura,
pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a
contribuire a questa marcescenza � ora, il fascismo.
Pier Paolo Pasolini,
Vie Nuove n. 36, 6 settembre 1962
|
Ricevuta da: Claudio Vitturini, 1 dicembre 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
febbraio 2005.
|
|
Abbiamo una vita sola. Nessuno ci offre una seconda occasione. Se ci si
lascia sfuggire qualcosa tra le dita, e' perduta per sempre. E poi si passa
il resto della vita a cercare di ritrovarla.
Rosamunde Pilcher
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 1 dicembre 2003.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
febbraio 2005.
|
|
Quanto a me, mi accontento di andare a salutare, quando ho tempo, (...)
colui che chiedeva al Padre, sul Monte degli Ulivi, di evitargli di bere
l'amaro calice fino alla feccia, dimostrando cos�un'assoluta mancanza di
virilit�e di coraggio. Colui che era venuto a portarci non la tristezza ma
la gioia della buona novella. Colui che prima di Freud sapeva che gli uomini
devono essere perdonati perch�non sanno quel che fanno e obbediscono al loro
inconscio. Colui che non ebbe il soccorso paternalistico del padre Giuseppe,
ai piedi della Croce. (Dov'era finito costui?) Colui che si opponeva alla lapidazione
dell'adultera e consigliava di non giudicare se non si voleva essere giudicati.
Colui che a quattordici anni rifiutava di seguire il padre e la madre e affermava
di non conoscerli. Sacra Famiglia e dolce Ges! Colui che �venuto a portare la
spada e non la pace, a mettere il figlio contro il padre, a raccontare inverosimili
storie in cui gli operai dell'ultima ora erano pagati quanto quelli della prima. Sacre
scale gerarchiche! Ecco perch�in seguito hanno preferito che queste cose riguardassero
l'altro mondo, ma non questo, per carit� Colui che pronunciava il Discorso della
Montagna (Beati coloro che... Beati coloro che...), discorso che liquidava i comandamenti
e gli ammonimenti di un Dio vendicatore. Come ha potuto nascere, da una simile poesia,
un sistema tanto primitivo di coercizione dominatrice?
Henri Laborit, Elogio della fuga
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
febbraio 2005.
|
|
Se oggi non valgo nulla, non varr�nulla nemmeno domani; ma se domani
scoprono in me dei valori, vuole dire che li posseggo anche oggi.
Poich�il grano e' grano, anche se la gente dapprima lo prende per erba.
Vincent Van Gogh
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 16 novembre 2003.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
febbraio 2005.
|
|
Non penso mai al futuro. Arriva cos�presto.
Albert Einstein
|
Ricevuta da: Claudio Vitturini, 21 novembre 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
dicembre 2004.
|
|
Se si incrociasse un uomo con un gatto, l'uomo ne uscirebbe migliorato, ma peggiorerebbe il gatto.
Mark Twain
|
Da: Gattoterapia di Pinuccia Ferrari, Salani, Milano, 2004
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
gennaio 2005.
|
|
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate
in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare �quella
dentro se stessi, la prima e la pi importante.
Lottare per un'idea senza avere un'idea di s��una delle cose pi
pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi,
ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato
al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca
chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e
starci sopra, solo cos�potrai offrire ombra e riparo, solo cos�alla
stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale
prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondit�fiduciosa con cui hai respirato il giorno in
cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e
aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e v�dove lui ti porta.
Susanna Tamaro
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 12 novembre 2003.
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
gennaio 2005.
|
|
Due cose sono infinite: l'universo e la stupidit�umana, ma riguardo l'universo ho
ancora dei dubbi.
Albert Einstein
|
Ricevuta da: Claudio Vitturini, 21 novembre 2003.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
dicembre 2004.
|
|
Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai �ci�che diventi.
Eraclito
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 16 luglio 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
novembre 2004.
|
|
Un'atrocit�non �minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed �chiamata ricerca medica:
resta sempre un'atrocit�
George Bernard Shaw
|
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
novembre 2004.
|
|
Agli uomini non importa quanto nobilmente vivono, ma solo quanto a lungo,
bench�sia nelle possibilit�di tutti vivere nobilmente, e invece nelle
possibilit�di nessuno allungare la propria vita.
Seneca
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 13 novembre 2003.
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
novembre 2004.
|
|
Ogni essere vivente �una stella nel Firmamento: le stelle che sembrano pi piccole in realt�sono solo pi lontane.
Franco Libero Manco
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
novembre 2004.
|
|
Credere che esista una fonte soprannaturale del male �superfluo;
gli uomini sono perfettamente capaci di qualsiasi nefandezza.
Joseph Conrad
|
Ospitata sulla home page nella terza e quarta settimana di
ottobre 2004.
|
|
Un bel giorno questa guerra finir� ai ragazzi piaceva l'idea, non aspettavano altro che tornare a casa.
Il problema era che io c'ero gi�tornato e sapevo che una casa molto semplicemente non esisteva pi.
Francis Ford Coppola
Apocalipse now
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
ottobre 2004.
|
|
I miei libri ( che non sanno che io esisto)
sono parte di me come questo viso
dalle tempie grigie e dagli occhi grigi
che cerco vanamente nei cristalli
e che percorro con la mano concava.
Non senza una certa logica amarezza
penso che le parole essenziali
che mi esprimono sono in quelle pagine
che non sanno chi sono io, non in quelle che ho scritto.
Meglio cos� Le voci dei morti
mi diranno per sempre.
Jorge Luis Borges
da Poesie (1923-76)
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 22 aprile 2003.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
ottobre 2004.
|
|
Perch�mamma, perch�niente �andato come ci aspettavamo? Perch� Perch�siamo condannati a marcire senza aiuto, divisi fra il dolore e la speranza? Perch�tutta una vita in esilio? Perch�ero sicuro di essere tornato solo quando avevo la gioia di parlare la mia lingua? Di parlare la mia lingua. Quando ancora potevo trovare parole perdute o parole dimenticate laggi, perdute nel silenzio. Perch�solo allora sentivo l'eco dei miei passi risuonare nella casa? Perch�
Dimmi mamma, perch�non sapevamo come amare?
