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Il giardino che produce
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Link su agricoltura pacifica

Giovedì, 11 Maggio 2006

Salve, sono Germano Caputo da Modena, gevox@tiscalinet.it Le scrivo per segnalarle qualcosa di importantissimo e per chiederle consiglio.

La conosco perché ho ricercato il suo nome dopo aver letto la sua bellissima lettera aperta a Pallante che non ne sapeva nulla, l'ho consegnata personalmente ad una sua conferenza sulla decrescita con Bonaiuti, le ha risposto? Mancava il mittente, ma ricercando si trova!

Aspiro a diventare igienista vegan/crudista, al momento sono prevalentemente vegan, ma ho delle crisi e non ho ancora raggiunto un equilibrio.

Non seguo nessuna religione istituzionalizzata, casomai la religione della Vita, ma simpatizzo per le discipline orientali che invitano alla non-violenza e al libero pensiero (Osho che era vegetariano o forse vegano) e ai cristiani originari o persone comuni che applicano praticamente la non violenza, anche in alimentazione e agricoltura, persone che ho scoperto esistere da vent'anni in Germania. Infatti ad Officinalia ( www.belgioioso.it/officinalia/index.asp) li ho incontrati e considero il loro esempio qualcosa di stupendo da divulgare il più possibile. Come saprà anche in agricoltura biologica o biodinamica si usano comunque concimi di orgine animale. Loro invece rispettano il terreno lasciandolo riposare totalmente ogni due anni (anche noi dormiamo 8 ore su 24..), non usano concimi animali di nessun tipo bensì preparazioni vegetali e fermentate, lasciano corridoi di grano non tagliato per permettere agli animali di salvarsi durante il raccolto e lasciano alcune zone completamente incolte perché vivano anche loro....

ww2.lebegesund.de/10/it/?805233.02.10.00.it

www.fondazione-gabriele.org/it/gabriele-stiftung-friedfertiger-landbau.html

www.fondazione-gabriele.org/it/gabriele-stiftung-zum-geleit.html

Infine nuovo modello di sviluppo etico:

www.decrescita.it

Gradirei un consiglio per una questione di vitale importanza per me. Se ne ha tempo e voglia ...

Vi sono ancora posti sugli appennini dove diversi ettari di terreno costano poco, non so per quanto ancora. L'onda del biologico porta più volentieri ad investire pe guadagnare in coltivazioni di foraggio e allevamenti biologici che a rispettare la Natura.... :(((

Vorrei ricercare persone che siano disposte ad elaborare un progetto di vita comunitaria (condividendo principi etici, sobrietà alimentazione vegana/igienista/crudista, decisioni con il metodo del consenso), a lavorare nei week-end per sistemare abitazioni e terreni da adibire ad agricoltura pacifica per costruire una comunità ecovillaggio in cui si potrà vivere in autosufficienza alimentare traendo secondariamente denaro con attività di vendita, soggiorni, attività educative alla non violenza, al veganismo, ecc. Prevedendo anche di utilizzare semi in via di estinzione, realizzare abiti, detergenti, energia, mobilio, accessori vari con risorse locali.

Premesso che agirei in una prima fase in cui comprerei o compreremo il terreno, una seconda di preparazione ed una finale di trasferimento...

Mi saprebbe dire quale strada sarebbe meglio seguire per ottenere finanziamenti o prestiti?

Diventare agricoltori, comprare terreno con finanziamenti di qualche tipo? Mi hanno detto che per attività di agriturismo vi sono soldi a fondo perduto in percentuale per la ristrutturazione ad esempio.

O cooperativa? O fondazione? O associazione di produttori/consumatori?

O creare associazione che raccoglie soldi per finanziare il progetto?

In sostanza come si potrebbe far investire la gente (dopo che ha compreso l'importanza del rispetto della Natura e delle regole dell'Universo e della Vita) in attività che proteggono la vita umana, animale, di Gaia in un modello ripetibile da chiunque?

La ringrazio comunque per l'attenzione e la prego di visitare i link, sono qualcosa di rivoluzionario perché dimostrano che si può avere un corretto rapporto con Madre Terra e tutte le sue forme di vita avendo raccolti uguali o superiori (un terreno non alterato da sostanze chimiche e concimi animali acidi e inquinati e coltivato con varietà di piante antiche meno produttive ma resistenti rende di più) a quelli di agricoltura tradizionale o biologica. Cordiali saluti,

Germano
- Modena -


Giovedì, 18 Maggio 2006

I finanziamenti variano da regione a regione e in relazione alle aree che rientrano negli obiettivi 1 e 2 dei fondi strutturali europei predisposti in Agenda 2000. In questo link c'è una cartina di massima:
http://ec.europa.eu/comm/regional_policy/sources/graph/maps/cnat/i_ob2_it.pdf

Per avere informazioni precise dovresti rivolgerti agli uffici comunali e regionali per le attività produttive.
Per prima cosa, comunque, ti conviene fare una ricerca sui siti delle regioni in cui intendi cercare o hai già trovato i terreni su cui vuoi avviare l'attività e vedere quali strumenti regionali sono stati attuati per le attività agricole.

Qui trovi alcune informazioni utili per avviare un agriturismo:
http://www.agriturismo.it/showall.asp?idextra=10

Noemi Callea
- Palermo -