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Bulbi di Primavera

Muscari Armeniacum


Quando mi è stato proposto questo articolo mi sono domandato che ruolo potesse avere in una Zona di Gondrano destinata alle piante "utili". Mi sono dato due risposte: la prima è che il confine fra piante "utili" e "ornamentali" è quanto di più sfumato si possa immaginare, tanto da indurre l'autore di un antico libro sulle piante industriali, da me trovato tempo fa sulla bancarella di un rigattiere, ad affermare che, a rigore, tutte le specie botaniche avrebbero dovuto trovare posto nella sua opera perché non ne esistono che non abbiano una loro utilità(*).
La seconda risposta è che la bellezza è anch'essa un "frutto" tutt'altro che voluttuario. Ci
nutre anch'essa, non nel senso in cui ci nutrono fagioli e pomodori è vero, tuttavia, sì, ci nutre.
Buona lettura dunque.

F. Schillaci

(*) «Non essendovi pianta da cui l'industria umana non sappia al dì d'oggi trar profitto, converrebbe, a voler esaurire l'argomento, trattare qui di tutte le piante del globo». Da: A. Aloi, Piante industriali, Hoepli, Milano, 1904.


Appaiono a gennaio o febbraio, quando l'aria è ancora pungente, il terreno duro, magari in mezzo alla neve: sono i fiori della prima primavera, fiori modesti, di piccole dimensioni: i bucaneve, i leucojum vernum, i crochi, i muscari, i tulipani a fioritura precoce.

Il loro posto è nel verde del prato, sui pendii, ai piedi di un cespuglio.

Sono piante rustiche, che si naturalizzano facilmente e che non hanno bisogno di cure. Una volta messi i bulbi nel terreno, si diffondono con facilità, Galanival  galanthus  Crocuscreando piacevoli contrasti di colore con altre piante o arbusti della primavera: penso al blu dei muscari accanto al giallo della forsythia, o al rosa delicato dei prunus.

Nel caso dei crochi, si possono formare splendide isole colorate in mezzo al verde grazie alle varietà di giallo, celestrino, bianco, violetto quasi nero.

La coltivazione è molto semplice: si interrano i bulbi a partire dall'autunno fino a gennaio ad una profondità pari all'altezza del bulbo, ma anche più profondamente: i fiori sbocceranno solo più tardi. Il suolo dovrà essere ben drenato e leggero, ricco di materia organica decomposta, tipo torba, o terriccio di foglie. Per creare distese colorate ed effetti a macchia, i bulbi si disporranno in ordine sparso o simmetrico, ricoprendoli poi con il terriccio, pressando solo leggermente. Nient'altro…solo aspettare di scorgere improvvisamente i delicati fiori a forma di campanella dei bucaneve o i colori vivaci dei crochi, mentre il cuore si allarga al pensiero che la primavera sta per arrivare.

Almeno, per me è così, io che vivo al Nord, dove l'inverno è lungo e sembra non finire mai…

Maria Grazia Ferrario


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