Theo Anghelopulos
Monologo di Alexandros al capezzale della madre, da
L'eternit�e un giorno
|
Ospitata sulla home page nella quinta settimana di
settembre 2004.
|
|
Dormivi ancora quando mi sono svegliata. Ti ho guardato respirare accanto a me. Stavi sognando, Alexandros? La tua mano si �mossa quasi a cercarmi, le tue ciglia hanno tremato ma sei sprofondato di nuovo nel sonno. Una goccia di sudore ti scendeva tra gli occhi, �rotolata giù e ha viaggiato. Accanto a me la bambina ha sospirato piano, una porta ha cigolato e io sono uscita sulla veranda e ho pianto.
Ti scrivo davanti al mare che si distende lontano, immobile. La casa odora di latte caldo e gelsomino umido. Ti scrivo, ti parlo, mi sono avvicinata troppo, lo sento e tu opponi resistenza. Sono una minaccia per il tuo mondo, Alexandros? Eppure non sono che una donna innamorata. Di notte ti guardavo. Non sapevo se dormivi o stavi in silenzio. Avevo paura di quello che potevi pensare. Avevo paura di violare il tuo silenzio. Allora ho mostrato la mia fragilit�nel solo modo che io conosca: con il mio corpo. Perch�cos�non era in pericolo la tua sicurezza. Non sono che una donna innamorata, Alexandros.
Camminavo nuda sulla sabbia. Tirava vento. E' passata una nave. Tu tardavi a svegliarti. Avevo ancora addosso il tuo calore. Non osavo sognare che tu mi sognassi. Oh, Alexandros, se solo potessi crederci, non sarei altro che un grido.
Vorrei rapirti tra un libro e l'altro. Vivi la tua vita vicino a noi, a me e a tua figlia, ma non sei con noi. So che a un certo momento te ne andrai. Il vento porta i tuoi occhi lontano. Ma dammi... dammi questo giorno. Come se fosse l'ultimo. Dammi questo giorno.
L� lontano sul mare, la tua isola viaggia, una tua camicia sventola dimenticata sul balcone, e tu: protetto l�dentro nell'ombra di una stanza, spogliato dalle voci della notte. Ti guardo a occhi chiusi, ti ascolto nel silenzio, senza voce ti chiamo.
Ti scrivo, davanti a me c'�il mare, ancora e ancora. Ti scrivo, ti parlo. Quando tornerai con la memoria a questo giorno ricordati: l'ho sognato questo giorno, accarezzandolo con gli occhi; l'ho accarezzato con tutte e due le mani, sono qui che ti aspetto tremante. Dammi questo giorno.
Theo Anghelopulos
La lettera di Anna, da
L'eternit�e un giorno
|
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
settembre 2004.
|
|
La cerva bianca
Da quale agreste vallata della verde Inghilterra,
da quale stampa persiana, da quale regione arcana
delle notti e dei giorni che il nostro ieri racchiude,
�venuta la cerva bianca che ho sognato questa mattina?
Sar�durata un secondo. L'ho vista attraversare il prato
e perdersi nell'oro di una sera illusoria,
lieve creatura fatta di un po' di memoria
e di un po' di oblio, cerva di un solo fianco.
I numi che reggono questo strano mondo
mi hanno permesso di sognarti ma non di essere il tuo padrone;
forse ad una svolta dell'avvenire profondo
ti incontrer�di nuovo, cerva bianca di un sogno.
Anch'io sono un sogno fuggitivo che dura
qualche giorno di pi del sogno del prato e del biancore.
Jorge Luis.Borges
da Poesie (1923-76)
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 22 aprile 2003.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
settembre 2004.
|
|
La speranza non �ottimismo.
La speranza non �la convinzione
che ci�che stiamo facendo avr�successo.
La speranza �la certezza
che ci�che stiamo facendo ha un significato
che abbia successo o meno
Vaclav Havel
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 26 agosto 2004.
Ospitata sulla home page nelle prime due settimane di
settembre 2004.
|
|
Quando raggiungerete il cuore della vita troverete di non essere n�
superiori al malvagio n�inferiori al profeta.
K.Gibran
Sabbia e Onda, Ed. Guanda
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 6 agosto 2004.
Ospitata sulla home page nella terza e quarta settimana di
agosto 2004.
|
|
Non �forse l'uomo uno strano animale? Egli uccide milioni di animali selvatici, uccelli, canguri, cervi, tutti i generi
di felini, coyotes, castori, maiali selvatici, topi, volpi e dingo allo scopo di proteggere i propri animali domestici
e la loro alimentazione.
Poi uccide a sua volta miliardi di animali domestici e li mangia.
Ci�a sua volta causa la morte di milioni di uomini, poich�cibarsi di carne conduce a malattie degenarative e fatali
come le malattie cardiache, le malatie renali ed il cancro.
Pertanto l'uomo tortura ed uccide milioni di altri animali per cercare le cure per queste malattie.
Altrove, milioni di altre creature umane vengono uccise dalla fame e dalla malnutrizione poich�il cibo che essi
dovrebbero mangiare �usato per ingrassare gli animali domestici.
Nel mentre, qualcun altro sta tristemente morendo dal ridere per l'assurdit�dell'uomo, che uccide cos�facilmente e
violentemente, ed una volta l'anno invia una cartolina pregando per la "Pace in Terra".
C. David Coats
dalla prefazione al suo libro: Old MacDonald's Factory Farm
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella prima e seconda settimana di
agosto 2004.
|
|
...c'era un tempo che, come l'aurora nobilmente m'incitava, cos�il
tramonto mi portava sollievo. Ora non pi. Questa bella luce non mi
rischiara pi: ogni bellezza mi �d'angoscia, dacch�non posso pi goderla.
Dotato della percezione superiore, mi manca la bassa potenza di godere: sono
dannato cos�nel modo pi sottile e pi perverso; sono dannato in mezzo al
Paradiso!
