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Sabato pomeriggio a Orticola 2005
Sabato pomeriggio a Milano, Giardini Pubblici di Via Palestro. Non sono fiori ad attirare per primi la mia attenzione, bensì ortaggi e piantine di pomodoro delle varietà più particolari riuniti a formare un "giardino alimentare".
Ben presto ritrovi visi di espositori già incontrati a Murabilia, nella città tanto cara e sognata.
Lo stand più accattivante è quello del Principe Iris, mio conterraneo, almeno per quanto riguarda il luogo dove coltiva i fiori "incontrati" per la prima volta nel '69 e amati subito di «un amore vero, indiviso», rimasto inalterato in questi anni.
Lui, il Principe, attorniato da vasi dei "Fiori della Luce" (quest'anno non ancora nel pieno della fioritura, «Lo saranno tra una settimana», precisa), chiacchiera con gli estimatori, indossando il grembiule di Orticola e riposandosi all'ombra su una poltroncina.
Con la signora de "Le essenze di Lea", parliamo di aromatiche e in particolare di salvie, con cui completare un'aiuola ornamentale nel mio giardino.
Procedendo, gli occhi sono colpiti dalle peonie cinesi, da sogno, del Centro Botanico Moutan: grandi, aeree corolle sfumate dal bianco al crema , dal rosa al porpora; dalle tante varietà di ortensie bianche, rosa, azzurre, come l'hydrangea serrata Blue deckle (Borgioli); dalle macchie multicolore dei vari roseti (Anna Peyron, Nicola Cavina, Barni), che si arrampicano lungo archi a formare gallerie, o delimitano sentieri in un percorso di delicata bellezza.
Mi soffermo a lungo (anche in attesa che i visitatori mi diano modo di scattare qualche fotografia) davanti alle originali realizzazioni di architetti e paesaggisti che hanno proposto le loro idee di giardino intorno ad alcuni temi: fra gli altri, Il giardino dei frutti («Un frutteto di fantasia, dove gli alberi ed i loro frutti diventano elementi decorativi del giardino stesso») e Il giardino delle aromatiche - Il dipinto profumato : «…nel giardino profumato le aromatiche diventano pennellate di colore…E se si sfiora il quadro con la mano i colori diventano profumi che suggeriscono sapori!»
Appunto, i profumi: dei fiori, delle aromatiche , degli agrumi, dei prodotti erboristici, in particolare dell'Occitane di Provenza. Da questo stand provengono sentori tipicamente mediterranei, caldi, avvolgenti, rilassanti, di vaniglia, verbena, lavanda: un invito a fermarsi ad annusare, a recuperare riti di un tempo lontano, dimenticando per un momento la frenesia del nostro tempo. Testo e immagini di: 12 maggio 2005
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