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Murabilia 2005
Lucca, 2-3-4 settembre 2005
Adriana Morgante Giornetti - Arbutus unedo (corbezzolo)

Gli argomenti di quest'anno:

Il sito ufficiale di Murabilia




 

L'illustrazione botanica

L'illustrazione botanica - scorcio della mostra


C'era una volta l'illustrazione botanica. E c'è ancora benché da oltre un cinquantennio nei testi di scienze naturali la fotografia prevalga sul disegno, cosa questa che non sarebbe in sé un male se: 1) non rischiasse di far scomparire una tradizione plurisecolare a cavallo fra artigianato, scienza e arte, 2) non si fosse diffuso così tanto il luogo comune secondo cui la fotografia è sempre preferibile al disegno.
Ma l'illustrazione botanica è di quelle tradizioni che sembra si vadano riscoprendo e le varie mostre, viste (come questa di Murabilia) o di cui ho avuto notizia (come Floraviva, tenutasi appena due mesi dopo presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali) ne sono il segno evidente.
E' dalla pagina web di Floraviva che traggo l'efficace presentazione di Francesco Rigobello mentre le immagini sono ovviamente relative alla mostra di Murabilia, svoltasi nei locali delle nuove serre dell'orto botanico.


L'arte dell'illustrazione botanica: un'istantanea della natura

L'arte dell'illustrazione botanica è strettamente legata allo sviluppo della scienza botanica, le cui origini sono da ricercare nello studio delle proprietà medicinali delle piante. Nel XVII secolo il botanico inglese John Ray paragona un "trattato di botanica privo di figure" a un "libro di geografia privo di cartine". Raffigurare una felce per distinguerla da un giglio o da una rosa è facile, ma disegnarla con una precisione tale da poterla distinguere dalle altre felci richiede qualcosa in più del semplice talento. Bisogna possedere una capacità di osservazione frutto soltanto dell'esperienza e, soprattutto, saper riconoscere e mettere in evidenza l'essenza stessa dei particolari. Le illustrazioni botaniche sono immagini didattiche in quanto contengono, obbligatoriamente, un certo numero di informazioni sulla pianta rappresentata. Così come le tavole anatomiche illustrano dettagliatamente i segreti del corpo umano, così anche l'artista botanico, spesso con l'aiuto di bisturi e lente, rende visibili i segreti del mondo vegetale. E così, grazie a questa precisione, il disegno acquista il suo valore scientifico. La superiorità della rappresentazione della pianta (horti picti) rispetto alla pianta stessa (horti vivi) o alla pianta essiccata e conservata sui fogli di un erbario (horti sicci), dipende dalla sospensione del tempo. L'immagine ha lo scopo di affrancare la pianta dalle contingenze temporali in un momento chiave del suo ciclo, come può essere la piena fioritura o la fruttificazione. Nonostante l'evoluzione delle tecniche, i cambiamenti delle prospettive e delle conoscenze, la necessità di accurate illustrazioni delle piante rimane inalterata nel tempo. La macchina fotografica o la telecamera, anche se tecnicamente molto più sofisticate, sono incapaci di sostituire l'osservatore attento e sensibile, per quell'aspetto della Botanica che richiede la più accurata analisi e rappresentazione dei dettagli. Gli artisti, proprio perché capaci di fare ciò, sono ancora oggi necessari ed indispensabili per illustrare gli studi di botanica.

Francesco Rigobello
Sez. Botanica - Museo Tridentino di Scienze Naturali


L'illustrazione botanica - scorcio della mostra

Filippo Schillaci

24 aprile 2006


Riferimenti:
AA. VV., L'illustrazione botanica, contemporanei a confronto (catalogo della mostra), Lucca, 2005
Pomona italiana (sito web dedicato a una delle più famose opere botaniche del passato)