Herman Melville
Moby Dick
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 22 luglio 2004.
Ospitata sulla home page nella quinta settimana di
luglio 2004.
|
|
I nostri pronipoti troveranno molto curioso che i loro avi si nutrissero di carne animale. Sar�un'usanza barbara e non escludo che le generazioni future saranno pi sagge scegliendo alimenti alternativi.
Jeremy Rifkin
Economista, presidente della Foundation in Economics Trends
27 febbraio 2001
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
luglio 2004.
|
|
Camminando si apprende la vita
camminando si conoscono le cose
camminando si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.
Cammina cercando la vita
curando le ferite
lasciate dai dolori.
Niente pu�cancellare il ricordo
del cammino percorso.
Rub� Blades
|
Da: Gruppo Boscaglia Roma, giugno 2004.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
luglio 2004.
|
|
Gli uomini fanno agli animali ci�che sono capaci di fare ai propri simili: gli allevamenti di bestiame e i macelli sono il prototipo dei campi di concentramento.
S. Mordysnky
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
luglio 2004.
|
|
Un signore preg�Takuan, un insegnante di zen, di suggerirgli come
potesse trascorrere il tempo. Le giornate gli sembravano molto lunghe,
mentre assolveva le proprie funzioni e se ne stava seduto e impettito a
ricevere l'omaggio della gente.
Takuan tracci�otto ideogrammi cinesi e li diede all'uomo:
Non si ripete due volte questo giorno
Scheggia di tempo una grande gemma.
Mai pi torner�questo giorno.
Ogni istante vale una gemma inestimabile.
Da: 101 Storie Zen Adelphi
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 1 luglio 2003.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
luglio 2004.
|
|
L'intera cultura occidentale, persino nei suoi prodotti
pi alti, riposa sul non vero, sul dogma cristiano della
divinit�di un uomo. Nulla che non fosse invalidato da
una tale non verit��progredito in questa cultura.
Theodor W. Adorno
|
Ricevuta da: Aldo Sottofattori, 18 ottobre 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
giugno 2004.
|
|
Accade sovente che un convincimento generale in una certa epoca e di cui nessuno era libero o poteva liberarsi senza uno sforzo straordinario di genialit�o di coraggio, diventi, in un'epoca successiva, una assurdit�cos�evidente che l'unica difficolt�resta quella di immaginare come una simile idea abbia mai pututo sembrare credibile.
John Stuart Mill
(1806-1873)
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
giugno 2004.
|
|
La tortura dell'oscurit�era ci�ch'io maggiormente temevo, e tuttavia partii, vincendo la mia paura. Ma se avessi conosciuto il pericolo della luce e della gioia, non sarei mai venuto. Pi non ricever�ferita profonda come quella causatami da questa separazione.
J. R. R. Tolkien
Il Signore degli Anelli
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana
di giugno 2004.
|
|
Immagina che non esistano limitazioni; decidi cosa �giusto e
desiderabile per te prima di decidere se sia possibile.
Brian Tracy
|
Ricevuta da: Da Maria Grazia Ferrario, 8 luglio 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
maggio e nella prima di giugno 2004.
|
|
Nulla dar�tanto profitto alla salute umana ed incrementer�le possibilit�di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.
Albert Einstein
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
maggio 2004.
|
|
Vi abitavo un tempo, e vi ritorno ancora quando posso. L��il mio cuore: ma il mio destino non �di dimorare in pace, nemmeno nella casa di Elrond.
J. R. R. Tolkien
Il Signore degli Anelli
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
maggio 2004.
|
|
Se vi separate dall'amico, non addoloratevi, perch�la sua assenza vi illuminer�su ci�che in lui amate..
Kahlil Gibran
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 24 marzo 2003.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
maggio 2004.
|
|
Il destino di ogni verit��di venire ridicolizzata prima di essere riconosciuta.
Albert Schweitzer
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nell'ultima settimana di
aprile 2004.
|
|
Trovo bella la vita e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di
me come sopra di me.Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso
pudore. La vita �difficile, ma non �grave. Dobbiamo cominciare a
prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verr�allora da s� e
"lavorare a se stessi" non �proprio una forma d'individualismo
malaticcio. Una pace futura potr�essere veramente tale solo se prima
sar�stata trovata da ognuno in se stesso - se ogni uomo si sar�liberato
dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avr�
superato quell'odio e l'avr�trasformato in qualcosa di diverso, forse
alla lunga in amore se non �chiedere troppo. E' l'unica soluzione
possibile. E cos�potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto
d'eternit�che ci portiamo dentro pu�essere espresso in una parola come
in dieci volumoni. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo
proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra.
Etty Hillesum
Diario 1941-43
(Adelphi)
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 7 aprile 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
aprile 2004.
|
|
Quando l'ultimo albero sar�stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
Allora vi accorgerete che non potete mangiare il denaro.
Nativi americani
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 10 febbraio 2003.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
aprile 2004.
|
|
Cessate o mortali, dal contaminare con vivande nefaste i vostri corpi!
Vi son messi, vi son frutti, che curvano con il loro peso i rami e, sulle viti, turgide uve.
Vi son dolci verdure ed altri prodotti che la fiamma pu�far graditi e teneri.
N�il liquido latte manca a voi, n�il miele odoroso di fior di timo.
A voi offre ricchezze la generosa Terra, ed alimenti miti, e mense vi apparecchia senza stragi di sangue
Ovidio Libro XX delle Metamorfosi
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
aprile 2004.
|
|
La vita che gli uomini lodano e considerano coronata di successo �solo una
maniera di vita. Perch�mai si dovrebbe esagerare un qualsiasi modo di vita
a danno di altri?
Henry D.Thoreau (1817-1862)
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 22 gennaio 2003.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
aprile 2004.
|
|
In ogni stagione, e a qualunque ora del giorno e della notte, �sempre
stata mia cura migliorare quanto pi potessi l'attimo in cui mi trovavo a
vivere, e fermarlo per vivere nel punto d'incontro di due eternit� il
passato e il futuro, vale a dire nel presente, e attenermi fedelmente a
esso.
