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Sabato pomeriggio a Orticola 2005

Il principe Iris

Sabato pomeriggio a Milano, Giardini Pubblici di Via Palestro.
Milanesi stesi al sole sull'erba, o all'ombra di alberi secolari, cani che scorrazzano allegramente: questo lo sfondo di Orticola 2005, giunta alla sua decima edizione.
Lontani i rumori della città, in questo pomeriggio così caldo, così luminoso.

Non sono fiori ad attirare per primi la mia attenzione, bensì ortaggi e piantine di pomodoro delle varietà più particolari riuniti a formare un "giardino alimentare".

Stand dei vasi in terracotta imprunetina

Ben presto ritrovi visi di espositori già incontrati a Murabilia, nella città tanto cara e sognata.
Mi fermo a scambiare quattro chiacchiere con loro: inevitabili i confronti.
Orticola è una mostra più commerciale, Murabilia è circondata dall'atmosfera incantata, fuori dal tempo, di Lucca; i visitatori hanno più fretta qui, la caratteristica fretta della Milano degli affari; «Il mercato è quasi fermo, pochi gli acquisti, dal prezzo contenuto», mi dice una cordiale signora toscana, nello stand che presenta conche, orci e vasi di terrecotta imprunetina, lavorati a mano secondo le antiche tecniche tradizionali.

Il principe Iris

Lo stand più accattivante è quello del Principe Iris, mio conterraneo, almeno per quanto riguarda il luogo dove coltiva i fiori "incontrati" per la prima volta nel '69 e amati subito di «un amore vero, indiviso», rimasto inalterato in questi anni.
Strisce di tessuto vivacemente colorate nei toni del rosso, giallo, blu, disposte in orizzontale lungo fili, come fossero panni stesi ad asciugare; al centro della composizione, una lunga scala a pioli che inalbera nella sua parte più alta un allegro cappello di paglia.

Il principe Iris Il principe Iris

Lui, il Principe, attorniato da vasi dei "Fiori della Luce" (quest'anno non ancora nel pieno della fioritura, «Lo saranno tra una settimana», precisa), chiacchiera con gli estimatori, indossando il grembiule di Orticola e riposandosi all'ombra su una poltroncina.

Il principe Iris Il principe Iris

Con la signora de "Le essenze di Lea", parliamo di aromatiche e in particolare di salvie, con cui completare un'aiuola ornamentale nel mio giardino.
Ricevo il consiglio di aggiungere una salvia lavandulifolia a lavanda, salvia argentea e salvia sclarea: i suoi fiori azzurro chiaro-lilla armonizzeranno piacevolmente con gli altri.

Il principe Iris

Procedendo, gli occhi sono colpiti dalle peonie cinesi, da sogno, del Centro Botanico Moutan: grandi, aeree corolle sfumate dal bianco al crema , dal rosa al porpora; dalle tante varietà di ortensie bianche, rosa, azzurre, come l'hydrangea serrata Blue deckle (Borgioli); dalle macchie multicolore dei vari roseti (Anna Peyron, Nicola Cavina, Barni), che si arrampicano lungo archi a formare gallerie, o delimitano sentieri in un percorso di delicata bellezza.

Il giardino dei frutti

Mi soffermo a lungo (anche in attesa che i visitatori mi diano modo di scattare qualche fotografia) davanti alle originali realizzazioni di architetti e paesaggisti che hanno proposto le loro idee di giardino intorno ad alcuni temi: fra gli altri, Il giardino dei frutti («Un frutteto di fantasia, dove gli alberi ed i loro frutti diventano elementi decorativi del giardino stesso») e Il giardino delle aromatiche - Il dipinto profumato : «…nel giardino profumato le aromatiche diventano pennellate di colore…E se si sfiora il quadro con la mano i colori diventano profumi che suggeriscono sapori!»

Il dipinto profumato

Appunto, i profumi: dei fiori, delle aromatiche , degli agrumi, dei prodotti erboristici, in particolare dell'Occitane di Provenza. Da questo stand provengono sentori tipicamente mediterranei, caldi, avvolgenti, rilassanti, di vaniglia, verbena, lavanda: un invito a fermarsi ad annusare, a recuperare riti di un tempo lontano, dimenticando per un momento la frenesia del nostro tempo.

Testo e immagini di:
Maria Grazia Ferrario

12 maggio 2005

Il principe Iris