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Murabilia 2004
Lucca, 3-4-5 settembre 2004

Maria Grazia Ferrario e Filippo Schillaci

 

L'orto ornamentale

In un articolo di Loredana Bertolami apparso sul sito web House and Garden si legge: "Generalmente l'orto viene relegato in angoli poco in vista ed infelici, ma un orto, se ben progettato, da solo può rappresentare il giardino nel senso classico della parola (…)Per questo è bene prediligere ortaggi dal fogliame decorativo, come insalate, cavoli, o barbabietole a fusto rosso, o zucche dalle forme e dai colori vivaci".

Fondere la funzione estetica e le funzioni pratiche è qualcosa di più di una scelta relativa all'impostazione del proprio giardino: è il sintomo di un modo di porsi di fronte al mondo vivente e alla propria stessa vita. Se ci guardiamo intorno ci accorgiamo che siamo circondati da una onnipresente serie di opposti che collidono, che si escludono a vicenda, che spaccano in due ogni dettaglio della nostra vita: lavoro-tempo libero, città-campagna, esterno-interno, naturale-artificiale, materiale-spirituale, teorico-pratico… e appunto: orto-giardino.

Uscire da questo labirinto di conflitti significa giungere a una visione della vita come equilibrio: chi impianta un arboreto per godere della sua bellezza e allo stesso tempo per sostentarsi con i suoi frutti è probabilmente riuscito a unire in un tutto armonico ogni parte di se stesso e creare attorno a sé uno "spazio gratificante" organizzato non sulla competizione, sui contrasti, sulla divisione ma sulla cooperazione, sulla complementarità, sulla vicinanza. E' probabilmente riuscito a stabilire una relazione completa col mondo, a non guardarlo più dall'esterno ma a esserne parte.

Questa premessa "filosofica" per parlarvi di un angolino appartato, lontano dalla ressa degli stand, proprio in fondo al baluardo san Regolo, nello spazio protetto da alte mura che un tempo ospitava le cannoniere e che oggi ha piuttosto l'aria quieta e raccolta di un chiostro. Lì è stato allestito quest'anno l'orto ornamentale, composto con «varietà che rientrano nelle categorie delle piante per l'orto e il frutteto, ma coltivate nel giardino per le loro caratteristiche ornamentali. Una spettacolare esposizione di frutti e ortaggi colorati e bellissimi, dalla quale trarre spunti e idee anche per i propri giardini e pure - perché no - per il proprio terrazzo» (da: Lucca Giornale).

Ci siamo arrivati quando il tempo di Murabilia era prossimo a finire, quasi al tramonto dell'ultimo giorno della mostra. E le immagini che abbiamo realizzato hanno un po' risentito della luce ormai debole dell'ultimo sole. Poco male: quelle ombre a volte un po' eccessive faranno sì che guardandole ricorderemo non solo il luogo ma anche il momento.

L'insieme non aveva nulla da invidiare ai migliori giardini ornamentali: biete dalle coste gialle e rosse, cavoli dalle foglie glauche, fragole dagli inusuali fiori scarlatti. Sullo sfondo una cortina di giovani piante arboree, dai banani agli agrumi. In mezzo, sparsi qua e là, cespugli di piante aromatiche. Banditi i monotoni filari, le distanze fisse e geometriche fra le piante a favore delle composizioni di forme e colori, degli accostamenti scelti col gusto dell'esteta.

Ci piacerebbe ritrovarlo l'anno prossimo, magari in un luogo un po' meno nascosto. Crediamo che lo meriti.



Maria Grazia Ferrario


Filippo Schillaci

8 febbraio 2005