Henry D.Thoreau (1817-1862)
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 22 gennaio 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
marzo 2004.
|
|
La rimozione psicologica del macello �un sintomo grave di occlusione morale.
Guido Ceronetti
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di
marzo 2004.
|
|
Non �mai troppo tardi per rinunciare ai nostri pregiudizi. Non possiamo
accettare nessuna maniera di pensare o di agire - per quanto antica essa
sia - senza averla precedentemente sperimentata. Ci�che tutti, oggi,
accettano per vero apertamente e senza discutere, pu�apparire falso domani:
puro vapore d'opinioni, che qualcuno aveva creduto fosse una nube che
avrebbe portato pioggia benefica sui suoi campi.
H. D. Thoreau
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 22 gennaio 2003.
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di
marzo 2004.
|
|
Non vi �fetore al quale l'olfatto non finisca per abituarsi, non vi �rumore
al quale l'udito non possa assuefarsi, n�mostruosit�che l'uomo non abbia
imparato a considerare con indifferenza.
L. N. Tolstoj
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di
marzo 2004.
|
|
Lungo la corda del pozzo
si �avvolto un convolvolo:
andr�a chiedere l'acqua alla vicina.
Kikaku Takarai
(Delicatezza)
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 2 gennaio 2004.
Ospitata sulla home page nella quarta
settimana di febbraio 2004.
|
|
sono convinto che gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra loro quando arriveranno a
non uccidere pi gli animali.
Aldo Capitini
(Friburgo, 1932 - da una lettera all'amico Claudio Varese)
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella terza
settimana di febbraio 2004.
|
|
Mio caro Simone,
dopo di te il rosso non �pi rosso, l'azzurro del cielo non �pi azzurro, gli alberi non sono pi verdi, dopo di te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi. Dopo di te rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini, rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi, che non volevano vedere perch�se avessero visto saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudelt� Rimpiango di non avere avuto ancora il coraggio di chiederti perdono. Per questo non posso pi nemmeno guardare dentro la tua finestra. Era l�che ti vedevo sempre, quando ancora non sapevo il tuo nome e tu sognavi un mondo migliore in cui non si pu�proibire ad un albero di essere albero e all'azzurro di diventare cielo. Non so se questo �un mondo migliore, ora che nessuno mi chiama pi Davide, ora che mi sento chiamare soltanto signor Veroli, come posso dire che questo �un mondo migliore? Come posso dirlo senza di te?
Ferzan Ozpetek
(Dai dialoghi del film La finestra di fronte)
|
Ospitata sulla home page nella seconda
settimana di febbraio 2004.
|
|
(Dalla sequenza dei dolci)
Davide: Io non posso fare pi niente ormai. Lei invece pu�ancora scegliere. Lei pu�ancora cambiare, Giovanna.
Non si accontenti di sopravvivere. Lei deve pretendere di vivere in un
mondo migliore. Non solo sognarlo. Io non ce l'ho fatta.
(Dal finale)
Giovanna: (monologo interiore) Ho ancora bisogno di una tua parola Davide, di un tuo sguardo, di un tuo
gesto... e poi all'improvviso sento i tuoi gesti nei miei, ti riconosco
nelle mie parole. Tutti quelli che se ne vanno ti lasciano sempre addosso
un po' di s� E' questo il segreto della memoria. Se �cos�allora mi
sento pi sicura, perch�so che non sar�mai sola.
Ferzan Ozpetek
(Dai dialoghi del film La finestra di fronte)
|
Ospitata sulla home page nella quarta
settimana di gennaio e nella prima settimana di febbraio 2004.
|
|
Dobbiamo cambiare la mentalit�corrente favorendo una nuova
cultura che trasformi la visione antropocentrica del rapporto
uomo-natura in quella biocentrica che considera l'uomo quale
componente della biosfera, per respirare l'armonia del Cosmo
dove ogni essere sia rispettato e valorizzato (...) Dobbiamo
rinunciare a rapporti di onnipotenza dell'uomo sulla natura.
Solo cos�combatteremo l'idolatria che si nasconde dietro
questa egoistica attitudine.
Mons. Mario Canciani
vegetariano
(estratto dall'omelia pronunciata il 4 Ottobre 1988 durante
una messa celebrata in presenza di varie specie animali)
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella terza
settimana di gennaio 2004.
|
|
L'uomo di tutto conosce il prezzo, di nulla conosce il valore.
Horst Stern
|
Ricevuta da: Christiana Soccini, 14 gennaio 2003.
Ospitata sulla home page nella seconda
settimana di gennaio 2004.
|
|
I nemici degli animali sono anche i peggiori nemici dei loro simili: La bistecca nel piatto degli occidentali affama il terzo mondo, togliendo anche la minestra dal piatto dei poveri, e non sono i vegetariani a dirlo!
Achille Croce
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella prima
settimana di gennaio 2004.
|
|
"Ritieni di poter schiacciare un bruco?
Ecco fatto: non era difficile.
Bene.
Ora rif�il bruco."
Lanza del Vasto
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 19 dicembre 2003.
Ospitata sulla home page nella quarta
settimana di dicembre 2003.
|
|
Diceva un foglio bianco come la neve: "Sono stato creato puro, e voglio
rimanere cos�per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che
essere preda delle tenebre e venir toccato da ci�che �impuro". Una
boccetta di inchiostro sent�ci�che il foglio diceva, e rise nel suo
cuore scuro, ma non os�mai avvicinarsi. Sentirono le matite multicolori,
ma anch'esse non gli si accostarono mai. E il foglio bianco come la neve
rimase puro e casto per sempre, puro e casto ma vuoto.
Kahlil Gibran
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 11 dicembre 2003.
Ospitata sulla home page nella terza
settimana di dicembre 2003.
|
|
L'Italia sta marcendo in un benessere che �egoismo, stupidit� incultura,
pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a
contribuire a questa marcescenza � ora, il fascismo.
Pier Paolo Pasolini,
Vie Nuove n. 36,
6 settembre 1962
|
Ricevuta da: Claudio Vitturini, 1 dicembre 2003.
Ospitata sulla home page nella seconda
settimana di dicembre 2003.
|
|
Accanto a questo luogo
Riposano i resti di un essere
Che possedeva la bellezza senza la vanit�BR>
La forza senza l'insolenza
Il coraggio senza la ferocia
E tutte le virt dell'uomo senza i suoi vizi
Quest'elogio che sarebbe
una bassa adulazione
Se fosse iscritto su ceneri umane
Non �che un giusto tributo alla memoria di
Boatswain, un cane
Nato a Terra-Nova nel maggio 1803,
E morto a Newstead Abbey, il 18 novembre
1808.
Fatto incidere da Lord Byron sulla tomba del suo cane Boatswain.
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 17 novembre 2003.
Ospitata sulla home page nella prima
settimana di dicembre 2003.
|
|
"Beati i miti" ci dice Ges" perch�erediteranno la terra". Ma pu�un mite sporcarsi le mani del sangue delle creature di Dio e del loro dolore, o ammettere che ci�avvenga senza intervenire perlomeno dissociandosi con assoluta chiarezza?
Bruna D'Agu�/I>
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella quarta
settimana di novembre 2003.
|
|
Daiju fece visita al maestro Baso in Cina. Baso domand� Che cosa cerchi?
LIlluminazione rispose Daiju.
Tu hai la tua stanza del tesoro. Perch�vai in giro a cercare? domand�Baso.
Daiju domand� Dov�la mia stanza del tesoro?
Baso rispose: Quello che stai domandando �la tua stanza del tesoro.
Daiju fu illuminato! Da quel momento, esortava sempre i suoi amici: Aprite la vostra stanza del tesoro e usate quei tesori.
Da 101 Storie Zen Adelphi
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario,
2 luglio 2003.
Ospitata sulla home page nella terza
settimana di novembre 2003.
|
|
La nonviolenza �la pi grande forza a disposizione dell'umanit� �la pi potente fra
tutte le armi distruttive che l'ingegno dell'uomo ha inventato.
Ghandi
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo,
10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella seconda
settimana di novembre 2003.
|
|
Pi vile di un lupanare.
la macelleria sigilla come un affronto la strada.
Sopra l'architrave
una cieca testa di vacca
presiede il sabba
di carne sgargiante e marmi finali
con la remota maest�di un idolo.
Jorge Luis Borges
|
Ospitata sulla home page nella prima
settimana di novembre 2003.
|
|
Vidi sbarcare gli schiavi: c'erano fra loro 19 donne, di cui 5 giovanissime e tre molto graziose.
(...)
Sedute con le gambe incrociate all'uso orientale sembravano solo un mucchio di stracci gettati a
terra con noncuranza. Riunite tutte insieme parevano un ammasso di balle di stoffa da cui
uscivano qua e l�delle teste o dei piedi. (...) Questo spettacolo umiliante per l'umanit�mi
rattrist�profondamente. Come ha potuto l'uomo, non contento di aver sottomesso tutte le altre specie
viventi e di averle utilizzate per soddisfare i suoi bisogni ed anche i suoi capricci, assoggettare
perfino il suo simile?
Jean Houel Viaggio in Sicilia.
|
Ospitata sulla home page nella quinta
settimana di ottobre 2003.
|
|
Ci sono molti modi di uccidere. Si pu�infilare a qualcuno un coltello
nel ventre, togliergli il pane, non guarirlo da una malattia, ficcarlo in
una casa inabitabile, massacrarlo di lavoro, spingerlo al suicidio, farlo
andare in guerra, eccetera. Solo pochi di questi modi sono proibiti nel
nostro stato.
Bertold Brecht.
|
Ospitata sulla home page nella quarta
settimana di ottobre 2003.
|
|
Fintanto che l'uomo continuer�a distruggere gli esseri viventi
inferiori, non conoscer�mai n�la salute n�la pace.
Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di
loro. Perch�chi semina delitto e dolore non pu�mietere gioia e
amore.
Pitagora
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario,
3 ottobre 2003.
Ospitata sulla home page nella terza
settimana di ottobre 2003.
|
|
Vi �molto di folle nella vostra cosiddetta civilt� Come pazzi voi
uomini bianchi correte dietro al denaro, finch�ne avete cos�tanto,
che non potete pi vivere abbastanza a lungo da spenderlo tutto. Voi
saccheggiate i boschi e la terra, sprecate combustibili naturali, come
se dopo di voi non venisse pi alcuna generazione, che ha altrettanto
bisogno di tutto questo. Voi parlate sempre di un mondo migliore,
mentre costruite bombe sempre pi potenti, per distruggere quel mondo
che avete.
Tatanga Mani
|
Ricevuta da: Claudio Vitturini,
2 ottobre 2003.
Ospitata sulla home page nella seconda
settimana di ottobre 2003.
|
|
Gli uomini riescono a compiere le azioni pi ripugnanti, separando l'uno dall'altro i singoli atti che costituiscono la trasgressione.
Simone Weil
(mistica e sociologa francese)
In realt�ben poche persone della nostra societ�resterebbero carnivore, se dovessero uccidere da s�gli animali di cui si nutrono.
Ma l'atto dell'uccidere e quello del mangiare sono tenuti accuratamente separati. I macelli sono costruiti lontano dai centri abitati, vi sono adibiti pochi operai, spinti dal bisogno di guadagnare, abbrutiti, assuefatti al sangue.
Le persone sensibili possono poi sedersi a tavola con animo sereno davanti alle loro bistecche.
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo,
10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella prima
settimana di ottobre 2003.
|
|
Prendono l'essere pi inoffensivo della Terra, lo mettono in una gabbia,
costruiscono attorno a lui un inferno. Lo trasformano
in un fantoccio isterico, in un folle, poi gli si avvicinano con sufficienza,
gli dicono: ecco, vedi, sei isterico, sei folle. E si sentono giustificati della
loro isteria, della loro follia.
Anonimo
|
Ospitata sulla home page nella quarta
settimana di settembre 2003.
|
|
Per mantenersi in salute l'uomo non ha bisogno di mangiare carne, n�
prodotti di origine animale, purch�le diverse sostanze nutritive ricavate
dagli alimenti di origine vegetale forniscano un'alimentazione equilibrata.
....(seguono consigli su come seguire una buona dieta vegetariana)....
I vegetariani tendono ad avere un'alimentazione ricca di fibra. Ci�pu�
contibuire a proteggerli da alcune malattie intestinali come il cancro
dell'intestino e la malattia diverticolare. Inoltre i vegetariani
presentano una riduzione del rischio di coronaropatia, di ipertensione,
di obesit�e di diabete non insulinodipendente, rispetto ai carnivori.
E' stato riscontrato che le donne vegetariane soffrono meno di osteoporosi.
Enciclopedia Medica
"La salute dalla A alla Z"
edita da "La Repubblica"
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo,
10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella terza
settimana di settembre 2003.
|
|
La conclusione di tutte le nostre ricerche sar�di arrivare dove eravamo
partiti e di conoscere il posto per la prima volta.
Thomas S. Eliot
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario,
18 maggio 2003.
Ospitata sulla home page nella seconda
settimana di settembre 2003.
|
|
Io sono una vita che vuole vivere, circondato da vite che vogliono vivere.
Albert Schweitzer
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario,
27 maggio 2003.
Ospitata sulla home page nella prima
settimana di settembre 2003.
|
|
Quale viaggio
ti hanno dato
i venti?
Mario Luzi, versi riportati in una sala delle mostra "Gio'
Pomodoro 1930-2002" presso la sede della Fondazione Ragghianti di Lucca
(aprile 2003)
|
Ospitata sulla home page nella quarta
settimana di agosto 2003.
|
|
Vedo di nuovo l'isola rocciosa. S� ora vedo chiaramente. Una terra
emersa dalle acque, lontana nel mare aperto. Ed
una seconda pi piccola, accanto. Sono nell'angolo,pi remoto del mondo
abitato. Su una di queste gi�da molto tempo
vivono pochi uomini senza nome e in quell'estremo limite del mondo abitato
non �ancora giunta loro la notizia che la
Terra �rotonda. Essi continuano a tener fede alla credenza che il mondo
sia piatto e che l'oceano precipiti in un
abisso senza fine.
Vedo un uomo in piedi su uno scoglio dell'isola. E' l�da anni con lo
sguardo fisso sul mare, giorno dopo giorno,
sempre nello stesso punto. A lui per primo �stato concesso il dono del
dubbio.
Il tempo corre. Altri tre uomini si sono uniti a lui, e per molti anni
restano insieme, immobili, lo sguardo fisso sul
mare, fino a quando un giorno decidono di rischiare e di giocare l'ultima
partita. Vogliono vedere i confini del
mondo, conoscere la vera forma della Terra.
La musica accompagna la loro partenza.
Se ne vanno senza voltarsi indietro e senza fare un gesto, in una
minuscola barca.
Vedono gli uccelli venire loro incontro dal mare e sperano in una nuova
terra.
Werner Herzog, Cuore di Vetro.
|
Ospitata sulla home page nella terza
settimana di agosto 2003.
|
|
L'adozione su vasta scala, dovunque, della dieta a base di carni potrebbe essere la fine immediata per la Terra. La
prospettiva di cinque miliardi di persone che si nutrono come attualmente fanno gli abitanti dei Paesi
industrializzati dell'Occidente, non �soltanto fallimentare sul piano economico, ma addirittura impossibile dal punto
di vista ecologico, perch�richiederebe una produzione di energia e di acqua e di cereali per procurare le vittime a
quest'immane ecatombe, di gran lunga superiore a quanta l'intero pianeta possa realmente produrre.
G.M.S. Ierace
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo,
10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella seconda
settimana di agosto 2003.
|
|
Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri
allora vi dir�che, nel vostro senso, io non ho patria e reclamo il
diritto
di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e
oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei
stranieri.
Lorenzo Milani
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario,
27 dicembre 2002.
Ospitata sulla home page nella prima settimana di agosto 2003.
|
|
Non potendo pi immaginare l'uomo moderno confronta.
Confronta la sua sorte con quella degli altri, e non �soddisfatto.
(...)
E tuttavia le cose si limitano ad essere.
�l'uomo che le analizza, le separa, le suddivide, e mai
disinteressatamente.
All'inizio, di fronte all'apparente caos del mondo, ha classificato,
costruito i cassetti, i capitoli, gli scaffali.
Ha introdotto il suo ordine nella natura per agire.
E dopo ha creduto che quello fosse l'ordine della natura, senza
accorgersi che era il suo, che era stato stabilito secondo i suoi criteri
e che quei criteri provenivano dall'attivit�funzionale del sistema che
gli permetteva di entrare in contatto col mondo: il sistema nervoso.
Henry Laborit
Elogio della fuga
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario,
13 dicembre 2002.
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di luglio 2003.
|
|
Mentre intorno a noi le persone muoiono per malattie cardiache, cancro, ictus cerebrale, eccetera, e gli animali
vengono usati in innumerevoli esperimenti ripetitivi e inutili nel tentativo di trovare le cure a questi mali, la
risposta �davanti ai nostri nasi, l�nei nostri piatti, a ogni pasto.
Jean Pink
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella terza settimana di luglio 2003.
|
|
Non pu�piovere per sempre.
Anonimo
Frase scritta su un muro di viale Giostra a Messina
|
Ospitata sulla home page nella seconda
settimana di luglio 2003.
|
|
Se vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte,
guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite.
Antoine de Saint-Exupery
Il Piccolo Principe
|
Ospitata sulla home page nella prima
settimana di luglio 2003.
|
|
Con la mente distorta dall'antropocentrismo l'uomo ha stabilito una
graduatoria su quali animali siano meritevoli di protezione in dipendenza alla
loro bellezza, alla loro intelligenza e alla loro capacit` di percepire la
sofferenza e la morte. Se questo concetto si estendesse al genere umano ben
pochi si salverebbero.
L'errore piy grande che l'adulto possa compiere nei confronti dei bambini h
limitare la loro sfera d'amore al solo essere umano.
Abituando i bambini a non dare valore ad ogni forma di vita, a non curarsi
della sofferenza e della morte degli altri esseri viventi, in essi non si
sviluppa la sfera del sentimento, dell'amore, della condivisione e il loro
animo resta incapace di rispetto, insensibile, egoista anche verso le
necessit` degli altri esseri umani.
La realizzazione di un mondo migliore h possibile solo se migliore sar` la
coscienza di coloro che lo compongono.
Il male si alimenta non dalla violenza dei pochi, ma dalla tiepidezza dei
molti.
Franco Libero Manco
(vegetariano dal 1975)
|
Ricevuta da Giuseppe Pappalardo, 10
novembre 2002.
Ospitata sulla home page nella prima settimana
di maggio 2003.
|
|
Che cos'è l'amore?
Vidi un uomo molto povero che era innamorato... il suo cappello era vecchio,
il suo cappotto era umido, l'acqua passava attraverso le sue scarpe, e le
stelle... attraverso la sua anima.
Anonimo
Frase scritta da chissà chi in una trattoria di Lucca
|
In ricordo di due giorni in cui un sorriso
ha scaldato il Sole, 26 e 27 aprile 2003
Ospitata sulla home page nell'ultima settimana di aprile 2003.
|
|
Il giusto, altro non �che l'utile del pi forte.
Trasimaco
tratto da "Buskashi - viaggio dentro la guerra" di Gino Strada
|
Ricevuta da: Moreno Togni, prov. di Trento, 13 aprile 2003
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di aprile 2003.
|
|
Se vuoi costruire una nave
non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente
a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi;
non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro.
Ma invece prima risveglia negli uomini
la nostalgia del mare lontano e sconfinato.
Appena si sarà risvegliata in loro questa sete
si metteranno subito al lavoro per
costruire la nave.
Antoine de Saint-Exupery
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 8
aprile 2003
Ospitata sulla home page nella terza settimana di aprile 2003.
|
|
Finché vi saranno i mattatoi vi saranno le guerre, perché
un'umanità capace del massacro giornaliero di milioni di esseri
innocenti (che come l'uomo soffrono, amano la vita ed hanno paura della
morte) non è pronta a realizzare un mondo migliore, più giusto
e più degno dell'attuale.
E' disumano uccidere un altro essere vivente, privarlo per sempre della vita,
divorarne il corpo, per il solo piacere della gola, dal momento che non
c'è alcuna necessità di nutrirsi di carne, come la realtà
dei vegetariani conferma: essi infatti godono ottima salute e sono immuni da i
varie malattie alle quali coloro che si nutrono di carni sono soggetti.
Nessuna violenza è mai giustificabile e da nessuna violenza può
mai venire un bene.
Nutrendosi di carne l'uomo si nutre di sangue e di violenza.
L'antropocentrismo abitua l'uomo a non dare più valore alla vita, a
giustificare la legge del più forte, ad essere indifferente
all'altrui morte e dolore: questo preclude all'uomo l'evoluzione civile,
morale e spirituale e lo rende più aggressivo e violento anche nei
confronti degli altri uomini.
Pubblicazione dell'Associazione Igienista Italiana
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10
novembre 2002
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di aprile 2003.
|
|
Come raccontava Marco Polo di ritorno dai suoi viaggi, ci sono soltanto
due modi per non soffrire l'inferno che soffriamo tutti i giorni.
Il primo riesce facile a molti, accettare l'inferno e diventarne parte,
fino al punto di non vederlo più; il secondo è più
rischioso, ed esige
attenzione e apprendimento continui: cercare e sapere riconoscere chi e
cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli
spazio.
Italo Calvino
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 21 marzo 2003
Ospitata sulla home page nella prima settimana di aprile 2003.
|
|
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
- t'ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu,
con la scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all'altro fratello:
"Andiamo ai campi". E quell'eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri:
Le loro tombe affondano nella cenere,
e gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
Salvatore Quasimodo Uomo del mio tempo
|
Ricevuta da: Loredana Vigliano, 20 marzo 2003
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di marzo 2003.
|
|
L'uomo primitivo aveva la cultura della pietra scheggiata che lo univa,
oscuramente ma completamente, al cosmo.
L'operaio di oggi non ha neppure la cultura del cuscinetto a sfera che
costruisce con gesti automatici, tramite una macchina.
E per ritrovare il cosmo, per sentirsi parte della natura deve
avvicinarsi alle finestrine che l'ideologia dominante accetta di aprire
qua e là, nella sua prigione sociale, per fargli arrivare l'aria fresca.
E' un'aria avvelenata dai gas di scappamento della società industriale,
eppure quest'aria viene chiamata "cultura".
Henry Laborit Elogio della fuga
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 13 dicembre 2002
Ospitata sulla home page nella terza settimana di marzo 2003.
|
|
Fra le catastrofi del mondo e le catastrofi dell'individuo i rapporti sono
soprattutto coincidentali. Il giorno di Hiroshima era un compleanno o un
anniversario di matrimonio, o il giorno in cui un
vecchio cane, morendo al sole in un prato, aveva portato con sé
un'infanzia.
John Christopher L'Inverno senza fine
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di marzo 2003.
|
|
Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella par
te apparteneva a un animale da accarezzare, da amare...
Prof. Umberto Veronesi
Direttore Scientifico
dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano
(vegetariano da vent'anni per ragioni etiche)
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002
Ospitata sulla home page nella prima settimana di marzo 2003.
|
|
Ogni forma di vita, in quanto è vita, è sacra e questo deve bastare.
L'uomo giusto è colui che, quando trova un verme che si è smarrito dopo
un temporale e si sta seccando sull'asfalto rimette l'animale nell'erba senza chiedersi i
di quanta intelligenza o sensibilità o valore sia dotato. Lo salva perché
è vivo e la vita è sacra.
Albert Schweitzer
Premio nobel per la pace, organista,
medico-missionario, fondatore del lebbrosario di Lamberenè.
|
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di febbraio 2003.
|
|
C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.
Henry D. Thoreau
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 1 dicembre 2002
Ospitata sulla home page nella terza settimana di febbraio 2003.
|
|
Verrà il tempo in cui gli uomini saranno soddisfatti di un'alimentazione vegetariana e giudicheranno l'uccisione di un animale come essi giudicano oggi quella di un uomo.
Leonardo Da Vinci
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di febbraio 2003.
|
|
Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.
Isabel Allende da "Paula"
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 31 dicembre 2002
Ospitata sulla home page nella prima settimana di febbraio 2003.
|
|
La nonviolenza è il punto della tensione più profonda tesa al
sovvertimento di una società inadeguata.
Aldo Capitini
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002
font>
Ospitata sulla home page nell'ultima settimana di
gennaio 2003.
|
|
Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere un
albero. Vuole essere quello che e'.
Hermann Hesse
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 6 dicembre 2002
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di
gennaio 2003.
|
|
Nel complesso circa due terzi dell'umanità si nutre in maniera
inadeguata, mentre la parte rimanente è composta da individui spesso
ipernutriti ed esposti, di conseguenza, a malattie, come le cardiovascolari,
tipiche dei Paesi ricchi; ciò pone in luce che l'insufficiente
alimentazione di larga parte della popolazione terrestre non dipende tanto da
effettiva carenza di prodotti alimentari su scala mondiale, quanto dalla loro
cattiva distribuzione ed amministrazione.
(...)
A questo proposito bisogna notare che per i Paesi "ben nutriti" la
maggior parte del consumo supplementare è composto di carne, latte,
uova e grassi animali ottenuti con metodi estremamente dispendiosi,
perché il sistema usato per l'allevamento del bestiame è spesso
irrazionale e costituisce un enorme spreco. Basta pensare che alimentando,
p. es. i maiali con cereali e patate, vanno sprecati circa 4/5 del valore
nutrivo complessivo; per i bovini lo spreco sale addirittura a 9/10. Si
possono calcolare in 150-170 milioni di tonnellate annue di cereali che in
tal modo vengono sottratte ad una più oculata amministrazione.
Tratto da "Nuova Enciclopedia De Agostini"
Edizione 1986
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002
Ospitata sulla home page nella terza settimana di gennaio 2003.
|
|
Qualsiasi stupido è capace di distruggere gli alberi; non possono né difendersi né scappare.
John Muir, Naturalista americano
(cartello dell'Azienda Foreste Demaniali nella Foresta dei monti Peloritani)
|
Ospitata sulla home page nella prima e seconda settimana di gennaio 2003.
|
|
La Banca mondiale nel suo rapporto sulla povertà, per la prima volta
nella storia ha avuto il coraggio di dire che un miliardo di esseri umani sono
inutili per il mercato, non hanno né futuro, né lavoro, sono
cancellati. Ora, se un miliardo di persone lo sacrifichiamo al moloch del
denaro, allora questa è piena idolatria e io, proprio in nome dei
poveri, sento l'obbligo di dire che siamo in stato di peccato mortale, tutti.
Se vogliamo che cambi qualcosa deve cambiare un sistema economico mondiale al
quale sacrifichiamo ogni anno quaranta milioni di persone.
Piangiamo su Auschwitz, piangiamo sull'Olocausto e abbiamo il diritto di urlare
e gridare. Ma dobbiamo piangere su questi quaranta milioni che pagano questo sis
tema e che sono immolati al denaro, al libero mercato, questo �il peccato del mondo.
Alex Zanotelli
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002
Ospitata sulla home page nella quarta settimana di dicembre 2002.
|
|
Nessun uomo è un'Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo
del Continente, una parte della Terra. Se una Zolla viene portata dall'onda del
Mare, l'Europa ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo
posto, o una Magione amica, o la tua stessa Casa. Ogni morte di uomo mi
diminuisce, perché io partecipo dell'umanità. E così
non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te.
J.Donne (1573-1651)
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 26 novembre 2002
Ospitata sulla home page nella terza settimana di dicembre 2002.
|
|
La cosa più difficile nella nostra vita è allo stesso tempo la
più necessaria: smettere di cercare riparo presso gli altri e accettare
il momento
ineluttabile e terribile della solitudine, dove solamente è possibile
guardarsi in faccia senza finzioni e distrazioni. Per conoscere la
verità della propria vita bisogna far tacere le voci estranee. Decisivo
non è quello che gli altri pensano o consigliano, lodano o biasimano,
ma ciò che è realmente riposto in noi.
Eugen Drewermann
|
Ospitata sulla home page nella seconda settimana di dicembre 2002.
|
|
Per quanto possa condividere e apprezzare le degne motivazioni, sono un
intransigente oppositore dei metodi violenti anche laddove vengono posti al
servizio delle più nobili cause.
L'esperienza mi convince che un bene duraturo non può mai essere frutto
della menzogna e della violenza.
Anche se la mia convinzione è una pia illusione, si ammetterà
che è un'illusione affascinante.
Gandhi
Beati i miti, perché erediteranno la terra!
Mt. 5,3
Non era una pia illusione! La terra (= l'India)
fu ereditata (= liberata) dal mite Ghandi e dai
suoi seguaci con metodi non violenti.
G. Pappalardo
|
Ricevuta da: Giuseppe Pappalardo, 10 novembre 2002
Ospitata sulla home page nella prima settimana di dicembre 2002.
|
|
Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi
cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai
guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.
Bob Marley
|
Ricevuta da: Maria Grazia Ferrario, 25 novembre 2002
Ospitata sulla home page nell'ultima settimana di novembre 2002.
|